Come ampiamente previsto dalle nostre precedenti analisi, la giornata odierna di sabato 25 luglio si è aperta all’insegna di un clima decisamente frizzante, segnando il picco del freddo proveniente dalla Scandinavia. Dopo la grande ondata di caldo africano dei giorni scorsi, l’Italia si è risvegliata con temperature che sembrano appartenere più all’inizio dell’autunno che al cuore dell’estate. Le minime registrate all’alba sono state eccezionali per il periodo più caldo dell’anno: i termometri sono crollati fino a +10°C nella pianura Padana, in particolare in Romagna, mentre al Sud il fresco si è fatto sentire con i +11°C di Martina Franca nelle Murge. Anche nelle valli appenniniche il clima è risultato tagliente, con +10°C a L’Aquila in Abruzzo e +13°C a Benevento e Avellino in Campania. Spingendoci verso sud, abbiamo registrato +13°C a Cosenza in Calabria e +14°C a Matera. Persino le zone costiere e insulari hanno respirato a pieni polmoni, con una minima di +21°C a Siracusa in Sicilia e +20°C a Trapani. Si tratta di valori straordinariamente freschi e gradevoli che chiudono definitivamente il capitolo della canicola opprimente, regalando un respiro di sollievo all’intero bacino del Mediterraneo.
L’arrivo del ciclone atlantico e l’allerta meteo
Tuttavia, questa parentesi di stabilità termica e fresco mattutino sta per lasciare spazio a un violento peggioramento. In queste ore sta infatti arrivando l’atteso ciclone atlantico di cui abbiamo ampiamente parlato nei giorni scorsi. Questa vasta e profonda tempesta, che trae origine dalle coste di Portogallo e Spagna, si sta muovendo rapidamente verso levante e già stamani sta provocando forti temporali e disagi in Francia. L’ammasso perturbato è ormai incombente e imminente sulle regioni del nostro Nord/Ovest. Nel corso del pomeriggio, il contrasto tra l’aria fresca preesistente e l’avanzata del fronte instabile scatenerà forti piogge e temporali in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Si tratterà dell’inizio di una fase critica, preludio a fenomeni meteo estremi che domani, domenica, si estenderanno con violenza anche al Nord/Est e al Centro Italia. I modelli matematici ad alta risoluzione indicano il rischio di piogge torrenziali su tutto il Triveneto, oltre che su Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. In queste aree l’energia in gioco sarà elevatissima, portando a un alto rischio di innesco per la caduta di grandine e tornado, oltre ai sempre insidiosi nubifragi lampo.
Il richiamo caldo dello scirocco e le insidie del mare
Mentre il Centro-Nord sarà alle prese con piogge alluvionali e temporali severi, al Sud assisteremo a una dinamica atmosferica completamente opposta, caratterizzata da un richiamo caldo prefrontale di scirocco. Si tratta di una configurazione tipica da perturbazione autunnale: le correnti meridionali, richiamate dal vortice di bassa pressione, investiranno il Meridione portando un rapido ma intenso rialzo termico. In particolare, si farà sentire il caldo per il favonio nel basso Tirreno e nel medio Adriatico, dove il vento di caduta dai rilievi, conosciuto localmente come garbino, seccherà e surriscalderà l’aria in modo impressionante. Avremo così picchi isolati ma estremi di +40°C tra Palermo e Milazzo nella Sicilia tirrenica, così come in alcuni settori della Calabria meridionale tirrenica. Le correnti di garbino infuocheranno anche la fascia compresa tra Molise, Abruzzo e Puglia settentrionale: tra Vasto, Termoli e Foggia non si raggiungeranno i +40°C, ma la colonnina di mercurio supererà sicuramente e agilmente i +35°C in tutta questa zona.
Allerta Meteo: un fine settimana di massima attenzione
Contestualmente alle fiammate calde sulle zone sottovento, farà molto più fresco sulle coste tirreniche esposte e soprattutto nelle aree joniche. In queste zone il vento arriverà direttamente dal mare, abbattendo le temperature. Si ribaltano così gli scenari rispetto ai giorni scorsi, quando l’Adriatico godeva di un clima più clemente: la natura, nei suoi complessi meccanismi termodinamici, compensa sempre i propri estremi. Sulle coste joniche si registreranno ben 10°C in meno rispetto alle infuocate piane tirreniche settentrionali o adriatiche, proprio perché lo scirocco soffierà teso dal mare presentandosi umido e fresco. Questo vento, tuttavia, impone un serio avvertimento riguardo alle mareggiate. Essendo in piena estate, le coste sono affollate di turisti, stabilimenti balneari in piena attività e innumerevoli persone desiderose di uscire in mare con gommoni, motoscafi e barche a vela. Invitiamo alla prudenza assoluta, poiché sarà una domenica ad alto rischio non solo per la viabilità sulle strade e per il maltempo in montagna o nelle valli dell’entroterra, ma soprattutto per le burrasche sulle coste esposte ai venti meridionali. La sciroccata si esaurirà tra domenica sera e lunedì mattina, momento in cui tornerà a soffiare il maestrale, le temperature diminuiranno in tutto il Sud all’inizio della prossima settimana e si aprirà una nuova fase di maltempo di cui parliamo ampiamente in altri bollettini delle nostre previsioni meteo.
Tutti i dettagli dal video con l’ultimo bollettino meteo completo dal Canale YouTube di MeteoWeb:
Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche d’Italia (link sempre raggiungibili anche dal Menù in alto in tutte le pagine del sito):






Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?