Una enorme chiazza di petrolio continua a espandersi nelle acque al largo dell’isola iraniana di Kharg, mentre cresce l’allarme per una possibile seconda perdita nella stessa area. A riportarlo è la CNN, che ha ottenuto immagini satellitari in grado di mostrare l’evoluzione della macchia nelle acque circostanti l’isola. Secondo quanto emerge dalle immagini, la chiazza lunga 70 chilometri, avvistata la scorsa settimana al largo della costa dell’isola iraniana, si sta attualmente spostando verso sud. Durante il suo percorso, la macchia appare in fase di disgregazione, ma la sua estensione resta al centro delle preoccupazioni degli esperti ambientali.
Le immagini satellitari della CNN e lo spostamento verso sud
Le immagini satellitari ottenute dalla CNN mostrano che la grande chiazza di petrolio individuata nei giorni scorsi non è rimasta ferma. La macchia, lunga circa 70 chilometri, si sta muovendo verso sud e, nel frattempo, si sta disintegrando lungo la traiettoria. Il fenomeno viene seguito con attenzione perché riguarda un’area sensibile al largo di Kharg, isola iraniana situata in una zona strategica per le attività petrolifere. La presenza di una chiazza di tali dimensioni solleva interrogativi sull’origine della fuoriuscita e sui possibili effetti ambientali nelle acque circostanti.
Il timore di una nuova fuoriuscita più vicina all’isola
Accanto alla chiazza già individuata, emergono ora nuove preoccupazioni per un’altra possibile fuoriuscita di petrolio più vicina all’isola iraniana. Secondo l’Osservatorio sui conflitti e l’ambiente, questa nuova perdita potrebbe essere ancora nelle fasi iniziali.
La possibile presenza di una seconda fuoriuscita rende più complesso il quadro e aumenta l’attenzione degli esperti sull’area al largo di Kharg. Se confermata, la nuova perdita si aggiungerebbe alla macchia già osservata la scorsa settimana, aggravando il rischio di contaminazione nelle acque interessate.
Kharg al centro dell’allarme ambientale
L’isola iraniana di Kharg si trova ora al centro di un nuovo allarme ambientale. La dinamica osservata dalle immagini satellitari indica che la macchia principale si sta spostando e frammentando. Tuttavia, la possibile comparsa di una nuova fuoriuscita più vicina all’isola suggerisce che l’episodio potrebbe non essere circoscritto alla sola chiazza già rilevata. Gli esperti stanno monitorando l’evoluzione della chiazza di petrolio al largo di Kharg e l’eventuale comparsa di nuove perdite nella zona. Al momento, secondo quanto riportato dalla CNN, la macchia più estesa continua a muoversi verso sud, mentre resta alta l’attenzione sulla possibile seconda fuoriuscita.
Il quadro descritto dalle immagini satellitari e dalle valutazioni dell’Osservatorio sui conflitti e l’ambiente indica una situazione ancora in evoluzione.


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