Il Consiglio della Federazione, la camera alta del parlamento russo, ha approvato una legge che consente di abbattere i droni ucraini e di altre nazionalità ostili che sorvolano le piattaforme petrolifere e del gas nel settore russo del Mar Caspio. La normativa nasce in risposta all’aumento degli attacchi con droni contro le infrastrutture energetiche, considerate di vitale importanza per l’economia nazionale. Secondo il comunicato ufficiale pubblicato sul sito del parlamento russo, la nuova legge mira a “eliminare il vuoto giuridico e a adottare le misure necessarie per garantire la protezione antiterrorismo di queste infrastrutture, senza pregiudicare le questioni relative alla navigazione e alla pesca”.
Il ruolo strategico di Lukoil nel Mar Caspio
Tra le strutture più esposte vi sono i giacimenti di Filanovsky e Korchagin, dove opera Lukoil, il secondo produttore di petrolio russo. Questi campi offshore sono stati ripetutamente attaccati da droni ucraini, evidenziando la vulnerabilità delle infrastrutture critiche del settore energetico nel Mar Caspio.
L’attività di estrazione petrolifera e di gas in queste aree è fondamentale per i ricavi dello Stato e per il finanziamento delle operazioni militari, rendendo la protezione delle piattaforme una priorità per le autorità russe.
Gli attacchi con droni come minaccia economica
Il parlamento russo definisce i droni “una delle minacce più gravi per gli interessi economici di Mosca nel Mar Caspio”. Negli ultimi mesi, gli attacchi aerei contro le infrastrutture energetiche hanno intensificato la pressione sull’economia russa, creando rischi concreti per la continuità della produzione e per la sicurezza del personale impegnato nelle piattaforme.
La legge approvata permette di adottare misure difensive più efficaci, riducendo la possibilità di danni materiali e interrompendo potenziali tentativi di sabotaggio.
Equilibrio tra sicurezza e attività economiche
Le autorità russe sottolineano che le misure di protezione previste dalla legge non devono interferire con la navigazione e la pesca nelle aree circostanti, garantendo così la continuità delle attività economiche legittime. L’obiettivo principale rimane la tutela delle infrastrutture energetiche strategiche, considerate essenziali per la stabilità economica e la sicurezza nazionale.
Con l’approvazione di questa legge, la Russia formalizza il proprio quadro giuridico per rispondere agli attacchi con droni sulle piattaforme petrolifere e del gas.


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