Oggi, primo giugno, prende ufficialmente il via l’estate meteorologica, ma il quadro atmosferico che si sta delineando sull’Italia racconta una storia completamente diversa. La penisola sta vivendo un repentino e drammatico salto all’indietro nel tempo, piombando in un clima tipicamente autunnale. Questo stravolgimento arriva dopo un periodo di circa dieci giorni caratterizzato da un caldo anomalo e intenso alla fine di maggio, durante il quale i termometri hanno costantemente superato la soglia dei trenta gradi, registrando picchi infuocati fino a trentaquattro gradi. La transizione verso questo lungo periodo di fresco e maltempo estremo si preannuncia violenta e duratura, configurando una situazione di spiccata criticità per l’intero territorio nazionale.
La situazione attuale: l’Italia centro-settentrionale travolta da grandine e crolli termici
Nel corso del primo pomeriggio di oggi la situazione è precipitata rapidamente, con violentissimi temporali che stanno flagellando il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, la Romagna e le Marche. La città di Pordenone è stata letteralmente bombardata da una furiosa grandinata e la temperatura è crollata ad appena +16°C in pieno giorno, un valore incredibilmente basso se confrontato con la settimana precedente. Spostandosi più a sud, la situazione non migliora. Ad Ancona, nelle Marche, si registrano +19°C in pieno giorno sotto una pioggia battente, mentre forti temporali hanno già colpito duramente le località costiere di Rimini, Pesaro e Senigallia. La Romagna si trova a fare i conti con piogge torrenziali che hanno già scaricato oltre trenta millimetri di acqua tra Forlì e Cesena. Questa ondata di maltempo acuisce la tensione nella regione, già spaventata da una doppia scossa di terremoto di magnitudo 3.2 verificatasi tra la notte e la mattinata odierna.
Martedì 2 giugno: allerta meteo rossa al Nord per la Festa della Repubblica
Le mappe previsionali per la giornata di domani sono meteorologicamente spaventose e indicano l’emissione di una allerta meteo rossa, il massimo livello di criticità, per le regioni del Nord Italia. Il martedì del 2 giugno, coincidente con la Festa della Repubblica, sarà pesantemente rovinato da una fenomenologia atmosferica estrema. I modelli matematici evidenziano lo sviluppo di imponenti sistemi temporaleschi capaci di generare nubifragi, grandinate di grosse dimensioni e persino tornado. I primi fenomeni distruttivi colpiranno il Piemonte, per poi estendersi rapidamente alla Lombardia e a tutto il Nord-Est. Tra le grandi aree urbane, Milano figura tra le città più colpite ed esposte al rischio di severi allagamenti e danni strutturali causati dalle forti raffiche di vento.
Mercoledì 3 giugno: il maltempo si estende al Centro e al Sud della penisola
La perturbazione non allenterà la presa nei giorni successivi. Dopodomani, mercoledì 3 giugno, il baricentro del maltempo estremo si sposterà progressivamente verso le regioni del Centro e del Sud Italia. Saranno colpite in pieno grandi città come Firenze, Perugia e Roma, dove si attendono precipitazioni abbondanti e forti colpi di vento. Successivamente, la cella perturbata estenderà i suoi effetti benefici, ma potenzialmente pericolosi, verso Napoli, il Molise e la Puglia. Da questa violentissima ondata di maltempo d’inizio estate riuscirà a salvarsi soltanto l’estremo Sud del Paese. La Calabria, la Sicilia e la Sardegna rimarranno infatti ai margini del peggioramento, protette da una temporanea tenuta del campo barico che risparmierà queste isole e la punta dello stivale dalle precipitazioni più distruttive.
La fisica del meteo estremo: il pericolo dei contrasti termici e dello scontro d’aria
La causa scientifica di questa configurazione così esplosiva risiede nei fortissimi contrasti termici che si stanno generando sopra il bacino del Mediterraneo. L’ingresso improvviso di spifferi d’aria fresca e umida di origine nord-atlantica va a scalzare l’aria calda e fortemente umida accumulatasi nei bassi strati atmosferici durante la recente onda di calore tardo-primaverile. Questo scontro tra masse d’aria con caratteristiche termodinamiche opposte funge da vero e proprio carburante per la genesi di supercelle temporalesche. Quando l’aria fredda, più densa e pesante, scivola sopra lo strato caldo, provoca una spinta ascensionale violentissima dell’aria calda. Questo meccanismo mette seriamente a rischio la pubblica incolumità a causa di fenomeni associati come il downburst, ovvero violente raffiche di vento lineari in uscita dal temporale che possono superare i cento chilometri orari, lo sviluppo di tornado isolati, la formazione di grandine enorme in grado di distruggere tetti e automobili, e l’esplosione di piogge torrenziali concentrate in pochissimo tempo. Nel giro di poche ore si assisterà a un vero e proprio crollo termico con temperature che diminuir洍anno di oltre quindici gradi rispetto ai giorni scorsi. L’estate, che sembrava già ampiamente iniziata in anticipo, subisce così una brusca battuta d’arresto proprio nel momento in cui il mese di giugno muove i suoi primi passi.
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