Festeggia il suo undicesimo anno il premio miglior tesi di laurea che l’Università Iuav di Venezia ha istituito per valorizzare i risultati di eccellenza raggiunti dalle tesi di laurea magistrale nelle discipline che si insegnano nell’ateneo: architettura, arti visive, design, moda, pianificazione territoriale e teatro. La cerimonia di premiazione si terrà martedì 12 maggio alle ore 10 nell’aula magna dei Tolentini, alla presenza del direttore della didattica Iuav Giuseppe D’Acunto. Un appuntamento che conferma il ruolo dell’ateneo veneziano nel riconoscere e promuovere il lavoro di ricerca delle sue laureate e dei suoi laureati magistrali, mettendo in luce percorsi capaci di attraversare temi centrali del presente, dal paesaggio energetico alla laguna, dall’interior design alle pratiche artistiche corporee, fino alle questioni di genere nello sport.
La commissione di esperti e la selezione delle tesi migliori
A individuare le tesi migliori Iuav per ogni ambito disciplinare è stata una commissione di esperti presieduta da Alessandra Pagliano, del Dipartimento di architettura e design, DIARC, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
La selezione ha riguardato i diversi settori formativi dell’ateneo, confermando l’ampiezza e la varietà delle discipline insegnate all’Università Iuav di Venezia. Il premio, nato per dare rilievo ai migliori esiti della formazione magistrale, si presenta anche quest’anno come una fotografia della ricerca condotta dalle nuove generazioni di progettiste, progettisti, artiste, artisti e studiose e studiosi formati nell’ateneo.
Architettura, premiata la tesi sui paesaggi energetici del Tagliamento
Per architettura hanno vinto Camilla Bacchin, Giorgia Pompermaier e Fabio Toninato con la tesi “Co-esistenze. Prospettive future dei paesaggi energetici del Tagliamento”.
Il lavoro premiato si inserisce in un ambito di particolare attualità, quello del rapporto tra territorio, energia e trasformazione dei paesaggi. La tesi mette al centro il Tagliamento e le possibili prospettive future dei suoi paesaggi energetici, affrontando un tema rilevante per il dibattito contemporaneo sull’architettura e sull’ambiente.
Arti visive, la laguna veneziana al centro della ricerca premiata
Per arti visive ha vinto Adelaide Gnecchi Ruscone con la tesi “Pensare con la laguna: scritture e pratiche veneziane”. Il riconoscimento valorizza una ricerca che guarda alla laguna come spazio di pensiero, scrittura e pratica artistica. Il tema assume un significato particolare nel contesto veneziano, dove il rapporto tra ambiente, cultura e produzione artistica rappresenta una delle questioni più profonde e identitarie.
Nell’ambito del design si è distinta Ester Moretto con la tesi “La performatività nell’interior design: declinazioni concettuali e traduzioni applicative tra storia e contemporaneità”.
La tesi premiata affronta il tema della performatività nell’interior design, mettendo in relazione storia e contemporaneità, concetti e applicazioni. Il lavoro si colloca all’interno di un campo di ricerca che indaga gli spazi interni non soltanto come luoghi progettati, ma anche come ambienti attraversati da azioni, usi e trasformazioni.
Moda, il premio va a Elisa Bolzonello
Il premio per il settore moda è andato a Elisa Bolzonello con la tesi “Sono io ma sono stata anche te…Melissa”.
Anche il settore della moda conferma la capacità dell’Università Iuav di Venezia di sostenere ricerche capaci di unire dimensione progettuale, riflessione culturale e sperimentazione. Il titolo della tesi premiata richiama una prospettiva personale e relazionale, inserendosi nel quadro delle ricerche dedicate ai linguaggi e alle pratiche della moda contemporanea.
Pianificazione territoriale, Lorenzo Ferraro premiato per una ricerca data-driven
Nell’area di pianificazione territoriale è premiato Lorenzo Ferraro con la tesi “Coping with uncertainty: a data-driven approach for adaptive decision-making the Copenhagen cloudburst strategy, and the flood hazards” (Gestire l’incertezza: un approccio data-driven per il processo decisionale adattivo. La strategia di Copenhagen per le piogge estreme e il rischio alluvionale).
La ricerca affronta il tema dell’incertezza nei processi decisionali, con un approccio data-driven applicato alla strategia di Copenhagen per le piogge estreme e al rischio alluvionale. Si tratta di un ambito di forte interesse per la pianificazione contemporanea, chiamata a confrontarsi con fenomeni climatici sempre più complessi e con la necessità di strumenti adattivi per la gestione del territorio.
Elena D’Arsiè vince nel settore teatro con la tesi “Dove l’aria tocca. Composizioni atmosferiche nelle pratiche artistiche corporee”.
Il lavoro premiato si concentra sulle pratiche artistiche corporee e sulle loro dimensioni atmosferiche, proponendo una riflessione che intreccia corpo, spazio e percezione. Il riconoscimento assegnato nel settore teatro conferma l’attenzione dell’ateneo per le forme della ricerca artistica e performativa.
Premio speciale sulle questioni di genere a Costanza Nani
A partire dal 2023 si è aggiunto inoltre un premio speciale dedicato a tesi che trattino questioni di genere relative alla parità, ai diritti e all’opposizione alle discriminazioni, indipendentemente dall’ambito disciplinare.
Quest’anno il premio va a Costanza Nani con la tesi “XXXYYY Ripensare le regole giuridiche nello sport. La dicotomia sessuale come forma patriarcale di controllo e un tentativo di scardinarla”.
Il premio speciale rappresenta una delle novità più significative del percorso recente del riconoscimento Iuav, perché porta in primo piano temi trasversali come la parità, i diritti, l’opposizione alle discriminazioni e la riflessione critica sulle regole sociali e giuridiche. La tesi premiata affronta in particolare il tema della dicotomia sessuale nello sport, proponendo una lettura che incrocia diritto, genere e pratiche istituzionali.
In aula magna anche il premio Fondazione Grenfellove e il premio in memoria di Eleonora Suglia
Nel corso della cerimonia in aula magna saranno consegnati, come ogni anno, anche il Premio Fondazione Grenfellove, istituito per mantenere viva la memoria di Gloria Trevisan e Marco Gottardi e destinato a laureate e laureati magistrali in architettura e pianificazione, e il Premio in memoria di Eleonora Suglia, rivolto a neolaureate e neolaureati che si siano distinti nella sperimentazione modellistica durante il triennio di studi del corso di laurea in design della moda e arti multimediali.
La cerimonia del 12 maggio sarà dunque non solo un momento di premiazione, ma anche un’occasione per riconoscere la continuità tra memoria, ricerca e formazione. Attraverso il premio miglior tesi di laurea Iuav, l’ateneo veneziano conferma il proprio impegno nel valorizzare percorsi di studio capaci di distinguersi per qualità, originalità e rilevanza nei diversi campi disciplinari.


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