Il Parco archeologico del Colosseo e il Bioparco di Roma danno vita a “Orme nel Tempo. Dal Colosseo alla fauna del Bioparco di Roma”, un progetto di collaborazione istituzionale pensato per costruire percorsi culturali e naturalistici integrati e promuovere una fruizione interdisciplinare del patrimonio della Capitale. L’iniziativa mette in relazione, in modo strutturato, due luoghi simbolo di Roma: da una parte il patrimonio archeologico del Colosseo, del Foro Romano e del Palatino; dall’altra il patrimonio naturalistico e scientifico del Bioparco di Roma. Il progetto prevede itinerari congiunti, visite tematiche e formule di bigliettazione combinata, con una particolare attenzione ai pubblici scolastici e ai gruppi organizzati.
Archeologia e natura in dialogo nel cuore della Capitale
Con “Orme nel Tempo”, Roma viene raccontata attraverso l’incontro tra due ambiti fondamentali: quello archeologico e quello naturalistico. L’obiettivo è proporre una lettura più ampia del patrimonio urbano, capace di collegare la storia dell’antica Roma ai temi contemporanei della sostenibilità ambientale, della tutela della fauna e della conservazione della biodiversità.
L’iniziativa sviluppa percorsi educativi interdisciplinari sui temi della storia, della cultura e dell’ambiente, ampliando l’offerta culturale della Capitale. Il progetto punta inoltre a favorire una più equilibrata distribuzione dei flussi turistici sul territorio, incentivando una conoscenza diffusa del patrimonio urbano e rendendo l’esperienza di visita accessibile a pubblici diversificati.
Il percorso del Palatino e il progetto Spectio
Per quanto riguarda specificatamente il percorso del Palatino, “Orme nel Tempo” si fonda sul progetto Spectio, nato nel 2020 per iniziativa del Servizio Educazione Didattica e Formazione insieme alla associazione Ornis Italica e tutt’ora in corso. Questo legame conferma la volontà di valorizzare il Palatino non solo come area archeologica di straordinaria importanza, ma anche come luogo in cui osservazione, educazione e natura possono entrare in relazione con la storia della città. Il progetto Spectio rappresenta quindi una base già attiva sulla quale costruire nuovi percorsi dedicati al rapporto tra patrimonio antico e mondo naturale.
Animali del passato e animali di oggi
La visione condivisa alla base di “Orme nel Tempo” è raccontare Roma attraverso il rapporto tra gli animali del passato e quelli di oggi. Gli animali che popolavano l’immaginario e gli spettacoli dell’antica Roma vengono messi in relazione con le specie attualmente ospitate e raccontate al Bioparco di Roma, dove il tema centrale diventa quello della tutela ambientale e della conservazione.
Nel mondo romano, gli animali erano protagonisti della storia, del mito, dell’immaginario collettivo e degli spettacoli. Oggi, molte specie rappresentano invece un richiamo diretto alla fragilità degli ecosistemi e alla necessità di proteggere la biodiversità. Il progetto collega questi due piani, facendo dialogare archeologia, educazione scientifica e cultura ambientale.
La dichiarazione di Simone Quilici
Il valore educativo e culturale dell’iniziativa viene sottolineato da Simone Quilici, Direttore del Parco archeologico del Colosseo, che dichiara: “con Orme nel Tempo vogliamo proporre una nuova chiave di lettura del patrimonio culturale della città, capace di mettere in relazione la storia dell’antica Roma con le grandi tematiche contemporanee della sostenibilità e della tutela ambientale. Il dialogo tra archeologia e natura rappresenta un’opportunità concreta per ampliare l’esperienza di visita e rafforzare il valore educativo dei nostri luoghi”.
Le parole del Direttore mettono al centro il ruolo del patrimonio culturale come strumento di conoscenza attiva. Non si tratta soltanto di visitare luoghi storici, ma di interpretarli attraverso una prospettiva contemporanea, capace di connettere passato e presente e di rendere più forte il messaggio educativo rivolto ai visitatori.
Il racconto degli animali nell’antica Roma
Anche Lucia Venturi, Direttrice Generale della Fondazione Bioparco di Roma, evidenzia il valore didattico del progetto e il legame tra gli animali e la storia dell’antica Roma. Venturi sottolinea che “l’esperienza educativa cercherà di restituire il racconto di un luogo dove le vite degli animali si intrecciavano con quelle degli uomini. Tigri, leoni, orsi, ippopotami, elefanti e giraffe venivano catturati in Asia e Africa per essere i protagonisti dello spettacolo. Nel corso dell‘attività didattica verranno mostrate ricostruzioni di denti, come quelli di ippopotamo e leone, e artigli, come quelli dell’orso bruno, per far comprendere quanto fosse difficile confrontarsi con questi animali. Al Bioparco poi – conclude Venturi – i partecipanti avranno modo di osservare da vicino quegli animali e scoprire che molti appartengono a specie minacciate di estinzione”.
La dichiarazione collega direttamente la dimensione storica a quella naturalistica. Gli animali che nell’antica Roma erano parte degli spettacoli e dell’immaginario pubblico diventano oggi il punto di partenza per parlare di specie minacciate di estinzione, educazione ambientale e responsabilità nella tutela della fauna.
Visite guidate same day tra Colosseo, Foro Romano, Palatino e Bioparco
Il programma prevede diverse tipologie di visite guidate same day, articolate tra Colosseo, in particolare l’ipogeo, Foro Romano, Palatino e Bioparco di Roma. I percorsi includono approfondimenti tematici dedicati al ruolo degli animali nel mondo antico, al rapporto tra natura, mito e fondazione della città e ai temi della conservazione della fauna mediterranea e della biodiversità urbana.
Questa formula consente ai partecipanti di vivere un’esperienza integrata nello stesso giorno, attraversando luoghi diversi ma collegati da un racconto comune. Il Colosseo e i suoi spazi sotterranei, il Foro Romano, il Palatino e il Bioparco diventano tappe di un percorso unitario, nel quale la storia della Capitale viene riletta attraverso la presenza degli animali e il rapporto tra uomo e natura.
Percorsi educativi per scuole, gruppi e visitatori
Uno degli aspetti centrali di “Orme nel Tempo” è la dimensione educativa. Il progetto guarda con particolare attenzione alle scuole, agli enti educativi e ai gruppi organizzati, proponendo attività capaci di unire contenuti storici, archeologici, scientifici e ambientali.
I percorsi sono stati co-progettati dal settore scientifico del Bioparco di Roma e dagli archeologi del Parco archeologico del Colosseo, con il sostegno di guide autorizzate e la collaborazione di scuole, enti educativi e tour operator. Questa impostazione conferma il carattere istituzionale e interdisciplinare dell’iniziativa, costruita attraverso competenze diverse e orientata a un pubblico ampio.
Un progetto per ampliare l’offerta culturale di Roma
Con “Orme nel Tempo. Dal Colosseo alla fauna del Bioparco di Roma”, la Capitale amplia la propria offerta culturale attraverso un progetto che unisce archeologia, natura, educazione ambientale e biodiversità. L’iniziativa non si limita ad accostare due istituzioni, ma propone un racconto comune, nel quale il passato dell’antica Roma dialoga con le sfide ambientali del presente.
Il progetto rafforza il valore educativo dei luoghi coinvolti, promuove una fruizione più consapevole del patrimonio e offre ai visitatori una nuova chiave di lettura della città. Attraverso gli itinerari congiunti, le visite tematiche e le formule di bigliettazione combinata, Colosseo e Bioparco di Roma diventano protagonisti di un percorso condiviso che invita a osservare Roma come uno spazio in cui storia, cultura e natura continuano a intrecciarsi.


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