L’impatto dell’IA nella vita delle pazienti di tumore al seno: cautela e opportunità

Pazienti, chatbot e intelligenza artificiale: uno sguardo dall’esperienza diretta nella vita delle pazienti con tumore al seno

Durante l’edizione 2026 di IEO CON LE DONNE, il noto evento annuale che si tiene al Teatro Manzoni di Milano e che riunisce le donne che hanno vissuto l’esperienza di un tumore al seno, sono stati presentati dati significativi sul rapporto tra pazienti e chatbot basate sull’intelligenza artificiale. L’incontro ha visto la partecipazione di oltre 1.600 donne, con uno spazio centrale dedicato alla discussione sull’impatto dell’intelligenza artificiale in diagnosi, cura, ricerca e informazione. Un sondaggio su un campione pilota di 170 pazienti IEO ha mostrato come il 43% delle pazienti non utilizzi mai le chatbot AI per informarsi sulla propria salute, il 40% lo faccia raramente, mentre solo il 15% le consulta spesso. Tra le utilizzatrici, più del 45% le impiega per interpretare un referto, il 24% per fare ipotesi sul proprio stato di salute e solo il 19% per prendere decisioni.

L’importanza del ruolo del medico nell’era digitale

Paolo Veronesi, Direttore del programma Senologia IEO, ha sottolineato l’importanza di mantenere il ruolo del medico centrale nel percorso di cura: “le chatbot sono l’interfaccia accessibile a tutti dell’intelligenza artificiale, ma avendo possibilità informative tendenzialmente infinite, comportano anche dei rischi di cui bisogna essere consapevoli. Da un nostro sondaggio su un piccolo ma significativo campione di pazienti IEO con tumore del seno, emerge che nel complesso le nostre donne mostrano cautela nell’uso delle chatbot per la salute. Li vedono come strumenti potenzialmente utili per informazione e orientamento, ma ritengono fondamentale mantenere il ruolo centrale del medico. Questo ruolo va difeso e potenziato. Se vogliamo che le chatbot siano un vero aiuto per i pazienti, sta a noi medici e a tutto il mondo sanitario non lasciare quei vuoti che spingono le persone “abbandonate” a cercare indiscriminatamente risposte e aiuto nell’intelligenza artificiale. Il rapporto umano non è delegabile alla tecnologia”.

All’evento hanno partecipato anche Giuseppe Curigliano, Vicedirettore Scientifico e Direttore della Divisione Nuovi Farmaci per Terapie Innovative, Viviana Galimberti, Direttore della Senologia Chirurgica, Giuseppe Petralia, Direttore della Divisione di Radiologia, e Ilaria Durosini, psicologa e psicoterapeuta della Divisione di Psiconcologia, che hanno contribuito a delineare un quadro completo sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nei percorsi di cura e informazione delle pazienti oncologiche.

AI e innovazione nella diagnostica oncologica

Paolo Veronesi ha inoltre evidenziato come l’intelligenza artificiale possa migliorare significativamente la qualità delle cure: “d’altro canto in medicina sono tanti i processi che l’intelligenza artificiale esegue meglio di noi umani con effetti che sono già tangibili nella diagnosi, nella terapia e nella ricerca oncologica. Un esempio è il sistema di intelligenza artificiale adottato in IEO, che permette di migliorare la qualità delle immagini della RM Diffusion Whole Body e di dimezzare la durata dell’esame da 40 a 20 minuti, contribuendo così a ridurre il disagio del singolo paziente e a ridurre le attese per un esame che diventa sempre più importante nella diagnostica oncologica. Più in generale la mole enorme di dati biologici e genetici, i cosiddetti “Big-Data”, su cui si basa la moderna oncologia di precisione, se analizzata attraverso sistemi complessi di Intelligenza Artificiale, aiuta a creare percorsi diagnostico-terapeutici più efficienti, a migliorare l’efficacia delle terapie standard, e a velocizzare e potenziare i processi di ricerca per le terapie innovative. Per questo l’intelligenza artificiale allo IEO è già un pilastro importante di tutte le nostre attività”.

Questo approccio dimostra come la tecnologia AI possa diventare un alleato concreto, non solo per supportare il lavoro dei medici, ma anche per ottimizzare il percorso di cura delle pazienti, riducendo tempi di attesa e migliorando il comfort durante gli esami diagnostici.

Momento speciale e testimonianze dal palco

Oltre alla componente scientifica e informativa, l’evento ha avuto anche un momento di celebrazione e vicinanza emotiva, con la partecipazione della cantante MaliKa Ayane, che ha dedicato alle pazienti oncologiche un’esibizione musicale esclusiva. L’incontro, condotto insieme a Myrta Merlino, ha dato voce direttamente alle donne, che hanno raccontato la loro esperienza con il tumore al seno, l’uso dell’intelligenza artificiale e le prospettive future di una medicina sempre più digitale ma con un cuore umano.

Evento tumore seno