Una forte scossa di terremoto magnitudo 5.2 ha colpito la regione del Guangxi, nel Sud della Cina, provocando la morte di 2 persone e il crollo di 13 edifici. Il sisma si è verificato alle ore 00:21 di lunedì ora locale (le 18:21 di domenica in Italia) a una profondità di appena 8 km, con epicentro individuato nella città di Taiyangcun, a 16 km dal centro di Liuzhou. Le emittenti statali Xinhua e CCTV hanno identificato le vittime in una coppia di coniugi di 63 e 53 anni, confermando che le operazioni di ricerca e soccorso per un cittadino ancora disperso sono tuttora in corso. Di fronte alla gravità dei crolli strutturali e al rischio concreto di repliche sismiche, le autorità governative hanno risposto attivando immediatamente i protocolli di emergenza e disponendo l’evacuazione immediata di oltre 7mila persone dalla zona colpita.
Le cause geologiche e le faglie attive del Guangxi
La regione del Guangxi si trova all’interno del Blocco della Cina Meridionale, una porzione di crosta continentale storicamente considerata più stabile rispetto alle sismicamente turbolente regioni occidentali del Paese, come il Sichuan o il Tibet. Tuttavia, la stabilità di questa piattaforma viene periodicamente sollecitata dalle imponenti forze tettoniche globali che agiscono sul continente asiatico. L’area risente delle tensioni a lungo raggio generate dalla continua collisione tra la Placca Indiana e la Placca Euroasiatica a Ovest, a cui si sommano le pressioni esercitate dalla subduzione della Placca del Mar delle Filippine a Est. Questo costante accumulo di stress deforma localmente la crosta terrestre, riattivando sistemi di faglie intraplacca minori ma profonde. Il terremoto odierno, caratterizzato da un ipocentro molto superficiale a soli 8 km di profondità, dimostra come l’energia elastica accumulata lungo queste fratture locali possa liberarsi improvvisamente, generando scuotimenti intensi in corrispondenza del bacino di Liuzhou.
La sismicità storica della regione meridionale
Nonostante la classificazione come zona a sismicità moderata, il Guangxi possiede una chiara memoria storica di eventi sismici significativi. Il terremoto più rilevante mai registrato nella Cina meridionale dall’inizio dei rilevamenti storici moderni è il catastrofico sisma di Lingshan del 1° aprile 1936. Quell’evento, che raggiunse una magnitudo stimata di 6.75, squarciò la porzione meridionale della regione lungo la zona di faglia di Fangcheng-Lingshan, causando la morte di almeno 92 persone e radendo al suolo oltre 5.800 abitazioni. Nel corso dei decenni successivi, il territorio ha continuato a manifestare attivazioni periodiche con scosse di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.5, capaci di generare panico e lievi danni strutturali a causa della vulnerabilità dei vecchi edifici rurali. La scossa ravvisata a Liuzhou si inserisce in questo quadro di sismicità intraplacca diffusa.





Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?