La situazione meteo di oggi in Italia, in questo infuocato sabato 18 luglio, si presenta con connotati letteralmente estremi a causa della storica ondata di caldo attualmente in corso. Ad essere colpite con inaudita ferocia sono soprattutto le regioni del Centro e del Sud, intrappolate in una bolla d’aria rovente sahariana. Ci troviamo nel pieno del quinto giorno consecutivo di grande caldo, una fase meteorologica prolungata che sta mettendo a dura prova il territorio nazionale. L’evoluzione odierna non fa che ribadire la straordinaria correttezza delle previsioni meteo che abbiamo fornito nei giorni scorsi sulle pagine di MeteoWeb: quando, muovendoci in un clima di scetticismo generale, avvertivamo del concreto rischio di raggiungere picchi di +48°C, avevamo inquadrato perfettamente l’eccezionalità e la violenza dell’impianto barico africano in espansione sul Mediterraneo.
Record assoluto in Sardegna: luglio 2026 entra nella storia di Cagliari
La giornata di ieri ha segnato una pagina indelebile per la climatologia isolana e nazionale. In Sardegna, infatti, la città di Cagliari ha clamorosamente battuto il suo record assoluto di caldo presso l’aeroporto di Elmas, sede della storica e fondamentale stazione meteo ufficiale dell’Aeronautica Militare. Sotto un sole implacabile, è stata registrata una temperatura massima impressionante di +45,2°C, un valore che ha letteralmente frantumato il precedente primato di +43,6°C che resisteva dall’ormai lontano luglio 1983. Sempre nella giornata di ieri, sull’isola dei Quattro Mori si sono misurati isolati ma spaventosi picchi di +48°C. Oggi, tuttavia, in Sardegna sembra essere in atto un primo, lieve calo termico: si respira ancora un clima rovente caratterizzato da massime diffusamente superiori ai +40°C, ma l’aria appare leggermente meno asfissiante e fortunatamente lontana dai picchi estremi e storici misurati nelle ventiquattro ore precedenti.
Il clou del caldo estremo si sposta in Sicilia: superati i +48°C!
Con il lieve e fisiologico cedimento termico sardo, il vero e proprio clou dell’ondata di caldo si è prepotentemente spostato in Sicilia. L’isola sta vivendo in queste ore una giornata meteorologicamente drammatica, caratterizzata da temperature eccezionali che stanno infiammando le conche, le valli delle zone interne e persino i solitamente più miti settori della costa jonica. I dati termici a nostra disposizione sono semplicemente incredibili e delineano un quadro di calore estremo. Le stazioni di rilevamento indicano valori spaventosi, capeggiati dai +48,4°C registrati a Casteltermini (Agrigento) e dai +47,8°C di Borgo Pietro Lupo. La fornace siciliana arde inesorabile misurando +46,0°C a Sparacollo, +45,8°C a Mazzarino, +45,7°C a Ramilia, e ancora +45,2°C sia a Caltagirone che a Ganzaria. Le temperature di questo caldo eccezionale proseguono ininterrotte con i valori ufficiali di +45,1°C di Cassibile, i +45,0°C di Vanasco, i +44,7°C di Mineo e i +44,5°C di Mirabella Imbaccari. Valori termici straordinari si registrano anche a Pedagaggi con +43,7°C, ad Agira con +43,3°C, ad Aragona con +43,2°C, a Comiso con +42,9°C e nel capoluogo nisseno di Caltanissetta con +42,8°C. Il caldo torrido e molto secco, tipicamente africano, non risparmia il resto del territorio regionale, soffocando Modica a +42,6°C, Piazza Armerina e Grammichele entrambe a +41,9°C, Paternò a +41,8°C, Ragusa a +41,6°C (un dato clamoroso, misurato nella città iblea a 520 metri di altitudine sul livello del mare!), Siracusa a +41,2°C, Villasmundo a +41,1°C e infine la città barocca di Noto con un rovente +41,0°C.
Notti tropicali e massime roventi: la Calabria e il Sud soffocano
Spostandoci al di là dello Stretto, la situazione meteo si conferma estrema anche in Calabria, regione attualmente sottoposta a uno stress bioclimatico altissimo. Fa caldissimo fin dalle ore notturne: questa mattina moltissime località sono rimaste ben al di sopra della soglia dei +30°C per quanto riguarda le minime giornaliere, consegnando alla popolazione notti dal sapore puramente tropicale. In questo contesto spicca l’incredibile valore di +31°C che segna il nuovo record assoluto notturno a Reggio Calabria. Ancor più sbalorditivi risultano i ben +34,3°C di minima registrati a Platì, piccolo centro situato alle pendici dell’Aspromonte, sulla fascia jonica reggina, a 300 metri di altitudine sul livello del mare. Con basi notturne di tale portata, le massime giornaliere calabresi si sono rivelate altrettanto infernali. Il termometro ha raggiunto l’impressionante picco di +42,8°C a Torano Castello, seguito a ruota dai +42,1°C di Bova Superiore e dai +42,0°C a Zumpano. L’aria è letteralmente incandescente a Condofuri e a Cropalati con +41,6°C, a Castrovillari con +41,5°C, e a Pietrastorta, frazione collinare di Reggio Calabria, con +41,2°C. I monitoraggi del caldo torrido riportano inoltre +41,1°C registrati a Soverato Marina e a Sant’Agata del Bianco, +41,0°C a Gioiosa Jonica, +40,7°C a San Cosmo Albanese e +40,6°C nel capoluogo di Cosenza. L’elenco prosegue superando agilmente i quaranta gradi anche a Corigliano Calabro e Bisignano con +40,4°C, a Castrolibero, Arcavacata e Satriano con +40,3°C, fino a raggiungere i +40,2°C di Cutro e i +40,0°C netti di Reggio Calabria. Condizioni affini si riscontrano oggi in tutto il Meridione: ci soffermiamo sul calore diffuso anche in Puglia e Basilicata, dove ampi settori del territorio sono dominati da picchi di +40°C.
Caldo afoso anche al Nord, ma scatta l’allerta meteo per i temporali
Se il Mezzogiorno brucia, la morsa del promontorio anticiclonico non risparmia le regioni settentrionali. Infatti, fa caldo anche al Nord, con tassi di umidità che rendono la colonna d’aria afosa, gravosa e spesso insopportabile, specialmente in determinati settori di pianura tra la Romagna e il Friuli Venezia Giulia. In queste due aree, i picchi termici più estremi hanno spinto la colonnina di mercurio rispettivamente a +37°C a Faenza e a +35°C a Udine. Questa pesante stabilità atmosferica settentrionale ha però le ore contate. Proprio in queste zone è scattata una severa allerta meteo a causa del profondo scontro tra masse d’aria differenti: sono attesi forti temporali in arrivo stasera, fenomeni di natura potenzialmente violenta che potrebbero sfociare in grandinate e improvvise raffiche di vento, dinamiche atmosferiche di cui parliamo ampiamente e nel dettaglio nei nostri altri aggiornamenti odierni.
Temperature ancora parziali: atteso un ulteriore aumento nel pomeriggio
Risulta fondamentale fare una precisazione tecnica per comprendere a fondo l’eccezionalità degli eventi in corso: tutti gli impressionanti valori termici analizzati in questo approfondimento e registrati nelle stazioni del Sud Italia sono dati delle ore 15:00. Stiamo quindi parlando di temperature massime ancora parziali. Essendo l’insolazione ancora potente, questi numeri sono ben lontani dall’essere definitivi e, inevitabilmente, aumenteranno ancora nel corso della giornata. C’è il concreto rischio che, prima del tardo pomeriggio, l’accumulo termico nei bassi strati spinga i termometri verso soglie ancor più drammatiche, riscrivendo ulteriormente la storia climatologica del nostro Paese.
Tutti i dettagli dal video con l’ultimo bollettino meteo completo dal Canale YouTube di MeteoWeb:
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