Potrebbe arrivare già stasera, a quanto apprende l’Adnkronos, il decreto ministeriale per la proroga del taglio delle accise sui carburanti, misura in scadenza sabato a mezzanotte. Il provvedimento rappresenterebbe il quarto intervento dopo l’avvio degli sconti il 18 marzo, introdotti per contenere i rincari dei carburanti causati dai rialzi del petrolio legati alla guerra in Medio Oriente. Il decreto ministeriale dovrà comunque essere pubblicato in Gazzetta ufficiale entro domani, dal momento che la domenica non sono previste pubblicazioni in GU. La tempistica risulta quindi decisiva per evitare un’interruzione dello sconto attualmente applicato su benzina e diesel.
Taglio delle accise sui carburanti, cosa cambia con il nuovo decreto
La novità più rilevante riguarda il meccanismo con cui verrebbe definita la nuova riduzione delle accise sui carburanti. A differenza delle prime edizioni, che prevedevano una sforbiciata stabilita preventivamente, questa volta si introdurrebbero le accise mobili, cioè un sistema direttamente collegato all’extra-gettito Iva derivante dai rincari.
Nell’ultimo round il taglio era stato pari a 6 centesimi per la benzina e 10 centesimi per il diesel. Con il nuovo schema, invece, lo sconto non sarebbe fissato in anticipo nella stessa modalità, ma verrebbe calcolato sulla base delle entrate aggiuntive generate dall’Iva in conseguenza dell’aumento dei prezzi.
Si tratterebbe dunque di una misura che si “autofinanzia” a beneficio delle casse dello Stato, traducendo in sconti sul litro ogni centesimo di entrate aggiuntive. Il principio alla base del nuovo intervento sarebbe quello di utilizzare l’extra-gettito Iva per attenuare l’impatto dei prezzi alla pompa, mantenendo un equilibrio tra sostegno ai consumi e sostenibilità per i conti pubblici.
Accise mobili, il quantum dipenderà da extra-gettito e mercato
Il punto che sarà chiaro solo nelle prossime ore riguarda il quantum del nuovo taglio delle accise. La riduzione dipenderà infatti da diversi aspetti tecnici, tra cui l’ammontare dell’extra-gettito Iva e le condizioni del mercato dei carburanti.
Da notare che i recenti cali dei prezzi dei carburanti genererebbero un extra-gettito inferiore ai 190 milioni quantificati in occasione dell’ultimo intervento. Di conseguenza, un eventuale nuovo taglio costruito sulla base del meccanismo delle accise mobili sarebbe più basso rispetto a quello attuale.
L’impatto per le tasche dei conducenti resterebbe però immutato, perché lo sconto verrebbe riparametrato anche sulla base delle oscillazioni del mercato. Il meccanismo si inserisce inoltre nel quadro del progressivo esaurimento dello sconto, che resta comunque nei piani del governo.
Benzina e diesel, perché la proroga resta centrale
La proroga del taglio delle accise resta centrale nel quadro dell’andamento dei prezzi di benzina e diesel. L’intervento avviato il 18 marzo era stato pensato per contenere i rincari determinati dall’aumento del petrolio, in un contesto segnato dalle tensioni internazionali e dalla guerra in Medio Oriente.
Il nuovo decreto ministeriale arriverebbe quindi in una fase in cui il mercato ha registrato recenti cali, ma in cui la scadenza dello sconto potrebbe comunque produrre un aumento immediato del costo del pieno. La misura si muove tra due esigenze: da un lato contenere l’impatto dei prezzi dei carburanti, dall’altro accompagnare gradualmente l’uscita dal meccanismo emergenziale.
Il passaggio alle accise mobili rappresenterebbe in questo senso un cambio di impostazione rispetto agli interventi precedenti. Non più una riduzione definita preventivamente, ma uno sconto agganciato all’andamento dell’extra-gettito Iva e quindi alle variazioni del mercato.
Stop all’ipotesi voucher, resta lo sconto sulle accise
Nel frattempo è tramontata l’ipotesi del voucher per i meno abbienti. Lo sconto sulle accise, secondo le associazioni dei consumatori, resta necessario per sostenere le famiglie.
In assenza della proroga, le famiglie si ritroverebbero con rincari pari a circa 3 euro per un pieno di benzina verde e di 6 euro per un pieno di diesel. La scadenza fissata per sabato a mezzanotte rende quindi determinante la pubblicazione del decreto in Gazzetta ufficiale entro domani.
Il nuovo intervento, se confermato, segnerebbe il quarto passaggio nella strategia adottata per contenere il costo dei carburanti dopo l’avvio degli sconti del 18 marzo. La definizione dell’entità del taglio resta legata alle valutazioni tecniche delle prossime ore, ma la direzione appare orientata verso un sistema più flessibile, basato sulle accise mobili e sull’utilizzo dell’extra-gettito Iva.


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