In occasione della Festa della Repubblica, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, ha condiviso una profonda riflessione che unisce la memoria storica del Paese alle sfide del futuro. Nel suo intervento, il Ministro evidenzia come il concetto di unità nazionale si esprima oggi anche attraverso un preciso dovere morale: la tutela del nostro patrimonio ambientale. “A ottant’anni dalla nascita dell’Italia democratica e repubblicana, siamo chiamati a custodire quella stessa eredità di unità nazionale e di responsabilità condivisa”, scrive Gilberto Pichetto, in un testo pubblicato sui suoi profili social. “Ottant’anni fa – afferma il Ministro – l’Italia ritrovava la propria unità morale e civile dopo la Liberazione, le lacerazioni della guerra, della dittatura e della guerra fratricida che aveva attraversato le famiglie, le comunità e le coscienze del nostro Paese”. “La nostra Costituzione – ricorda Pichetto – rappresenta ancora oggi il punto più alto di quella riconciliazione nazionale”.
“Negli ultimi decenni – osserva il Ministro – è maturata, in Italia e nel mondo, una nuova consapevolezza: la cura del territorio, la difesa delle risorse naturali, la salvaguardia del paesaggio e della biodiversità non rappresentano soltanto un’esigenza tecnica o scientifica, ma un dovere morale e civile verso le generazioni future”. “Il Parlamento della Repubblica ha compiuto una scelta di grande valore storico e culturale, inserendo esplicitamente la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi tra i principi fondamentali della Costituzione”, conclude Pichetto.


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