Un nuovo blackout totale ha paralizzato Cuba nella mattinata del 14 luglio, lasciando senza elettricità l’intera popolazione dell’isola. Si tratta del terzo collasso generale della rete elettrica in meno di dieci giorni e del quinto blackout nazionale registrato dall’inizio del 2026, in un contesto di crescente crisi energetica che da mesi mette sotto pressione il sistema elettrico cubano. La disconnessione dell’intera rete è avvenuta alle 11:05 ora locale, corrispondenti alle 17:05 in Italia, secondo quanto comunicato dalla compagnia elettrica nazionale. Al momento non è stata resa nota la causa del nuovo guasto che ha provocato l’interruzione generale della fornitura di energia. L’episodio ha coinvolto tutti gli oltre dieci milioni di abitanti di Cuba, riportando al centro dell’attenzione una crisi energetica ormai strutturale, segnata dalla combinazione di infrastrutture obsolete, difficoltà nell’approvvigionamento di carburante e continui problemi tecnici nelle centrali di produzione.
Terzo blackout generale dall’inizio di luglio: il sistema elettrico cubano sotto pressione
Il nuovo blackout arriva dopo altri due episodi simili verificatisi nella settimana precedente. In entrambi i casi, la compagnia elettrica nazionale ha impiegato più di 24 ore per riuscire a ripristinare il servizio, evidenziando la fragilità di una rete che fatica sempre più a garantire una fornitura stabile. La frequenza delle interruzioni ha trasformato le emergenze elettriche a Cuba in un fenomeno ricorrente. Dalla fine del 2024, infatti, il Paese è stato interessato regolarmente da blackout totali o parziali, con intere aree dell’isola costrette a rimanere senza energia per periodi prolungati. Secondo quanto riportato da Le Monde, la situazione è legata soprattutto alle condizioni della rete nazionale, caratterizzata da impianti datati e dalla difficoltà nel reperire il carburante necessario per alimentare le centrali elettriche.
Infrastrutture vecchie e carenza di carburante aggravano la crisi energetica
Alla base della crisi del sistema elettrico cubano ci sono diversi fattori che si sono accumulati nel tempo. La rete nazionale dipende in larga parte da impianti termoelettrici costruiti molti anni fa, che oggi richiedono frequenti interventi di manutenzione e sono soggetti a guasti. La produzione energetica dell’isola è affidata anche a sette centrali termoelettriche obsolete, che spesso devono essere fermate per riparazioni o manutenzioni programmate. Questi continui arresti riducono la capacità complessiva del sistema e aumentano il rischio di nuove interruzioni generalizzate. A pesare ulteriormente sulla situazione è la carenza di carburante, che limita la possibilità di mantenere operative le centrali e garantire una produzione sufficiente di energia elettrica.
La crisi peggiorata dalle difficoltà nelle forniture di petrolio
La situazione energetica cubana è diventata ancora più critica dopo il blocco delle forniture di carburante alle centrali elettriche da parte degli Stati Uniti, secondo quanto riportato nel contesto della crisi attuale. La riduzione della disponibilità di combustibile ha avuto conseguenze dirette sulla capacità del Paese di alimentare gli impianti esistenti, già messi a dura prova dall’età delle strutture e dalla necessità di continui interventi tecnici. La combinazione tra restrizioni sulle forniture energetiche, impianti non modernizzati e difficoltà operative ha contribuito ad aggravare una crisi che continua a ripetersi con una frequenza sempre maggiore.
Cuba affronta una nuova emergenza mentre aumentano i blackout nazionali
Il blackout del 14 luglio conferma la vulnerabilità del comparto energetico cubano e rappresenta un ulteriore episodio in una lunga serie di interruzioni che hanno caratterizzato gli ultimi mesi. Con cinque blackout generali dall’inizio dell’anno e tre episodi concentrati in meno di dieci giorni dall’inizio di luglio, la stabilità della rete elettrica resta una delle principali emergenze del Paese. La causa tecnica dell’ultimo collasso non è stata ancora resa pubblica, ma il nuovo guasto riaccende il dibattito sulle condizioni delle infrastrutture, sulla disponibilità di carburante e sulle difficoltà che il sistema energetico cubano deve affrontare per garantire continuità nella fornitura elettrica a tutta l’isola.


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