Nel mese di maggio 2026, la Rete Sismica Nazionale ha registrato 1350 terremoti in Italia e nelle aree limitrofe, un aumento rispetto al mese di aprile. La media giornaliera sale così da circa 40 a circa 43 terremoti al giorno, segnalando una maggiore attività sismica diffusa sul territorio. Tra questi eventi, 143 hanno avuto una magnitudo pari o superiore a 2.0, mentre solo 16 superano la soglia di magnitudo 3.0, indicando che la maggior parte delle scosse è rimasta di bassa entità, senza provocare danni rilevanti.
Gli eventi più significativi: dai Campi Flegrei ai Balcani
Durante maggio, soltanto tre terremoti hanno superato la magnitudo 4, rappresentando gli episodi più rilevanti del mese. Due di questi si sono verificati all’estero: il 5 maggio in Serbia (Mb 4.5) e il 25 maggio in Bosnia (ML 4.0). Il terremoto più importante sul territorio italiano è avvenuto il 21 maggio nel Golfo di Pozzuoli, con magnitudo Md 4.4, durante uno sciame sismico nell’area dei Campi Flegrei. Questo episodio ha segnato la giornata per intensità e concentrazione di eventi, confermando l’alta attività dell’area vulcanica campana.
Sequenze sismiche nelle Isole Eolie
Negli ultimi giorni di maggio, tra il 27 e il 30, è stata registrata una sequenza sismica ad ovest di Alicudi, nelle Isole Eolie, con una decina di terremoti di magnitudo compresa tra 1.4 e 3.8, secondo quanto comunica l’INGV. Questa serie di scosse, pur non eccezionale in termini di intensità, evidenzia un’attività concentrata e continua tipica degli sciami sismici, fenomeni in cui piccoli terremoti si susseguono in tempi ravvicinati.
La mappa dei terremoti del mese mostra come la sismicità sia diffusa lungo l’arco appenninico e nei mari circostanti, con aree di maggiore concentrazione in Campania e nel Tirreno meridionale vicino alle Isole Eolie. La maggior parte dei terremoti ha avuto magnitudo bassa, mentre solo pochi eventi hanno raggiunto valori significativi, come quelli registrati nel Golfo di Pozzuoli e nei Balcani.
Un quadro di sismicità moderata ma costante
Nonostante l’incremento rispetto ad aprile, la sismicità di maggio 2026 si colloca all’interno di valori considerati normali per il territorio italiano. La presenza di sciami sismici locali e di eventi moderati sottolinea la continua attività della crosta terrestre, senza fenomeni di carattere catastrofico.
L’analisi dettagliata di tutti i dati permette di monitorare le zone di maggiore rischio sismico e di comprendere le dinamiche degli sciami e dei terremoti di magnitudo superiore, elementi fondamentali per la prevenzione e la sicurezza sul territorio.


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