L’Istituto Nazionale di Astrofisica Spaziale e Cosmica (INAF) di Palermo ha appena indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per il profilo di Tecnologo, livello terzo. Questa posizione, che prevede un contratto a tempo determinato di dodici mesi, offre l’opportunità di entrare a far parte di un team altamente qualificato nello Istituto di Astrofisica Spaziale e Cosmica (IASF) di Palermo. L’attività principale del ruolo riguarda la comunicazione della scienza e il public outreach, un ambito in continua evoluzione che cerca di avvicinare la scienza al grande pubblico e favorire la diffusione delle conoscenze scientifiche.
Il profilo richiesto per la posizione
La posizione di Tecnologo, che si colloca nel terzo livello del contratto collettivo, implica un impegno diretto nell’ambito della comunicazione e divulgazione scientifica, con particolare attenzione alle attività legate alla collaborazione con testate giornalistiche come Media Inaf, Universi ed EduInaf. Il lavoro avverrà in un contesto altamente dinamico e innovativo, dove il candidato sarà coinvolto in progetti di alto livello scientifico, con un focus sul miglioramento della visibilità scientifica e sull’interazione tra scienza e società.
Per accedere alla selezione, i candidati devono possedere un diploma di laurea in uno dei seguenti settori: Fisica, Astronomia, Ingegneria, Matematica, Informatica, Chimica, Biologia o Scienze Naturali, oppure un titolo equipollente. In alternativa, il possesso di un dottorato di ricerca in uno dei medesimi settori, oppure una documentata esperienza di almeno tre anni in attività di ricerca post-laurea in ambito scientifico, maturata presso università, istituti di ricerca o enti qualificati, pubblici o privati (anche stranieri), sono considerati requisiti adeguati per candidarsi.
Contratto a tempo determinato con possibilità di proroga
Il contratto di lavoro offerto è subordinato e a tempo determinato, con una durata iniziale di dodici mesi, con la possibilità di una proroga, qualora le risorse disponibili in bilancio lo permettano. Questo tipo di contratto offre una solida opportunità professionale a coloro che desiderano crescere in un ambiente di ricerca avanzata e comunicazione scientifica, ma anche un’opzione di carriera che potrebbe evolversi in altre forme contrattuali a lungo termine.
La selezione e le modalità di invio della domanda
Il bando di concorso è stato aperto ufficialmente e la scadenza per l’invio della domanda di ammissione è fissata per le ore 23.59 del 13 maggio 2026. La domanda deve essere inviata esclusivamente per via telematica, seguendo le modalità indicate nel bando. La selezione si terrà sulla base dei titoli e delle competenze dichiarate, con l’aggiunta di un esame specifico per la valutazione del profilo dei candidati.
Come sottolineato dallo stesso Istituto Nazionale di Astrofisica Spaziale e Cosmica, il ruolo offerto rappresenta una grande opportunità professionale per chi è interessato a unire la passione per la scienza e la comunicazione, mettendo a disposizione le proprie competenze per il progresso della conoscenza scientifica e il suo coinvolgimento a livello pubblico.
Un’opportunità nel cuore della ricerca spaziale
La posizione aperta rappresenta una delle tante opportunità che il settore della comunicazione scientifica offre, un ambito che sta acquisendo sempre maggiore importanza nella società contemporanea, in cui il dialogo tra la scienza e il pubblico è fondamentale per promuovere la comprensione e la partecipazione. Grazie alla collaborazione con prestigiose testate scientifiche e all’impegno di IASF Palermo nella diffusione della ricerca spaziale e astrofisica, questa posizione può rappresentare per il candidato selezionato un trampolino di lancio per progetti innovativi di grande rilievo nel campo della divulgazione scientifica.
Chi è interessato a questa opportunità deve avere una solida base di conoscenze scientifiche, una buona preparazione accademica e una spiccata capacità di comunicare in modo efficace con il pubblico, sfruttando i canali digitali e tradizionali per avvicinare la scienza alla società. La divulgazione scientifica, infatti, è sempre più vista come un ponte fondamentale tra la ricerca e il pubblico, un aspetto che permette alla comunità scientifica di trasmettere concetti complessi in modo chiaro e coinvolgente.


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