Nucleare in Italia, Meloni: “entro l’estate sarà approvata la legge delega”

Il presidente del Consiglio all’assemblea di Confindustria rilancia il ritorno dell’energia nucleare in Italia, puntando su mini-reattori modulari "sicuri e puliti"

Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rilancia il tema del ritorno dell’energia nucleare in Italia e indica una tempistica precisa per il percorso normativo. Intervenendo all’assemblea di Confindustria, Meloni ha spiegato che il Governo intende procedere rapidamente sulla strada della ripresa della produzione nucleare nel Paese, puntando sulle tecnologie più avanzate. “Noi vogliamo proseguire speditamente sulla strada per il ritorno dell’energia nucleare in Italia, puntando sulle tecnologie più innovative con mini-reattori modulari sicuri e puliti che ci consentano di avere maggiore sicurezza ma anche costi nettamente più bassi rispetto agli attuali. Entro l’estate, sarà approvata la legge delega e poi saranno adottati i decreti attuativi”.

Legge delega entro l’estate e decreti attuativi

Il passaggio più rilevante riguarda la tempistica indicata dal premier: entro l’estate è prevista l’approvazione della legge delega sul nucleare, cui seguiranno i decreti attuativi. Si tratta del passaggio politico e legislativo con cui il Governo punta a costruire il quadro necessario per il ritorno della produzione nucleare in Italia.

Nel suo intervento, Meloni ha collegato il percorso al ricorso a tecnologie innovative, citando in particolare i mini-reattori modulari, indicati come strumenti in grado di garantire maggiore sicurezza e costi più bassi rispetto agli attuali.

Mini-reattori modulari sicuri e puliti

Al centro della strategia illustrata dal presidente del Consiglio ci sono i mini-reattori modulari, presentati come una tecnologia avanzata, sicura e pulita. Secondo Meloni, questi impianti possono consentire all’Italia di rafforzare la propria sicurezza energetica e, allo stesso tempo, ridurre in modo significativo i costi.

Il premier ha infatti sottolineato che l’obiettivo è puntare su soluzioni capaci di offrire “maggiore sicurezza” e “costi nettamente più bassi rispetto agli attuali“, inserendo il tema del nucleare all’interno di una strategia più ampia legata alla competitività del sistema produttivo nazionale.

La ripresa della produzione nucleare come obiettivo

Nel corso dell’intervento all’assemblea di Confindustria, Meloni ha espresso fiducia sulla possibilità di riportare la produzione nucleare in Italia. Il presidente del Consiglio ha definito questo obiettivo come raggiungibile e potenzialmente decisivo per rafforzare la competitività del Paese.

“Non ho dubbi sul fatto che la ripresa della produzione nucleare in Italia sia un obiettivo alla nostra portata – ha proseguito Meloni – e non ho dubbi sul fatto che può rappresentare una svolta per la nostra competitività”.

Energia nucleare e competitività del Paese

Il ritorno del nucleare in Italia viene dunque collegato direttamente al tema della competitività. Nel messaggio rivolto al mondo delle imprese, Meloni ha posto l’accento sul possibile impatto della ripresa della produzione nucleare sul sistema economico nazionale, indicando la transizione verso nuove tecnologie come un elemento strategico.

La linea illustrata dal presidente del Consiglio punta a procedere rapidamente sul piano legislativo, con la legge delega attesa entro l’estate e i successivi decreti attuativi, mantenendo al centro il riferimento ai mini-reattori modulari sicuri e puliti e alla prospettiva di una maggiore sicurezza energetica con costi più contenuti.