Onco-ginecologia, convegno scientifico sul trattamento multidisciplinare tra prevenzione, diagnosi e cura

Sabato 30 maggio all’E’ – Hotel Reggio Calabria focus sulle patologie onco-ginecologiche e sul ruolo integrato di medici, biologi nutrizionisti, psicologi, fisioterapisti e case manager

Si terrà sabato 30 maggio, presso l’E’ – Hotel Reggio Calabria, un importante Convegno Scientifico dedicato al trattamento multidisciplinare delle patologie onco-ginecologiche, con particolare attenzione all’intero percorso che va dalla prevenzione alla diagnosi, fino alla cura e al supporto globale della donna affetta da neoplasie ginecologiche. L’evento pone al centro una delle tematiche più rilevanti nell’ambito della sanità contemporanea: la necessità di affrontare le patologie oncologiche ginecologiche attraverso un approccio integrato, capace di coinvolgere diverse figure professionali e di accompagnare la paziente in ogni fase dell’iter patologico e terapeutico. La notizia più significativa riguarda proprio la scelta di valorizzare il lavoro congiunto tra competenze mediche, biologiche, psicologiche, fisioterapiche e assistenziali, in una prospettiva che mette al centro la donna, la qualità della vita e la personalizzazione degli interventi.

Responsabili scientifici e segreteria scientifica

I Responsabili Scientifici del convegno sono i Biologi Nutrizionisti Dr. Vincenzo Sofia e Dr.ssa Valeria Laganà, che hanno orientato la tematica dell’incontro verso la collaborazione multidisciplinare tra le diverse figure mediche e paramediche coinvolte nel percorso di cura.

A collaborare all’organizzazione scientifica dell’evento è la Segreteria Scientifica, rappresentata dalla Dr.ssa Maria Grazia Palermo, allergologo, e dal Dr. Ernesto Giordano, endocrinologo. La scelta del tema risponde alla necessità di analizzare ogni momento del percorso patologico e delle cure che la donna si trova ad affrontare, dall’inquadramento iniziale fino al sostegno durante le terapie e al miglioramento della qualità della vita.

Il convegno nasce quindi come spazio di confronto scientifico e professionale attorno alla gestione delle neoplasie ginecologiche, con l’obiettivo di promuovere una visione sanitaria condivisa, aggiornata e trasversale.

Il valore della collaborazione multidisciplinare in oncologia ginecologica

Nel percorso delle patologie onco-ginecologiche, alla consulenza medica e all’intervento specialistico oncologico si affiancano, con preziosa tempestività, le attività di ulteriori professioni sanitarie. Tra queste assumono particolare rilievo il Biologo, lo Psicologo, il Fisioterapista e il Case Manager, figure chiamate a integrarsi con il trattamento oncologico per offrire una presa in carico più completa.

Il modello multidisciplinare rappresenta un elemento essenziale nella gestione delle pazienti, poiché consente di valutare non soltanto gli aspetti clinici della malattia, ma anche quelli nutrizionali, metabolici, psicologici, riabilitativi e assistenziali. In questo quadro, ogni professionista contribuisce con competenze specifiche a costruire un percorso più efficace, umano e personalizzato.

La centralità della donna affetta da neoplasie ginecologiche emerge come principio guida dell’intero incontro scientifico. Il trattamento non viene considerato soltanto come intervento terapeutico specialistico, ma come cammino complesso in cui prevenzione, diagnosi, cura, supporto psicologico, assistenza e riabilitazione devono procedere in modo coordinato.

Il ruolo fondamentale del Biologo nella prevenzione e nella cura

Una parte centrale del convegno è dedicata alla figura professionale del Biologo, considerata fondamentale sin dalla fase di prevenzione grazie alle sue multicompetenze. Il Biologo, infatti, svolge un ruolo determinante nel percorso onco-ginecologico attraverso competenze laboratoristiche, nutrizionali e genetico-molecolari.

La competenza laboratoristica permette di ricavare e interpretare dati di laboratorio, offrendo un contributo significativo nella valutazione dello stato della paziente e nel supporto alle decisioni cliniche. In un ambito complesso come quello oncologico, la corretta interpretazione dei dati rappresenta un tassello importante per il monitoraggio e l’inquadramento della condizione patologica.

La competenza nutrizionale consente di intercettare sia gli stati metabolici morbosi correlati allo sviluppo di neoplasie, sia di supportare con interventi nutrizionali di precisione le fasi terapeutiche previste dal percorso. Tali interventi possono contribuire a potenziare la compliance e a ridurre gli effetti collaterali, accompagnando la paziente durante le terapie e sostenendone il benessere complessivo.

Le competenze genetico molecolari, inoltre, sono in grado di riconoscere e validare biomarcatori di precisione utili per la diagnosi differenziale e per i nuovi trattamenti terapeutici. In questo scenario, il Biologo assume un ruolo di rilievo nella prospettiva della medicina di precisione, contribuendo all’individuazione di elementi biologici e molecolari fondamentali per orientare diagnosi e terapie.

Psicologia, fisioterapia e case management nel percorso oncologico

Accanto alla figura del Biologo, il convegno approfondirà il contributo di altre professioni sanitarie che si interfacciano con il trattamento oncologico. Tra queste vengono evidenziate le nuove figure infermieristiche di assistenza e coordinamento, come il Case Manager, lo Psiconcologo e il Fisioterapista.

Il Case Manager rappresenta una figura di coordinamento sempre più rilevante nei percorsi complessi, capace di accompagnare la paziente e facilitare l’integrazione tra le diverse fasi assistenziali. In un cammino terapeutico che può prevedere numerosi passaggi, esami, trattamenti e controlli, la presenza di una figura dedicata al coordinamento contribuisce a migliorare la continuità dell’assistenza.

Lo Psiconcologo offre un supporto essenziale nell’affrontare l’impatto emotivo e psicologico della diagnosi e delle cure. Le patologie onco-ginecologiche coinvolgono aspetti profondi della vita della donna, e il sostegno psicologico diviene parte integrante del percorso di cura.

Il Fisioterapista, infine, contribuisce al miglioramento della qualità della vita delle pazienti, mettendo a disposizione competenze specifiche nella gestione del recupero funzionale, della mobilità e del benessere fisico. L’interazione tra fisioterapia e trattamento oncologico consente di sostenere la persona anche nelle conseguenze fisiche legate alla malattia e alle terapie.

Tavola rotonda di Psiconcologia

Le diverse figure professionali coinvolte si confronteranno anche attraverso una tavola rotonda di Psiconcologia, curata dalle psicologhe e psicoterapeute Dr.ssa Lombardi Benedetta e Dr.ssa Mesiano Dominella.

Il confronto dedicato alla Psiconcologia rappresenta uno dei momenti più significativi dell’evento, poiché richiama l’attenzione sulla dimensione psicologica della malattia oncologica e sulla necessità di affiancare le pazienti non soltanto dal punto di vista clinico, ma anche emotivo e relazionale.

In un percorso di cura multidisciplinare, la componente psiconcologica assume un ruolo strategico nel sostenere la paziente, favorire l’elaborazione della diagnosi, accompagnare i trattamenti e contribuire al miglioramento della qualità della vita.

Relatori, moderatori e realtà sanitarie del territorio reggino

Il convegno ha suscitato entusiasmo e interesse da parte di tutte le figure coinvolte, tra Relatori e Moderatori, professionisti di elevato spessore professionale e scientifico che rappresentano realtà sanitarie attive e importanti del territorio reggino.

La partecipazione di figure qualificate conferma il valore scientifico dell’appuntamento e la volontà di creare un’occasione di confronto tra competenze diverse. Il territorio di Reggio Calabria diventa così sede di un momento formativo e informativo dedicato a un tema di forte rilevanza sanitaria e sociale.

L’incontro si inserisce in un percorso di aggiornamento professionale rivolto alle diverse figure mediche e paramediche coinvolte nella gestione delle patologie onco-ginecologiche, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione e favorire nuove prospettive di intervento.

I patrocini degli Ordini professionali

L’evento è patrocinato dagli Ordini professionali dei Medici, dei Biologi, degli Psicologi e dei Fisioterapisti, rappresentati rispettivamente dal Dr. Veneziano, Presidente Ordine Medici, dal Dr. Domenico Laurendi, Presidente Ordine Biologi Calabria, dalla Dr.ssa Mottola Elisa, Consigliere Ordine degli Psicologi della Calabria, e dal Dr. Albino Claudio, referente Ordine Fisioterapisti.

La presenza dei patrocini degli Ordini professionali conferisce ulteriore rilievo all’iniziativa, evidenziando l’importanza della formazione, dell’aggiornamento e della collaborazione tra professionisti nel trattamento delle patologie onco-ginecologiche.

Il convegno verterà non soltanto sull’elevata informazione scientifica, ma anche sulla formazione professionale e sull’aggiornamento delle varie figure mediche e paramediche coinvolte. L’obiettivo è promuovere una cultura sanitaria fondata sull’integrazione delle competenze e sulla condivisione dei percorsi di cura.

Nuove prospettive terapeutiche e strategie di intervento

Il convegno di sabato 30 maggio all’E’ – Hotel Reggio Calabria si configura come un appuntamento scientifico di particolare rilievo per approfondire nuove prospettive terapeutiche e strategie di intervento nel campo delle neoplasie ginecologiche.

Al centro dell’incontro vi è la necessità di affiancare le pazienti donne affette da neoplasie ginecologiche in tutto il loro cammino, migliorandone la qualità della vita e valorizzandone la centralità. La presa in carico multidisciplinare diviene così un modello fondamentale per affrontare la malattia in modo più completo, integrando prevenzione, diagnosi, cura, nutrizione, supporto psicologico, riabilitazione e coordinamento assistenziale.

L’appuntamento rappresenta un’occasione di confronto tra professionisti e un momento di approfondimento scientifico dedicato a un tema che richiede competenza, aggiornamento e collaborazione. La prospettiva multidisciplinare proposta a Reggio Calabria conferma l’importanza di costruire percorsi terapeutici in grado di rispondere in modo più efficace ai bisogni delle pazienti e di sostenere la donna in ogni fase della malattia.