L’Assessorato Istruzione, Cultura e Politiche identitarie esprime soddisfazione per i risultati raggiunti dalla rinnovata partecipazione della Regione autonoma Valle d’Aosta all’edizione 2026 del Salone internazionale del Libro di Torino, svoltasi al Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio. Quest’anno la progettazione della Regione Valle d’Aosta ha previsto una nuova collocazione negli spazi del Lingotto e un intreccio tra la programmazione a regia valdostana e gli eventi realizzati dal Salone stesso. Il fulcro di questa collaborazione è stato rappresentato dalla Sala della montagna, che per quattro giorni ha ospitato presentazioni, incontri e dialoghi legati al mondo delle terre alte.
La Sala della montagna al centro dello stand valdostano
La principale novità della partecipazione valdostana al Salone del Libro 2026 è stata la scelta di ospitare la Sala della montagna all’interno dello stand istituzionale della Regione. Una decisione che ha dato ulteriore visibilità agli spazi della Valle d’Aosta e ha permesso di creare un punto di incontro tra scrittori, case editrici, enti culturali e pubblico interessato ai temi della montagna.
“La scelta di ospitare la Sala della montagna all’interno del nostro stand – sottolinea l’Assessore Erik Lavevaz – ha dato una visibilità ulteriore agli spazi della Valle d’Aosta, con la presenza di scrittori e case editrici illustri. L’idea che ha funzionato è quella di dare a enti ed editori locali l’opportunità di presentare le proprie pubblicazioni e i propri progetti in uno spazio apprezzato dagli appassionati del mondo della montagna, creando punti di contatto e scambio”.
La Sala della montagna si è così confermata come uno spazio strategico per valorizzare il rapporto tra editoria, cultura alpina, territorio e identità. Per la Valle d’Aosta, la partecipazione al Salone non si è limitata alla sola presenza istituzionale, ma ha assunto la forma di un progetto culturale condiviso, capace di mettere in relazione soggetti diversi attorno al tema della montagna.
Stand Valle d’Aosta al Padiglione Oval: un progetto rinnovato
La presenza della Regione autonoma Valle d’Aosta al XXXVIII Salone internazionale del Libro di Torino era stata annunciata come un progetto rinnovato e pensato per mettere in rete molte delle realtà culturali del territorio regionale.
Lo stand istituzionale della Valle d’Aosta, curato dalla struttura Attività culturali, espositive e politiche identitarie, è stato allestito al Padiglione Oval, stand X74. La novità di maggior rilievo, già indicata alla vigilia dell’apertura del Salone, era proprio la scelta di accogliere all’interno dello stand la Sala della montagna, spazio che ogni anno prevede la presentazione di libri e iniziative legate al mondo della montagna da parte di editori, enti e istituzioni.
Il programma allegato alla partecipazione regionale è stato il risultato di un lavoro collettivo di raccolta di proposte, in grado di intrecciare l’offerta culturale della Valle d’Aosta con quella di altri attori protagonisti delle terre alte in relazione con il mondo del libro.
Cultura valdostana, beni culturali e pubblicazioni regionali
All’interno dello stand, il pubblico ha potuto trovare materiale informativo istituzionale relativo ai beni culturali in Valle d’Aosta, all’offerta culturale e turistica della regione e alla cultura immateriale del territorio valdostano.
La partecipazione al Salone internazionale del Libro di Torino ha inoltre offerto ai visitatori la possibilità di acquistare i cataloghi d’arte delle recenti mostre realizzate in Valle d’Aosta, disponibili con uno sconto fiera pari al 50%, e le pubblicazioni della Soprintendenza regionale per i beni e le attività culturali. Tra queste, anche i volumi dedicati ai castelli valdostani e al MegaMuseo.
Questa impostazione ha permesso allo stand regionale di presentarsi non solo come spazio promozionale, ma anche come luogo di racconto del patrimonio culturale, storico, editoriale e turistico della Valle d’Aosta.
Premio letterario Valle d’Aosta protagonista allo stand
Tra gli elementi valorizzati nel corso della partecipazione regionale al Salone, un ruolo importante è stato riservato anche al Premio letterario Valle d’Aosta. Lo stand ha infatti dedicato un corner ai libri protagonisti della seconda edizione del premio, appena conclusa, attirando l’attenzione del pubblico.
La presenza del Premio letterario Valle d’Aosta ha contribuito a rafforzare il legame tra il territorio regionale e il mondo del libro, offrendo maggiore visibilità alle opere coinvolte e inserendole in un contesto nazionale e internazionale come quello del Salone del Libro di Torino.
Grande partecipazione agli incontri della Sala della montagna
Gli spazi curati dalla Regione nella Sala della montagna hanno registrato un’ottima presenza di pubblico. Molte presentazioni hanno occupato tutti gli spazi disponibili e numerosi appassionati hanno seguito le iniziative anche in piedi.
Le attività proposte hanno coinvolto la Fondazione Clément Fillietroz, la Soprintendenza per i beni e le attività culturali, Le Château edizioni, il Cervino CineMountain international film festival, l’Associazione Forte di Bard, l’associazione Museo Manzetti con Edizioni La Vallée, Edizioni Pedrini, l’Università della Valle d’Aosta, la Fondation Grand Paradis, Luigi Boggia ed. e Edizioni End.
La risposta del pubblico conferma l’interesse per un’offerta culturale capace di unire editoria, divulgazione, patrimonio, cinema, montagna e identità territoriale.
Erik Lavevaz: uno spazio nuovo e più aperto
La partecipazione della Valle d’Aosta al Salone era stata presentata dall’Assessore Erik Lavevaz come una sperimentazione volta a creare uno spazio nuovo, più aperto e orientato alla collaborazione.
“Con la nostra presenza al Salone del Libro di quest’anno – dichiara l’Assessore Erik Lavevaz – abbiamo voluto sperimentare uno spazio nuovo e più aperto: un luogo che da una parte presenti la pluralità della cultura valdostana e dall’altro si apra alle voci di tutti coloro che scelgono di parlare e di scrivere di montagna. Crediamo possa essere l’inizio di un percorso, che ci porti a sviluppare uno spazio di connessioni e collaborazioni possibili”.
Le parole dell’Assessore riassumono l’obiettivo del progetto: fare dello stand valdostano non soltanto una vetrina istituzionale, ma un punto di connessione tra la cultura valdostana, gli editori, gli enti, le istituzioni e il pubblico del Salone internazionale del Libro di Torino.
Un percorso di connessioni tra editoria, montagna e territorio
Il bilancio positivo della partecipazione al Salone del Libro di Torino 2026 evidenzia la volontà della Regione autonoma Valle d’Aosta di proseguire lungo un percorso di valorizzazione della propria identità culturale, aprendosi al confronto con altre realtà legate alla montagna e al mondo editoriale.
La rinnovata presenza al Lingotto Fiere, la collocazione al Padiglione Oval, l’integrazione della Sala della montagna nello stand regionale, il coinvolgimento di enti ed editori locali e l’attenzione riservata al Premio letterario Valle d’Aosta compongono un progetto che ha puntato sulla collaborazione e sulla visibilità del territorio.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?