Oggi, a Roma, è stato presentato un importante progetto volto a migliorare la gestione delle risorse energetiche e idriche all’interno del Terzo Settore. In occasione dell’evento “Ogni watt, ogni goccia. Il valore sociale dell’efficienza”, sono state presentate le nuove Linee guida per l’efficienza del Terzo Settore in due ambiti fondamentali: energia e acqua. Questi documenti forniscono agli enti no-profit e religiosi un utile strumento operativo per ottimizzare l’uso delle risorse naturali, contribuendo così a ridurre costi e impatti ambientali, con un beneficio diretto alle loro missioni sociali.
Un progetto condiviso da un network d’eccellenza
Il progetto, finanziato dalla Fondazione AMGA, è frutto di una collaborazione tra Fratello Sole Impresa Sociale, capofila del progetto, ENEA, Università Politecnica delle Marche e REF Ricerche. Questi enti hanno messo a disposizione le loro competenze per fornire supporto pratico e teorico a quelle organizzazioni che operano in settori sociali fondamentali e che, spesso, si trovano a gestire edifici storici o strutture con bassa efficienza energetica.
La presentazione ufficiale all’Auditorium della Chiesa Santa Maria del Carmine
La presentazione delle nuove linee guida è avvenuta presso l’Auditorium della Chiesa Santa Maria del Carmine alle Tre Cannelle, a Roma, con la partecipazione del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e del Presidente di ENEA, Francesca Mariotti. Entrambi hanno sottolineato l’importanza di intervenire sulla gestione delle risorse naturali, mettendo in evidenza come l’efficienza energetica e idrica non sia solo un tema tecnico, ma un’opportunità per favorire l’inclusione sociale e la sostenibilità.
“La efficienza energetica è oggi un pilastro delle politiche nazionali e internazionali grazie ai molteplici benefici economici, sociali e ambientali che genera. Infatti, migliorare l’efficienza significa contenere la spesa energetica, ma anche ridurre le emissioni di CO₂ e rafforzare la resilienza dei nostri sistemi. Oltre ad aumentare il comfort degli ambienti, gli interventi di efficientamento energetico nelle strutture del Terzo Settore che accolgono le persone più fragili contribuiscono a ridurre consumi e costi di gestione, liberando risorse da reinvestire nel sociale”, ha dichiarato il Presidente ENEA Francesca Mariotti.
Un modello di eco-welfare per il Terzo Settore
Il Terzo Settore italiano, che comprende oltre 140mila organizzazioni impegnate a fornire servizi essenziali a minori, disabili e persone vulnerabili, è spesso costretto a fare i conti con alti costi gestionali legati all’inefficienza energetica e idrica degli edifici in cui opera. Per questo, l’iniziativa presentata oggi punta a promuovere un vero e proprio modello di eco-welfare, in cui ogni risparmio ottenuto tramite l’efficienza energetica e l’efficienza idrica può essere reinvestito direttamente nelle attività di welfare.
“L’efficientamento di acqua ed energia non è solo una scelta tecnica o economica, ma un profondo atto di responsabilità che permette di liberare risorse preziose da destinare direttamente alle attività di welfare. Attraverso queste Linee Guida, vogliamo promuovere un modello di eco-welfare dove ogni watt e ogni goccia risparmiati si trasformano in un gesto concreto di solidarietà e cura per la nostra casa comune”, ha commentato Fabio Gerosa, Presidente di Fratello Sole.
L’efficienza energetica: ridurre le emissioni e i costi
Uno degli aspetti centrali delle nuove Linee guida sull’Energia è l’offerta di soluzioni concrete per gli Enti del Terzo Settore e gli enti religiosi, finalizzate a ridurre le emissioni di gas serra in linea con gli obiettivi dell’Unione Europea al 2030. Le linee guida forniscono indicazioni pratiche, partendo dalla lettura delle bollette e arrivando alla diagnosi energetica, passando per gli interventi sugli impianti e sull’involucro edilizio. Un capitolo importante riguarda anche le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), che si configurano come uno strumento fondamentale per combattere la povertà energetica, una delle sfide più urgenti che affligge molte famiglie italiane.
Ampio spazio è dedicato anche alle opportunità di finanziamento per gli enti, come il Conto Termico 3.0, il credito d’imposta Transizione 5.0 e altri strumenti finanziari a impatti sociali come i Social Bond, che consentono di finanziare progetti a impatto sociale positivo, con particolare attenzione agli interventi di efficientamento energetico.
L’efficienza idrica: un’innovazione per il non profit
Una delle novità più rilevanti presentate oggi è la prima ricerca nazionale dedicata all’efficienza idrica nel Terzo Settore, un tema che in Italia assume grande importanza, considerando le vulnerabilità del Paese in materia di risorse idriche. Lo studio analizza per la prima volta i consumi idrici di mense, scuole, residenze e centri medici sociali che operano nel non profit. I dati emersi indicano un potenziale di risparmio considerevole: il consumo idrico del Terzo Settore è stimato tra i 164 e i 272 milioni di m³ annui, e l’adozione di buone pratiche potrebbe generare un risparmio nazionale di fino a 83,5 milioni di m³.
In termini economici, l’efficienza idrica potrebbe ridurre i costi per il comparto non profit di una cifra compresa tra i 182 e i 302 milioni di euro all’anno, liberando risorse fondamentali da reinvestire nelle attività sociali. La ricerca rappresenta un passo fondamentale verso una gestione più responsabile e consapevole delle risorse idriche, che spesso sono sottovalutate ma cruciali per il benessere sociale.
Il futuro del Terzo Settore tra sfide e opportunità
Con l’introduzione delle nuove Linee guida per l’efficienza energetica e idrica, il Terzo Settore si prepara a compiere un passo decisivo verso una gestione più sostenibile e responsabile delle proprie risorse. La crescente attenzione alle tematiche ambientali, unita alla necessità di ridurre i costi operativi e migliorare i servizi, spinge queste organizzazioni a diventare protagoniste di un cambiamento che non solo migliorerà l’efficienza, ma contribuirà anche a costruire un modello di welfare equo e sostenibile.
Il progetto, che offre soluzioni pratiche e finanziarie, si inserisce perfettamente nel contesto di un Green Deal europeo che mira alla decarbonizzazione e alla transizione verso un modello più sostenibile. La speranza è che queste Linee guida possano diventare uno strumento fondamentale per tutti gli enti del Terzo Settore, contribuendo a migliorare la qualità della vita delle persone più vulnerabili, ridurre l’impatto ambientale e, al contempo, liberare risorse da reinvestire nel sociale.


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