Terremoto in Giappone, forte scossa nelle Isole Ryukyu | DATI e MAPPE

La sismicità che caratterizza l'arco delle Ryukyu è causata da un complesso contesto tettonico

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Una forte scossa di terremoto magnitudo Mwp 5.6 è stata registrata nella regione delle Isole Ryukyu, l’arcipelago che si estende a Sud/Ovest delle isole principali del Giappone. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha localizzato l’evento sismico alle ore 04:46 ora italiana, corrispondenti alle 10:46 locali. L’ipocentro è stato individuato a una profondità di 56 km, e l’epicentro in mare a Nord dell’isola di Okinawa. Vista la profondità intermedia della scossa e la distanza dalle principali aree urbane costiere, non si registrano al momento danni a persone o infrastrutture, né è stata emessa alcuna allerta tsunami dalle autorità meteorologiche giapponesi.

La complessa tettonica delle Isole Ryukyu, perché la terra trema nel Sud del Giappone

La sismicità che caratterizza l’arco delle Ryukyu è causata da un complesso contesto tettonico in cui la placca del Mar delle Filippine si scontra con la placca Euroasiatica. La placca oceanica subduce, ovvero sprofonda al di sotto di quella continentale, a una velocità stimata tra i 50 e i 65 mm all’anno. Questo movimento di scivolamento obliquo avviene lungo la Fossa delle Ryukyu, una profonda depressione sottomarina che genera enormi tensioni crostali.

Il terremoto odierno si inserisce perfettamente in questo meccanismo di subduzione, manifestandosi come un evento intraplacca all’interno della porzione di crosta che si sta immergendo nel mantello terrestre. Parallelamente alla fossa, i processi di estensione crostale nella parte posteriore dell’arco hanno formato la vicina fossa di Okinawa, un bacino di retroarco geologicamente attivo che contribuisce a mantenere l’intera regione in un costante stato di instabilità geologica.

I precedenti nella regione, la sismicità storica dell’arco insulare

La storia sismica dell’arcipelago delle Ryukyu è densa di eventi significativi, anche se la struttura geometrica della faglia impedisce storicamente la generazione dei megaterremoti di magnitudo superiore a 9.0 tipici del nord del Giappone. La regione è comunque capace di produrre sismi di grandissima intensità sia a profondità superficiali che intermedie. L’evento storico più rilevante registrato nell’area della fossa sottomarina meridionale risale al 1911, quando il terremoto dell’isola di Kikai raggiunse una magnitudo stimata di 8.1, causando estese distruzioni e un forte tsunami. In tempi più recenti, la sismicità si è mantenuta frequente con scosse di magnitudo compresa tra 5.5 e 7.0, come il sisma che nel 2010 colpì l’isola di Okinawa provocando feriti e danni moderati alle strutture.