Orsi killer in Giappone: 1ª vittima del 2026 nella prefettura di Iwate

Le autorità confermano la morte di una donna di 55 anni. Indagini in corso su altri 2 decessi sospetti nel Nord del Paese dopo un 2025 segnato da attacchi record

Le autorità giapponesi hanno confermato il primo attacco mortale di un orso dall’inizio dell’anno. La vittima è una donna di 55 anni, deceduta il 21 aprile nella prefettura di Iwate, nel Nord del Giappone. A renderlo noto è stato un funzionario del Ministero dell’Ambiente, che ha parlato di un episodio riconducibile all’aggressione di un plantigrado. Nel frattempo, la polizia giapponese sta indagando su altri 2 decessi che potrebbero essere collegati ad attacchi di orsi. Un corpo è stato trovato giovedì in un’altra località della prefettura di Iwate, mentre un secondo cadavere è stato rinvenuto martedì in una zona boschiva della prefettura di Yamagata. Le autorità hanno confermato il ritrovamento dei 2 corpi, ma al momento non sono stati diffusi dettagli ufficiali sulle cause dei decessi. Gli investigatori stanno verificando eventuali tracce che possano ricondurre agli animali selvatici.

Una difficile convivenza

Il Giappone arriva da un anno particolarmente difficile sul fronte della convivenza con gli orsi. Nel 2025 il Paese aveva registrato una serie senza precedenti di aggressioni, culminata con un record di 13 vittime. Un dato che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle aree rurali e montane, dove gli incontri tra esseri umani e fauna selvatica sono diventati sempre più frequenti.