La corsa allo Spazio del XXI secolo si arricchisce di un capitolo cruciale, con la Cina pronta a imprimere un’accelerazione decisiva per portare i propri astronauti sulla superficie lunare entro il 2030. Secondo quanto annunciato da Zhang Jingbo, portavoce della China Manned Space Agency, la nazione asiatica ha istituito ufficialmente il Lunar Exploration Program. Questa nuova iniziativa strategica intende fondere le complesse attività delle sonde robotiche Chang’e con le future missioni a equipaggio umano. Durante un evento pre-lancio tenutosi presso il centro spaziale situato a Nord/Ovest del Paese, le autorità cinesi hanno chiarito in modo inequivocabile la volontà di non risparmiare alcuno sforzo per tagliare questo storico traguardo. L’obiettivo principale è ottimizzare decenni di preziosa esperienza tecnologica accumulata, unendo le risorse a disposizione, le missioni previste e le squadre di ricerca sotto un’unica grande direzione operativa. I tecnici hanno già analizzato oltre 2mila parametri di volo per assicurare il successo di questa gigantesca operazione, che richiederà una precisione assoluta in ogni sua singola fase di sviluppo.
I test preparatori e le missioni robotiche
Per trasformare l’ambizioso progetto in realtà, gli ingegneri aerospaziali stanno conducendo una serie rigorosa di test dimostrativi a bassa quota. Le prove si concentrano attualmente sul razzo vettore Long March-10 e sui test di interruzione a massima pressione dinamica per il sistema di veicoli spaziali Mengzhou, veicoli progettati per raggiungere orbite a centinaia di km dalla Terra. Queste complesse verifiche tecniche stanno spianando la strada a un veicolo di trasporto riutilizzabile, ritenuto essenziale per i futuri allunaggi con astronauti. Sul fronte dell’esplorazione robotica, la sonda Chang’e-7 è stata trasferita ad aprile al sito di Wenchang, con il lancio ufficiale previsto per agosto. La missione includerà specifiche attività in orbita, un atterraggio mirato e l’utilizzo di un veicolo mobile per studiare minuziosamente l’ambiente e le risorse del Polo Sud della Luna, affrontando temperature estreme che possono precipitare fino a -170°C nelle zone avvolte dall’ombra.
Il ruolo cruciale della stazione spaziale orbitante
Le missioni periodiche verso la stazione spaziale cinese sono progettate appositamente per gettare solide fondamenta in vista del primo allunaggio umano. L’avamposto opera stabilmente da quasi 4 anni e ha permesso di testare una moltitudine di tecnologie chiave. Il cargo Tianzhou-10, ad esempio, ha trasportato un esperimento sul movimento dei liquidi all’interno di un serbatoio in condizioni di microgravità, mentre orbitava a oltre 27mila km/h attorno al nostro pianeta. Il test intende verificare rigorosamente le specifiche tecniche previste per il lander lunare. L’equipaggiamento ha inoltre portato in orbita il 1° test dinamico su celle solari in perovskite. I risultati di questa innovazione supporteranno la produzione di tecnologie fotovoltaiche flessibili e leggere per le future basi lunari, garantendo un’adeguata efficienza energetica anche negli ambienti più ostili. Il razzo Long March-10A e Mengzhou condividono inoltre il medesimo design ingegneristico richiesto per l’esplorazione lunare, abbattendo i costi di progettazione.
L’equipaggio e la selezione dei nuovi talenti
Le fasi di preparazione riguardano intensamente anche l’addestramento del personale destinato a compiere lo storico viaggio extraterrestre. Il piano definitivo prevede un equipaggio di 3 membri, 2 dei quali scenderanno fisicamente sul suolo del satellite per eseguire attività di ricerca e di esplorazione scientifica. Il personale selezionato per queste delicate e rischiose operazioni proverrà direttamente dal gruppo di astronauti che hanno già completato missioni a bordo della stazione orbitante. L’infrastruttura spaziale cinese offre un supporto essenziale sotto 3 aspetti principali, aiutando ad addestrare esploratori esperti, consentendo di validare le tecnologie fondamentali e permettendo alle missioni future di migliorare la sicurezza complessiva dei sistemi aerospaziali. Tramite le verifiche che verranno effettuate durante i voli previsti per i prossimi 2 anni, la Cina aumenterà esponenzialmente la maturità tecnica e l’affidabilità delle sue apparecchiature, creando un eccezionale bacino di talenti pronti a fare la storia.


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