L’Ecuador corre ai ripari, scatta l’allerta El Niño

Misure preventive in 17 province: il governo mobilita la protezione civile mentre cresce la probabilità di sviluppo del fenomeno climatico nei prossimi mesi

Il governo dell’Ecuador ha dichiarato lo stato di allerta gialla nelle zone del Paese considerate maggiormente esposte ai possibili effetti del fenomeno climatico El Niño, avviando una serie di misure preventive per limitare eventuali danni e rischi per la popolazione. La decisione è stata adottata dalla Segreteria nazionale per la gestione dei rischi sulla base delle proiezioni elaborate dal Comitato nazionale Erfen e di analisi scientifiche nazionali e internazionali. Il provvedimento interessa 17 province, 143 cantoni e 491 parrocchie, situati principalmente al di sotto dei 1.500 metri di altitudine.

Tra le aree coinvolte figurano province strategiche come Guayas, Manabí, Esmeraldas, Pichincha e l’arcipelago delle Galápagos. Le autorità hanno tuttavia precisato che la misura non equivale a una dichiarazione ufficiale dell’arrivo di El Niño, ma rappresenta un intervento di preparazione anticipata di fronte a uno scenario ritenuto potenzialmente critico. Il governo ha disposto l’attivazione dei Comitati di emergenza provinciali e cantonali, oltre al rafforzamento dei piani di risposta e al coordinamento delle attività di protezione civile. L’obiettivo è garantire una capacità di intervento rapida in caso di eventi meteorologici estremi, come inondazioni, smottamenti e altre conseguenze legate all’aumento delle precipitazioni. Le previsioni attuali indicano una probabilità del 61% che il fenomeno El Niño inizi a svilupparsi nel periodo compreso tra maggio e luglio.