Un’alpinista americana è morta in Nepal in una valanga che l’ha travolta sulle pendici del Monte Makalu, la quinta montagna più alta del mondo con i suoi 8.485 metri. Lo hanno dichiarato oggi gli organizzatori della spedizione. Shelley Johannesen, 53 anni, co-fondatrice del marchio di abbigliamento Dash Adventures, è stata travolta ieri, lunedì 11 maggio, mentre scendeva dalla vetta con il marito, David Ashley, e due alpinisti nepalesi, Tawa Sherpa e Phurba Sonam Sherpa, ha dichiarato Nabin Trital, direttore di Expedition Himalaya. “È stata travolta da una valanga poco sotto il Campo 3″, ha detto Trital. Travolti dalla stessa valanga, gli altri tre alpinisti della sua cordata sono stati soccorsi e ricoverati in ospedale nella capitale nepalese.
Trital ha aggiunto che la salma dell’alpinista americana è stata rimpatriata a Kathmandu per l’autopsia. “Shelley non era solo una persona incredibile, ma viveva la vita al massimo e coltivava le sue passioni in tutto il mondo“, ha scritto il marito sui social media per renderle omaggio.
Oltre mille permessi rilasciati per scalare le vette nepalesi
Il Makalu è una delle vette più impegnative dal punto di vista tecnico dell’Himalaya nepalese. Per la stagione alpinistica primaverile del 2026, le autorità nepalesi hanno rilasciato oltre mille permessi per 30 vette, tra cui 72 per il Makalu e un numero record di 492 per l’Everest, il “tetto del mondo”. Almeno tre guide nepalesi e un alpinista ceco, David Rubinek, di 38 anni, sono morti sulle pendici delle vette himalayane dalla scorsa settimana.


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