La Francia si avvia verso temperature più sopportabili nella giornata di oggi, domenica 28 giugno, al termine di 11 giorni di ondata di calore storica e dopo una notte di violenti temporali, ma gli effetti ritardati del caldo continuano a gravare sugli ospedali e alimentano i timori di un’elevata mortalità in eccesso. Dalle 6:00, l’allerta rossa per caldo resta in vigore solo nei due dipartimenti alsaziani, Basso Reno e Alto Reno, dove sarà revocata non prima delle 22:00. Sabato i territori al massimo livello erano ancora 37, contro i 72 di giovedì, al picco dell’evento. Altri 45 dipartimenti sono in stato di vigilanza arancione per caldo o temporali, di cui 34 per canicola e 14 per fenomeni temporaleschi.
Secondo Météo-France, “l’aria più calda si sposterà gradualmente verso est”, sostituita da masse d’aria più fresche in arrivo da ovest e nord-ovest. Un sollievo per milioni di francesi dopo notti tropicali con temperature sopra i +20°C. Il calo termico, con punte ancora intorno o oltre i +30°C a Parigi e Marsiglia, è stato accompagnato da forti temporali, con “raffiche molto forti”, “marcata attività elettrica” e “grandine di medie e grandi dimensioni“. L’osservatorio Keraunos ha rilevato oltre 127mila fulmini sull’intero territorio francese, con attività elettrica particolarmente intensa dall’Ile-de-France all’Alta Francia.
Decessi oltre la media per il caldo
Sebbene l’ondata di caldo sia in attenuazione, gli effetti sanitari “ci accompagneranno ancora” per “diversi giorni“, avvertono i servizi del Primo Ministro Sebastien Lecornu. Restano elevati i casi di disidratazione, scompensi di patologie croniche e ricoveri tardivi. L’Assistance publique-Hopitaux de Paris segnala un’attività “eccezionalmente elevata”: sabato accessi al pronto soccorso +36% rispetto alla norma e “numero ancora elevato di arresti cardiaci“. Attivati piani di emergenza in Mosella e Ile-de-France; a Parigi si parla di “saturazione eccezionale” delle strutture.
Da mercoledì 24 giugno, in Francia sono già stati registrati circa un migliaio di decessi in più rispetto alla media, ha annunciato l’agenzia nazionale per la salute pubblica, avvertendo che il bilancio effettivo è destinato ad aggravarsi. “Dal 24 giugno, circa 1.000 decessi in più – dati non consolidati – sono stati registrati rispetto ai decessi osservati nei mesi precedenti”, un fenomeno che colpisce principalmente gli over 65, ha annunciato Santé publique France, segnalando inoltre un aumento del 40% dei soli decessi a domicilio. L’aumento della mortalità è particolarmente marcato nelle regioni poste in allerta rossa negli ultimi giorni, in particolare Ile-de-France, Nouvelle-Aquitaine, Bretagna, Centre-Val de Loire, Normandia e Pays de la Loire.
Lo spettro del 2003
Le imprese funebri registrano saturazioni delle camere mortuarie, con forti disparità territoriali; a Parigi si ricorre alle strutture della periferia. “È un po’ presto” per misure straordinarie come quelle del 2003, osserva la federazione del settore, ricordando che quell’estate causò circa 15.000 morti. Secondo Météo-France, l’ondata attuale è più intensa e di durata analoga. Nell’estate 2025, il caldo provocò 5.700 decessi. Per limitare l’afflusso nei pronto soccorso, sono stati emessi 64 decreti di divieto per eventi sportivi e 14 per quelli culturali. In aumento anche gli annegamenti: 74 morti dal 18 giugno. Effetti economici, infine, sui saldi estivi, rallentati dal caldo: il governo ha deciso di prolungarli di circa una settimana.



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