È stato un inizio 2026 che ha visto Webuild “rafforzarsi su tutti i principali fronti – commerciale, operativo e finanziario”. La notizia centrale riguarda la capacità del gruppo di consolidare la propria posizione sui mercati più strategici, con nuovi ordini per 3 miliardi di euro, inclusivo di 1 miliardo relativo a gare in cui il gruppo è risultato migliore o unico offerente. I risultati confermano una traiettoria di crescita concentrata in aree considerate a basso profilo di rischio. I nuovi ordini sono infatti “integralmente concentrati in geografie a basso profilo di rischio quali Italia (1,7 miliardi), Australia (300 milioni) e Nord America (900 milioni), in piena coerenza con la strategia di de risking del portafoglio”.
Una scelta che evidenzia la volontà del gruppo di proseguire lungo una linea industriale improntata alla selettività geografica, alla qualità del portafoglio e alla riduzione dell’esposizione verso contesti più complessi.
Nuovi ordini per 3 miliardi: focus su Italia, Australia e Nord America
Il rafforzamento commerciale di Webuild si traduce in una distribuzione degli ordini che privilegia mercati sviluppati e consolidati. L’Italia resta il primo mercato di riferimento, con 1,7 miliardi di euro di nuovi ordini, seguita dal Nord America, con 900 milioni, e dall’Australia, con 300 milioni.
Questa composizione riflette la strategia di de-risking del portafoglio, elemento sempre più centrale nella lettura dei risultati del gruppo. La concentrazione degli ordini in Paesi caratterizzati da un profilo di rischio contenuto consente infatti a Webuild di rafforzare la qualità della propria base commerciale, mantenendo al tempo stesso una forte esposizione ai grandi programmi infrastrutturali in corso nei mercati dove il gruppo dispone di una presenza industriale consolidata.
Operazione sul debito: nuovo bond senior da 500 milioni con scadenza 2032
Sul fronte finanziario, il Gruppo ha completato con successo un’operazione di liability management che ha visto l’emissione di un nuovo bond senior da 500 milioni di euro con scadenza 2032 e cedola del 4,5%. L’operazione è stata accompagnata dal contestuale riacquisto, tramite tender offer, di circa la metà delle obbligazioni in scadenza nel 2027.
La nuova emissione ha registrato una domanda pari a oltre 5 volte l’offerta da parte dei principali investitori istituzionali internazionali e domestici. Un risultato che, secondo quanto riportato, conferma la solidità dei risultati e delle prospettive del Gruppo. L’operazione ha inoltre permesso di gestire con largo anticipo le scadenze del debito corporate, rafforzando ulteriormente la struttura del capitale.
Mobilità sostenibile al centro dei nuovi progetti acquisiti
I nuovi progetti acquisiti più rilevanti riguardano il segmento della mobilità sostenibile, settore in cui Webuild continua a giocare un ruolo significativo. In Italia, tra le principali acquisizioni figurano il Lotto 1 della statale 106 Jonica in Calabria, due nuove stazioni della Linea C della Metropolitana di Roma e la Variante di Mondovì.
Negli Stati Uniti, il gruppo si è aggiudicato l’ammodernamento e l’ampliamento della Interstate-4 in Florida, progetto che si inserisce nel percorso di rafforzamento della presenza di Webuild nel mercato nordamericano. Si tratta di interventi che confermano il posizionamento del gruppo nei grandi programmi di infrastrutturazione legati alla mobilità, con particolare attenzione a opere strategiche per la connettività urbana, regionale e interstatale.
Energy e water: dalla centrale di Kwinana al depuratore di Napoli Est
Accanto alla mobilità sostenibile, il portafoglio dei nuovi progetti include anche iniziative nei settori energy e water. Tra queste rientrano la centrale a gas di Kwinana in Australia e l’impianto di depurazione di Napoli Est.
La presenza in questi comparti amplia ulteriormente il perimetro operativo del gruppo, confermando il ruolo di Webuild in infrastrutture essenziali per la gestione delle risorse, la transizione dei sistemi energetici e il miglioramento dei servizi idrici e ambientali. L’inclusione di progetti nei settori energia e acqua contribuisce a rendere più articolato il portafoglio, affiancando alle grandi opere di trasporto interventi legati alla sostenibilità e alla sicurezza infrastrutturale.
Pipeline commerciale da 99 miliardi nei mercati sviluppati
Alle aggiudicazioni già conseguite si affianca una pipeline commerciale di breve termine pari a circa 99 miliardi di euro. La pipeline è concentrata in aree geografiche sviluppate dove Webuild vanta una presenza consolidata.
Il dato comprende gare presentate e in attesa di aggiudicazione per 16 miliardi di euro e gare in fase di preparazione per 17 miliardi di euro. La consistenza della pipeline evidenzia il potenziale commerciale ancora disponibile nel breve periodo e conferma la capacità del gruppo di presidiare opportunità infrastrutturali di rilievo nei principali mercati di riferimento.
Avanzamenti operativi in Italia e all’estero
Sul fronte operativo, i primi mesi del 2026 sono stati caratterizzati da significativi avanzamenti sui progetti in corso di realizzazione, sia in Italia sia all’estero. Il dato operativo assume particolare rilievo perché accompagna la crescita commerciale e il rafforzamento finanziario con progressi concreti nei cantieri.
Negli Stati Uniti è stata aperta al traffico, con quasi tre anni di anticipo sulla scadenza contrattuale, una tratta di 11 chilometri di nuove corsie del progetto autostradale Florida’s Turnpike. Il risultato rappresenta uno degli avanzamenti più rilevanti del periodo e testimonia la capacità esecutiva del gruppo su grandi infrastrutture di trasporto in mercati internazionali strategici.
Dal Senqu Bridge al completamento degli scavi sulle linee AV italiane
In Lesotho è stato inaugurato il Senqu Bridge, opera chiave del più grande schema di trasferimento idrico del continente africano. L’infrastruttura si inserisce in un progetto di rilievo per la gestione e il trasferimento delle risorse idriche, confermando la presenza del gruppo anche in opere complesse legate al settore water.
In Italia, sulla nuova linea ad alta velocità e alta capacità Genova–Milano, sono stati completati gli scavi delle gallerie di interconnessione ferroviaria di Novi Ligure. Sempre in Italia, sulla nuova linea ad alta velocità Napoli–Bari, è stato concluso lo scavo della galleria più estesa del Lotto Apice–Hirpinia.
Questi avanzamenti confermano il ruolo di Webuild nei principali programmi infrastrutturali italiani, con particolare riferimento all’alta velocità ferroviaria, alla mobilità sostenibile e al potenziamento dei collegamenti strategici tra aree del Paese.
Webuild consolida la strategia di de-risking e crescita selettiva
L’avvio del 2026 conferma dunque una fase di rafforzamento per Webuild su più fronti. I nuovi ordini per 3 miliardi di euro, la concentrazione in mercati a basso profilo di rischio, l’operazione finanziaria sul debito e gli avanzamenti nei cantieri delineano un quadro di crescita selettiva e progressivo consolidamento.
La strategia appare centrata su un equilibrio tra espansione commerciale, solidità finanziaria e capacità realizzativa. In questo contesto, la mobilità sostenibile resta uno dei principali motori di sviluppo, affiancata da progetti nei settori energy e water e da una pipeline commerciale che offre ulteriori prospettive nei mercati sviluppati.


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