La NASA infrange il muro del suono “in silenzio”: il jet X-59 vola a Mach 1.4

L'aereo X-59 ha completato con successo 2 voli di test in California. L'obiettivo è eliminare il boom sonico per dimezzare i tempi dei viaggi aerei commerciali e trasformare le missioni militari

L’innovativo velivolo sperimentale supersonico X-59, sviluppato dalla NASA in stretta collaborazione con l’azienda Lockheed Martin, ha recentemente infranto la barriera del suono per ben 2 volte consecutive nel corso di test effettuati a distanza di 1 settimana l’uno dall’altro. Questo risultato tecnico rappresenta un ulteriore passo verso la realizzazione di una nuova generazione di velivoli commerciali capaci di viaggiare a velocità estreme abbattendo il fastidioso inquinamento acustico. L’obiettivo principale del progetto è infatti quello di superare la velocità del suono sostituendo il boom sonico con un rumore sordo e molto più tollerabile rispetto a quello causato in passato dai celebri aerei del nostro recente passato aerospaziale. I voli di prova dimostrano come il superamento di Mach 1 sia ormai un traguardo consolidato per questo prototipo, aprendo affascinanti e concreti scenari per l’aviazione civile e militare.

I dettagli dei voli di prova in California

Il 5 giugno, il pilota collaudatore Jim Less è decollato dalla base aerea di Edwards per un volo durato 81 minuti. In questa occasione, il velivolo ha raggiunto una velocità di Mach 1.1, pari a 1147 km/h, navigando a un’altitudine di oltre 13mila metri. Successivamente, durante il test del 12 giugno, le prestazioni sono state spinte ulteriormente al limite. Il jet ha infatti toccato l’impressionante velocità di Mach 1.4 arrivando a volare a circa 16mila metri di quota. Tuttavia, le reali capacità di abbattimento del rumore di questo aereo devono ancora essere misurate con precisione assoluta. Durante entrambe le missioni, il prototipo è stato seguito a breve distanza da un caccia F-15, il cui potente boato ha di fatto coperto il suono emesso dall’X-59. Ulteriori test previsti per la fine dell’anno serviranno a registrare con esattezza i progressi ottenuti sulla riduzione acustica.

La storia del muro del suono e le sfide verso lo Spazio

Il primo volo capace di superare la barriera del suono risale al 1947, quando il pilota Chuck Yeager portò il suo aereo Bell X-1 a Mach 1.06 sopra i cieli del deserto del Mojave, inaugurando una nuova epoca che ci avrebbe poi condotto fino all’esplorazione dello Spazio. Quando un aereo avanza e supera questa barriera critica, le onde di pressione si comprimono generando un’onda d’urto che rilascia un fragoroso “tuono acustico”. Questo suono estremo può superare facilmente i 110 decibel, un’intensità capace di causare dolore fisico alle orecchie e danni materiali evidenti, come la rottura di finestre e vetrate. Per tali fondate ragioni, fin dal 1973 è severamente vietato ai voli civili infrangere la barriera del suono sopra il suolo abitato americano.

Nuovi orizzonti verso Ovest per i viaggi passeggeri e le applicazioni strategiche

Ad oggi l’unica esperienza commerciale supersonica degna di nota resta quella del Concorde, rimasto in servizio dal 1976 al 2003 sulle storiche rotte transatlantiche tra il continente europeo e la costa Est americana. Questo iconico aereo poteva però accelerare oltre Mach 1 esclusivamente mentre si trovava in volo sopra l’oceano aperto. Il lungo e sottilissimo muso dell’X-59 è stato appositamente ingegnerizzato per disperdere la pressione dell’onda d’urto e ridurne drasticamente l’impatto acustico al suolo. Un aereo capace di generare un rumore simile a un semplice e sordo tonfo permetterebbe di ripristinare i voli passeggeri supersonici direttamente sulla terraferma. I futuri viaggiatori potrebbero così spostarsi comodamente da New York verso l’Ovest fino a Los Angeles in meno di 3 ore, dimezzando in un solo colpo le attuali tempistiche di volo che richiedono dalle 5 alle 6 ore. Oltre agli innegabili vantaggi per il trasporto civile intercontinentale, questa avveniristica tecnologia del silenzio apre prospettive anche in ambito strategico e militare.