Allerta forte tempesta geomagnetica: CME cannibale oggi punta la Terra

Espulsioni di massa coronale dal Sole si sono fuse nello Spazio creando un fronte molto potente

L’allerta meteo spaziale diramata in queste ore dagli esperti dello Space Weather Prediction Center della NOAA non lascia dubbi: la giornata di oggi, 4 giugno, potrebbe rivelarsi memorabile per gli appassionati di astronomia e per i cacciatori di aurore. Un modello aggiornato dell’attività del Sole suggerisce infatti che 2 distinte espulsioni di massa coronale, note con l’acronimo CME, si stiano fondendo per creare un’unica gigantesca nube magnetica. Questo fenomeno spettacolare e minaccioso prenderà le sembianze di una cosiddetta CME cannibale, pronta a investire il nostro pianeta nelle tarde ore della giornata odierna.

L’impatto di questa potente ondata di plasma solare rischia di innescare una tempesta geomagnetica la cui intensità viene stimata tra il livello forte G3 e il livello severo G4, in grado di far brillare i cieli notturni in maniera eccezionale e ben oltre i consueti confini artici a cui siamo abituati.

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Cos’è una CME cannibale e come si forma nello Spazio

Le dinamiche che governano il nostro Sistema Solare regalano costantemente eventi di straordinaria potenza e fascino. Una CME cannibale prende vita quando un’espulsione di massa coronale particolarmente veloce raggiunge, letteralmente spazzando via e inglobando, una nube di plasma più lenta che l’aveva preceduta. Nel vasto vuoto dello Spazio, queste 2 tempeste di plasma si fondono in un unico ammasso caotico e densissimo, unendo i rispettivi campi magnetici per generare una nube ancora più formidabile e carica di energia. Il Sole ha recentemente scagliato queste violente nubi verso il nostro pianeta e la loro rapida fusione durante il transito aumenterà notevolmente le probabilità di assistere a intense perturbazioni nel momento esatto in cui questo imponente fronte andrà a impattare direttamente contro lo scudo magnetico terrestre.

Lo spettacolo delle aurore boreali a latitudini medie

Se l’attuale modello predittivo si rivelerà accurato, le conseguenze di questa massiccia collisione cosmica si manifesteranno in modo straordinariamente evidente sopra le nostre teste. Una tempesta geomagnetica di classe G3 o G4 possiede infatti tutta l’energia necessaria per spingere il consueto ovale aurorale molto più a Sud rispetto alla sua fisiologica posizione abituale. Questo significa che le aurore boreali avranno buone probabilità di rendersi visibili a latitudini medie, offrendo uno spettacolo cromatico mozzafiato che potrebbe coinvolgere gran parte dell’Europa e degli Stati Uniti, spingendosi in alcuni casi anche verso le regioni di Sud/Ovest. L’arrivo del picco del fronte è atteso per le tarde ore di oggi, 4 giugno, rendendo indispensabile volgere lo sguardo verso l’orizzonte in direzione Nord per tentare di catturare i magici bagliori luminosi scaturiti da questa affascinante interazione tra la nostra atmosfera e la furia del Sole.