Mentre l’Italia settentrionale si appresta ad affrontare i violenti temporali legati al ciclone atlantico nel corso del weekend, l’attenzione si sta già spostando verso l’inizio della prossima settimana. Da lunedì 27 luglio, infatti, le dinamiche atmosferiche sposteranno il baricentro dell’instabilità verso le nostre regioni meridionali. Sarà l’inizio di una fase di forte maltempo che andrà a concentrare i suoi massimi effetti tra martedì 28 e mercoledì 29 luglio. Le regioni maggiormente colpite da questo guasto meteorologico in piena estate saranno la Calabria, la Sicilia, la Basilicata e la Campania meridionale. Piogge, rovesci diffusi e temporali a tratti intensi rovineranno i piani di molti bagnanti, costringendo a tirare fuori gli ombrelli in un periodo dell’anno tradizionalmente dominato dalla stabilità e dall’alta pressione.
L’evoluzione della goccia fredda nel Mediterraneo
Questa improvvisa e severa ferita all’estate mediterranea è causata dall’isolamento di una vera e propria goccia fredda in quota. Si tratta di una novità di assoluto rilievo, annunciata in coro dai principali modelli matematici di questa mattina. Una massa d’aria fredda e instabile, distaccatasi dal flusso principale delle correnti settentrionali, andrà a incastrarsi e a stazionare proprio nel cuore del Mediterraneo, trovando nel mare caldo il carburante ideale per sviluppare moti convettivi intensi. La presenza di questa lacuna barica innescherà una prolungata fase ciclonica al Meridione, alimentando la genesi di temporali marittimi che si spingeranno poi con facilità verso le aree costiere e l’entroterra appenninico. Questa evoluzione rappresenta uno strappo profondo nella continuità stagionale, portando precipitazioni provvidenziali per le scorte idriche ma anche rischi legati all’intensità dei fenomeni.
L’anticiclone africano cambia rotta
Mentre il Sud Italia sarà alle prese con cieli plumbei e acquazzoni, su scala continentale assisteremo a una profonda riorganizzazione delle grandi figure bariche. L’anticiclone africano subtropicale non scomparirà dalla scena, ma tornerà all’attacco dell’Europa seguendo una traiettoria decisamente diversa rispetto alla scorsa settimana. Stavolta il mostro di alta pressione punterà i suoi massimi molto più a ovest, replicando esattamente lo schema sinottico che si era già verificato a fine giugno. Partendo dalle calde latitudini dell’entroterra sahariano e transitando per Gibilterra, l’anticiclone risalirà l’intera Spagna infuocandola. Successivamente, la sua spinta dinamica gli permetterà di valicare agevolmente i Pirenei e di riversarsi verso la Francia, la Svizzera e la Germania. Questo imponente promontorio anticiclonico trasporterà con sé una vasta bolla calda che farà schizzare verso l’alto i termometri in mezza Europa e che gradualmente, all’inizio di agosto, inizierà a estendere i propri tentacoli anche verso il Nord Italia, un’evoluzione che analizzeremo nel dettaglio nel prossimo approfondimento.
Giornate fresche e instabili al Meridione
Nel frattempo, la presenza isolata della goccia fredda garantirà agli abitanti e ai turisti del Sud Italia un clima che avrà ben poco di estivo in termini di calore opprimente. Le giornate di lunedì, martedì e mercoledì saranno infatti giornate molto fresche, caratterizzate da una ventilazione vivace e da valori termici che si manterranno diffusamente e costantemente al di sotto delle medie del periodo. Vivere nel cuore del Mediterraneo in quei giorni risulterà estremamente gradevole per chi patisce l’afa, potendo godere di un’aria frizzante e pulita. Nonostante i disagi legati alle precipitazioni, questo profondo ricambio d’aria permetterà di rinfrescare persino i muri delle abitazioni, garantendo nottate fresche in cui sarà necessario l’uso di una coperta leggera. Un vero e proprio respiro di sollievo atmosferico che accompagnerà il Meridione fino alle porte di agosto.
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