Incidente in montagna nel Veronese: cade in una cavità e muore, interviene il Soccorso alpino

Un uomo di 88 anni è deceduto per i gravi traumi riportati dopo essere scivolato in una cavità nella zona delle ex cave di sabbia di Fumane

Tragedia nella zona delle ex cave di sabbia di Fumane, in provincia di Verona, dove un 88enne di San Pietro in Cariano è morto a causa delle lesioni riportate in seguito a una caduta. L’uomo, secondo quanto emerso, era uscito per una passeggiata, ma non ha fatto rientro a casa, facendo scattare la preoccupazione dei familiari. Sono stati proprio i parenti dell’anziano, non vedendolo tornare, ad andare a cercarlo e a dare l’allarme. L’88enne era scivolato all’interno di una cavità larga 5-6 metri e profonda 4, in un’area impervia che ha richiesto l’intervento di più squadre di soccorso.

L’allarme dei familiari e l’intervento dei soccorsi

Il Soccorso alpino di Verona è stato attivato dai carabinieri, che hanno a loro volta allertato il 118. Sul posto è intervenuta anche l’equipe medica insieme al tecnico di elisoccorso dell’elicottero di Verona emergenza, sbarcati poco distante dal luogo dell’incidente. Una volta raggiunto l’anziano, il personale sanitario ha avviato le manovre di rianimazione, nel tentativo di salvargli la vita. Gli sforzi dei soccorritori, però, si sono rivelati purtroppo inutili.

Il medico intervenuto sul posto non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo, causato dai gravi traumi riportati nella caduta. La dinamica descrive un incidente avvenuto in un contesto particolarmente delicato, quello delle ex cave di sabbia, dove la presenza di cavità e dislivelli può rendere complessi sia il recupero sia le operazioni di soccorso.

Il Soccorso alpino, insieme al Soccorso speleologico, è arrivato per fornire eventuale supporto tecnico alle operazioni. Presenti anche i Vigili del fuoco, intervenuti nell’area insieme agli altri operatori.

Il recupero della salma e il trasporto verso la strada

Terminate le operazioni sanitarie, la salma dell’88enne è stata imbarellata e sollevata verso l’alto con l’utilizzo di un paranco, così da poter essere riportata in sicurezza sulla strada. Il punto raggiungibile dai mezzi si trovava a circa un centinaio di metri dal luogo della caduta.

Una volta recuperata, la salma è stata affidata al carro funebre. L’intervento ha coinvolto più forze operative, tra cui Soccorso alpino di Verona, Soccorso speleologico, 118, carabinieri, Verona emergenza e Vigili del fuoco.