Tenerife blinda il porto per accogliere la Mv Hondius dopo tre morti sospette per hantavirus

La nave da crociera della Oceanwide Expedition resterà in rada davanti al porto industriale di Granadilla, senza attraccare. I passeggeri saranno evacuati in gruppi e trasferiti direttamente verso voli di rimpatrio

Tenerife si prepara ad accogliere la Mv Hondius, nave da crociera battente bandiera olandese della Oceanwide Expedition, in un’operazione ad alto livello di sicurezza sanitaria e logistica. L’arrivo è previsto fra le 4 e le 6 di domenica mattina nelle acque antistanti il porto industriale di Granadilla, dopo oltre un mese di navigazione e diversi giorni di incertezza al largo di Capo Verde. La nave non attraccherà al porto: resterà in rada, lontano dalle aree residenziali, mentre attorno all’imbarcazione sarà imposto un divieto di navigazione entro un miglio nautico. La decisione arriva dopo tre decessi a bordo e otto casi sospetti legati a un possibile focolaio di hantavirus.

L’operazione sarà gestita attraverso un dispositivo sanitario coordinato da 23 Paesi, con il supporto dell’Unione europea e la supervisione in loco dell’Organizzazione mondiale della sanità.

Tre decessi a bordo e otto casi sospetti di hantavirus

La Mv Hondius era partita il 1° aprile da Ushuaia, in Argentina, con 88 passeggeri e 61 membri dell’equipaggio. La rotta prevedeva il viaggio verso Capo Verde attraverso Sandwich Australi, Tristan de Cunha, Sant’Elena e Ascensione. Durante la traversata si sono verificati tre decessi a bordo: una coppia olandese e una donna tedesca. I decessi rientrano fra gli otto casi sospetti collegati a un focolaio di hantavirus. Altre tre persone sintomatiche sono state evacuate, consentendo alla nave di proseguire fino alle Canarie, dove la Spagna ha accettato di accoglierla.

L’arrivo della nave avviene in un clima di forte cautela. Anche per la resistenza del governo regionale, la Hondius non entrerà in porto, ma resterà al largo, in una posizione controllata e isolata rispetto alle aree abitate.

Porto di Granadilla blindato e navigazione vietata attorno alla nave

Il porto industriale di Granadilla sarà sottoposto a misure straordinarie. L’area sarà isolata, con controlli rafforzati e un dispositivo di sicurezza pensato per evitare qualsiasi contatto tra i passeggeri e la popolazione locale. Attorno alla Mv Hondius sarà vietata la navigazione entro un miglio nautico. La scelta punta a ridurre al minimo ogni possibile rischio durante le fasi di evacuazione, che inizieranno a partire da mezzogiorno, approfittando di una finestra di buone condizioni meteorologiche.

I passeggeri, definiti tutti asintomatici dalle autorità sanitarie, verranno trasferiti in piccoli gruppi, suddivisi per nazionalità. Saranno accompagnati su lance dedicate e dovranno indossare mascherine Ffp2 durante le operazioni.

Evacuazione verso voli già pronti in pista a Tenerife sud

Una volta lasciata la nave, i passeggeri saranno condotti a terra e trasferiti su autobus scortati da militari dell’esercito. Il percorso verso il vicino aeroporto di Tenerife sud avverrà attraverso un corridoio completamente isolato.

All’aeroporto, i croceristi raggiungeranno direttamente le scalette dei voli di rimpatrio già pronti in pista per il decollo. Gli aerei sono stati messi a disposizione da alcuni Paesi di origine dei passeggeri, tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Paesi Bassi e Spagna. Un consorzio europeo si occuperà invece del rimpatrio dei cittadini dei Paesi che non dispongono di propri velivoli disponibili.

Il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska ha assicurato che il trasferimento “avverrà nel minore tempo possibile e senza alcun contatto con la popolazione”.

I passeggeri spagnoli e britannici verso l’isolamento ospedaliero

I primi a sbarcare saranno i 14 passeggeri spagnoli. Saranno trasferiti su un aereo militare diretto a Madrid, dove resteranno in isolamento all’ospedale della Difesa, Gomez Ulla. I 22 passeggeri britannici saranno invece isolati nell’ospedale Arrowe Park, nel Merseyside, nel nordovest dell’Inghilterra. Per tutti i passeggeri l’Oms ha raccomandato un periodo di quarantena compreso tra 40 e 42 giorni.

La gestione dell’isolamento nei Paesi di destinazione rappresenta uno dei punti centrali dell’intera operazione, che non si esaurirà con lo sbarco a Tenerife ma proseguirà con il monitoraggio sanitario dei croceristi rimpatriati.

L’Oms rassicura: non è un altro Covid

L’Organizzazione mondiale della sanità ha cercato di contenere le preoccupazioni della popolazione locale. In una lettera alla comunità delle Canarie, il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhnanom Ghebreyesus, ha scritto: “non è un altro Covid e il rischio per la popolazione delle Canarie resta basso”.

Nella stessa comunicazione, il capo dell’Oms ha ricordato che il rischio di trasmissione umana dell’hantavirus “è raro”. Tedros Adhnanom Ghebreyesus è poi arrivato a Tenerife insieme ai ministri spagnoli della Sanità e dell’Interno per supervisionare l’operazione di sbarco. La presenza dell’Oms sul posto conferma la delicatezza del caso, ma anche la volontà di gestire l’arrivo della Mv Hondius attraverso procedure internazionali condivise e coordinate.

Inquietudine sull’isola e proteste dei lavoratori portuali

Nonostante le rassicurazioni ufficiali, sull’isola l’inquietudine resta palpabile. Dopo le proteste, definite contenute, dei lavoratori portuali, le autorità hanno rafforzato i controlli e isolato l’intera area del porto di Granadilla. Per molti abitanti, Tenerife si trova ancora “al centro di un’emergenza internazionale”. L’arrivo della nave da crociera Hondius ha quindi riacceso timori e tensioni, anche se le autorità insistono sul basso rischio per la popolazione.

Il premier Pedro Sanchez ha rivolto un messaggio alla comunità locale, ricordando che “offrire un porto sicuro all’Hondius è un dovere morale e legale”.

L’operazione di Tenerife sarà dunque osservata con attenzione a livello internazionale. La priorità dichiarata è completare lo sbarco e il rimpatrio dei passeggeri nel minor tempo possibile, evitando contatti con la popolazione e assicurando il rispetto delle misure sanitarie raccomandate dall’Oms.

La Mv Hondius, dopo oltre un mese di navigazione e tre morti sospette per hantavirus, resterà al largo di Granadilla. Sarà da lì che partirà una complessa evacuazione, pensata per chiudere una traversata segnata dall’incertezza e trasformata in un caso sanitario internazionale.