Con l’arrivo del periodo di nidificazione delle tartarughe marine torna a ripetersi, lungo le coste calabresi, una situazione che mette a rischio uno dei fenomeni naturalistici più importanti del Mediterraneo. Le femmine di Caretta caretta ricominciano a scegliere le spiagge della Calabria per deporre le uova, ma i loro sforzi, insieme a quelli dei volontari impegnati nella protezione dei nidi, rischiano ancora una volta di essere compromessi. A destare forte preoccupazione sono le continue segnalazioni, accompagnate da video e fotografie, relative al passaggio di mezzi cingolati su interi tratti di litorale sabbioso. Si tratta di veicoli utilizzati per le consuete operazioni di “pulizia” dei lidi, che attraversano indisturbati le spiagge proprio nel periodo in cui le tartarughe marine possono aver deposto le uova durante la notte.
Mezzi cingolati sui litorali: il rischio per i nidi di Caretta caretta
Il passaggio di mezzi pesanti sulle spiagge rappresenta una minaccia diretta per i nidi di tartaruga marina. Le uova vengono deposte dalla femmina a pochi decimetri dalla superficie della sabbia e possono quindi essere schiacciate dal transito dei veicoli. Il danno non riguarda soltanto la possibile distruzione fisica del nido, ma anche la cancellazione delle tracce lasciate dalla tartaruga durante la risalita dal mare.
Quelle tracce sono fondamentali per consentire ai volontari di individuare il punto esatto della deposizione e procedere alla messa in sicurezza del nido. La loro eliminazione rende molto più difficile, se non impossibile, l’attività di monitoraggio e salvaguardia dei siti di riproduzione della Caretta caretta.
L’appello del WWF Vibo Valentia/Vallata dello Stilaro alle autorità
Il WWF di Vibo Valentia/Vallata dello Stilaro, impegnato da anni con i propri attivisti insieme ad altre associazioni nel progetto di monitoraggio e tutela dei numerosi siti di riproduzione della Caretta caretta, rinnova il proprio appello alle autorità competenti affinché venga rafforzata la vigilanza su quanto accade lungo i litorali calabresi.
L’associazione chiede attenzione e controlli per evitare che comportamenti dannosi continuino a mettere in pericolo una stagione riproduttiva particolarmente delicata. La presenza dei nidi di tartaruga marina rappresenta un patrimonio naturalistico di grande valore, ma ogni anno questo primato viene esposto a rischi causati da un uso aggressivo e poco rispettoso delle spiagge.
L’invito ai gestori dei lidi: evitare interventi impattanti
Un invito specifico viene rivolto anche ai gestori dei lidi, chiamati ad astenersi da iniziative particolarmente impattanti sulla fauna e sulla flora dei litorali. Il WWF sollecita la scelta di modalità alternative, privilegiando operazioni manuali o comunque più rispettose dell’ambiente rispetto all’impiego di mezzi cingolati o gommati sulla sabbia.
Negli anni la stessa associazione si è fatta promotrice della stipula di protocolli di intesa con diversi comuni costieri calabresi. L’obiettivo era favorire il rispetto di alcune semplici regole di comportamento, oggi considerate più che mai necessarie per proteggere i nidi di tartaruga marina, la biodiversità costiera e l’equilibrio degli habitat dunali.
Non solo tartarughe marine: il Fratino minacciato dall’uso improprio delle spiagge
La tutela delle spiagge calabresi non riguarda soltanto la Caretta caretta. I litorali rappresentano infatti anche l’habitat ideale per la riproduzione del Fratino, un piccolo uccello considerato autentico simbolo delle dune costiere. Questa specie depone le uova direttamente sulla sabbia e risulta sempre più rara proprio a causa delle difficoltà legate alla cova e all’allevamento dei piccoli.
Tra le principali minacce per il Fratino ci sono l’uso di ruspe e mezzi meccanici, il calpestio, le predazioni e il disturbo in generale. Tutti fattori che, uniti all’uso improprio delle spiagge, compromettono la sopravvivenza di una specie già in forte difficoltà.
Dune costiere e giglio di mare: la biodiversità fragile dei litorali
L’impatto dei mezzi meccanici non si limita alla fauna. Le operazioni aggressive sui litorali danneggiano anche la vegetazione tipica delle dune, un elemento essenziale per la stabilità e la ricchezza degli ecosistemi costieri. Tra le presenze più rappresentative spiccano le fioriture estive del giglio di mare, simbolo della bellezza e della fragilità degli ambienti dunali.
La distruzione o l’alterazione della vegetazione dunale contribuisce a impoverire l’habitat e a rendere più vulnerabili le spiagge, già sottoposte a pressioni antropiche significative durante la stagione estiva.
La Regione Calabria richiama i comuni costieri al divieto di mezzi sulle spiagge
A ribadire la necessità di evitare l’uso di mezzi cingolati o gommati sulle spiagge è anche il Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, che ogni anno invia un’apposita lettera ai comuni costieri. Nel documento viene richiamata l’importanza di non utilizzare questi veicoli sui litorali, in particolare nelle aree maggiormente frequentate dalle tartarughe marine.
Il richiamo istituzionale conferma la delicatezza della fase riproduttiva e la necessità di adottare comportamenti coerenti con la tutela degli habitat naturali. Le aree di nidificazione della Caretta caretta richiedono infatti attenzione costante, controlli puntuali e pratiche di gestione compatibili con la conservazione della specie.
Calabria seconda solo alla Sicilia per numero di nidi
Il WWF ricorda che la Calabria occupa una posizione di rilievo nel panorama nazionale della nidificazione della Caretta caretta. La regione è seconda soltanto alla Sicilia per numero di nidi deposti, pur avendo uno sviluppo costiero inferiore rispetto all’isola.
Si tratta di un primato naturalistico importante, che conferma il ruolo strategico delle spiagge calabresi nella riproduzione delle tartarughe marine. Un valore che, tuttavia, continua a essere minacciato ogni anno da un uso aggressivo e sconsiderato del territorio, proprio nel momento in cui la tutela dei nidi dovrebbe rappresentare una priorità, denuncia il WWF.


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