Nuovo accordo di collaborazione scientifica tra il Museo Galileo e la Veneranda Biblioteca Ambrosiana

Il Museo Galileo e la Veneranda Biblioteca Ambrosiana rinnovano la collaborazione scientifica e lanciano uno strumento unico al mondo

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Milano e Firenze segnano un passaggio storico per gli studi leonardiani: il Museo Galileo e la Veneranda Biblioteca Ambrosiana hanno siglato un nuovo protocollo di collaborazione scientifica che consolida l’intesa avviata nel 2022. Al centro dell’accordo vi è la valorizzazione dei materiali di Leonardo da Vinci, con particolare attenzione al Codice Atlantico, custodito presso la Biblioteca Ambrosiana, e allo sviluppo della Leonardo//thek@, piattaforma digitale che rivoluziona la consultazione dei manoscritti vinciani. La Leonardo//thek@ rappresenta un modello all’avanguardia di biblioteca digitale, capace di offrire una navigazione integrata tra testi, disegni e annotazioni leonardiane.

Il progetto, nato dall’idea del Prof. Paolo Galluzzi, Presidente Emerito del Museo Galileo, è stato sviluppato dall’istituto fiorentino grazie alla collaborazione con la Biblioteca Ambrosiana, il Royal Collection Trust, la Biblioteca Leonardiana di Vinci e la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

Il Prof. Galluzzi ha commentato: “grazie all’accordo di collaborazione siglato quattro anni fa tra Veneranda Biblioteca Ambrosiana e Museo Galileo – ha dichiarato il Prof. Paolo Galluzzi, che ha diretto il Museo Galileo dal 1982 al 2021 – è stato possibile mettere in rete, a disposizione degli studiosi del mondo intero, uno strumento, la Leonardo//thek@, che offre inaudite possibilità di esplorazione dell’enorme e prezioso deposito di informazioni contenuto nel Codice Atlantico di Leonardo. È motivo di particolare compiacimento che l’opportuno rinnovo dell’accordo avvenga contestualmente alla pubblicazione della Leonardo//thek@ 2.0, che consente l’esplorazione integrata del Codice Atlantico e del prezioso complesso dei fogli vinciani conservati dalla Royal Library di Windsor. Questo strumento innovativo segna l’avvio di una nuova ed estremamente promettente stagione di studi sull’eredità artistica, scientifica e letteraria del Genio di Vinci”. 

Esplorazione digitale e approfondimento dei manoscritti

Presentata nel marzo 2023 presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, la prima versione della piattaforma consentiva la consultazione digitale dei quasi 1200 fogli del Codice Atlantico, corredati da un apparato critico ricchissimo, che include trascrizioni, interpretazioni di generazioni di studiosi, correlazioni con altri manoscritti e identificazioni delle fonti leonardiane. L’interfaccia permetteva di interrogare testi e immagini secondo molteplici criteri, ordinandoli per sequenza di compilazione o selezionandoli per affinità tematiche, paleografiche e biografiche.

Con la versione 2.0, resa possibile grazie al contributo del Royal Collection Trust, la piattaforma integra anche i fogli conservati presso la Royal Library di Windsor. La storia di questi manoscritti è legata allo scultore Pompeo Leoni, che alla fine del ‘500 smembrò diversi quaderni leonardiani, distribuendo i fogli nei due grandi album oggi conservati a Milano e a Windsor. La nuova piattaforma permette di ricostruire virtualmente lo stato originario dei taccuini, consentendo la consultazione integrata dei due archivi, una svolta radicale per gli studi su Leonardo da Vinci.

Un ponte tra passato e futuro nella ricerca digitale

Il Presidente del Museo Galileo, Francesco Pavone, ha sottolineato l’importanza strategica della collaborazione: “l’alleanza strategica tra il Museo Galileo e la Biblioteca Ambrosiana è stata fondamentale per la realizzazione della Leonardo//thek@ e lo è in questa nuova fase per la sua implementazione: una collaborazione che non è solo un accordo istituzionale, ma un’integrazione di visioni che combinano il rigore metodologico nell’analisi delle fonti con l’apertura verso nuove frontiere digitali. Insieme, abbiamo creato un ponte tra passato e futuro, trasformando la conservazione del patrimonio culturale in conoscenza condivisa e accessibile”.

Anche Andrea Canova, Presidente della Congregazione dei Conservatori della Biblioteca Ambrosiana, ha evidenziato l’innovazione del progetto: “la Biblioteca Ambrosiana è orgogliosa di partecipare al progetto Leonardo//thek@, uno strumento d’avanguardia che faciliterà l’accesso e la consultazione delle carte di Leonardo e del loro antico contenitore. Questa iniziativa apre nuove prospettive per gli studiosi di tutto il mondo, valorizzando un patrimonio unico. Il progetto rappresenta una tappa fondamentale nel dialogo tra saperi umanistici e innovazione tecnologica”. 

Un progetto di ricerca condivisa e internazionale

Roberto Ferrari, Direttore Esecutivo del Museo Galileo, ha sottolineato il carattere scientifico e internazionale della piattaforma: “la prosecuzione di questa collaborazione rappresenta un passaggio di particolare rilievo per il Museo Galileo – ha sottolineato Roberto Ferrari, Direttore Esecutivo del Museo Galileo – in quanto istituto culturale impegnato nella ricerca e nella valorizzazione delle fonti per la storia della scienza. Leonardo//thek@ si configura come un progetto di ricerca in senso pieno, tanto per la complessità dei contenuti quanto per l’innovazione dello strumento informatico, basato su architetture di database e interfacce avanzate per l’analisi delle fonti. La ricostruzione digitale dei manoscritti di Leonardo consente oggi di operare ricomposizioni virtuali che aprono una fase nuova degli studi vinciani, rendendo possibile una più approfondita comprensione della genesi e dell’organizzazione dei taccuini. Questo risultato è il frutto di una rete di collaborazioni scientifiche costruita nel corso di oltre vent’anni, che consente oggi di sviluppare ulteriormente un’infrastruttura di ricerca condivisa e di respiro internazionale”. 

Mons. Alberto Rocca, direttore della Pinacoteca Ambrosiana, ha aggiunto: “come direttore della Pinacoteca Ambrosiana – ha dichiarato Mons. Alberto Rocca – accolgo con profonda soddisfazione il rinnovo di questo accordo, che consolida una collaborazione esemplare tra due istituzioni di eccellenza nella ricerca su Leonardo. La nuova versione di Leonardo//thek@, capace di integrare virtualmente il Codice Atlantico con i fogli di Windsor, offre agli studiosi e al grande pubblico uno strumento senza precedenti per penetrare nel laboratorio creativo di Leonardo e riscoprirne i taccuini nella loro coerenza originaria”. 

Presentazione internazionale e sviluppi futuri

La Leonardo//thek@ 2.0 verrà presentata in anteprima a Londra, presso l’Ambasciata d’Italia, lunedì 8 giugno, alla presenza dell’Ambasciatore Fabio Cassese e dei rappresentanti del Museo Galileo, della Biblioteca Ambrosiana e del Royal Collection Trust.

Il progetto prevede anche lo studio e l’acquisizione digitale dell’”esoscheletro” del Codice Atlantico, l’album in cui Pompeo Leoni aveva incollato i fogli ritagliati dai taccuini originali. I dati materiali, confrontati con quelli della collezione di Windsor, confluiranno nella piattaforma, offrendo una risorsa digitale ancora più completa agli studiosi di tutto il mondo.

Con la Leonardo//thek@ 2.0, il Codice Atlantico e i manoscritti leonardiani diventano finalmente accessibili in forma integrata, aprendo una nuova era per la ricerca digitale su Leonardo da Vinci e per la valorizzazione globale di un patrimonio unico nella storia dell’arte e della scienza.