Salvataggio in quota tra neve e ghiaccio: escursionisti recuperati all’alba in Trentino

Intervento del Soccorso Alpino in Trentino dopo una notte al bivacco: condizioni meteo e terreno insidioso complicano la discesa lungo la ferrata Bolver Lugli

Le condizioni meteorologiche tipiche dell’alta quota, tra neve ghiacciata e temperature rigide, hanno reso particolarmente complesso un intervento di soccorso conclusosi questa mattina intorno sulle montagne del Trentino. Due escursionisti fiorentini di circa 30 anni si sono trovati in difficoltà durante la discesa lungo la via ferrata Bolver Lugli, resa pericolosa dalla presenza di neve compatta e scivolosa. La coppia aveva raggiunto il Bivacco Fiamme Gialle, dove ha trascorso la notte dopo una salita impegnativa. Durante l’ascesa, uno dei 2 è scivolato sul fondo ghiacciato riportando lievi traumi, segnale evidente di quanto le condizioni nivologiche possano incidere sulla sicurezza anche in percorsi attrezzati.

Alle prime luci dell’alba hanno contattato il numero unico per le emergenze, valutando di non avere le condizioni fisiche e ambientali adeguate per affrontare la discesa in autonomia. La centrale operativa ha quindi attivato la stazione del Soccorso alpino di San Martino di Castrozza, in una situazione resa delicata proprio dalla combinazione tra terreno impervio e residui invernali ancora presenti in quota. L’intervento si è svolto con il supporto dell’elicottero, che ha raggiunto il bivacco e recuperato entrambi gli escursionisti. Il giovane illeso è stato trasferito a valle, mentre la persona ferita, dopo le prime cure sul posto, è stata trasportata all’Ospedale San Lorenzo per ulteriori accertamenti.