“Molti ci dicono che abbiamo coraggio, ma il coraggio è quello che fate voi ogni giorno. Voi create i veicoli che ci portano nello spazio e ci riportano a casa salvi. Voi costruite case nello spazio e sappiamo che niente di tutto questo sarebbe possibile senza il talento, l’eccellenza, l’innovazione e la tecnologia italiane”. Così gli astronauti della missione Artemis II, il comandante Reid Wiseman e la mission specialist Christina Koch, prima donna a viaggiare verso la Luna, si sono rivolti ai dipendenti di Leonardo e Thales Alenia Space che hanno contribuito al successo della missione della NASA e dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana. Come parte del Tour Europeo di Riconoscimento, una delegazione NASA, tra cui Wiseman, Koch e il Team di Programma guidato dal Program Manager Howard Hu, si è recato a Torino per riconoscere Thales Alenia Space e Leonardo per il suo contributo industriale.
I due astronauti hanno raccontato le loro emozioni ed espresso il loro ringraziamento per il contributo italiano. “Siamo tornati a viaggiare verso la Luna grazie a voi, avete creato questo incredibile momento“, ha detto Koch, alla quale si è aggiunto il collega, sottolineando che “è stato perfetto e voi lo avere reso possibile. Niente è andato storto, meglio di un simulatore e di qualsiasi altra esperienza”, ha aggiunto Wiseman, confidando che il loro spazio preferito era la cupola “dalla quale vedevamo quanto è meraviglioso questo pianeta”.
Riconoscimento per il lavoro italiano
Con il contributo del management di Esplorazione dell’Agenzia Spaziale Europea e dell’Agenzia Spaziale Italiana, il team di Thales Alenia Space ha ricevuto un riconoscimento unico sugli aspetti tecnici ed esperienziali della missione. Tre rappresentanti di Thales Alenia Space, pienamente coinvolti durante la missione, hanno ricevuto un premio speciale per il loro importante contributo al Modulo di Servizio Europeo di Orion.
“La presenza dell’equipaggio, insieme ai più alti rappresentanti della missione, è stata fonte di orgoglio e ispirazione per Thales Alenia Space; rappresenta le migliaia di ore dedicate allo sviluppo del Modulo di Servizio Europeo e al progresso della missione — il risultato del lavoro svolto da ingegneri e tecnici sulla Terra per coloro che hanno superato i limiti, viaggiando nello Spazio oltre ciò che si conosce”, si legge in una nota di Thales Alenia Space.
L’entusiasmo dell’azienda
Un entusiasmo a cui si è aggiunto quello del management delle aziende coinvolte. “Voi rappresentate quello che abbiamo realizzato“, ha detto agli astronauti Giampiero Di Paolo, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia, sottolineando che la Luna “è una base per andare oltre, per continuare a esplorare lo spazio per fare della Terra un posto migliore in cui vivere”. Di “un viaggio tecnologico ma anche un sogno, di cui voi siete gli ambasciatori“, ha poi parlato Massimo Claudio Comparini, managing director della Divisione Spazio di Leonardo e Presidente del Cda di Thales Alenia Space. “Questa – ha aggiunto parlando dello stabilimento di Thales Alenia Space – è un’ambasciata del sistema aerospaziale italiano e tornare sulla Luna, e magari un giorno partite dalla Luna per destinazioni più lontane, è un grande messaggio per il futuro”. “Tutto è cominciato qui – ha concluso Howard Hu, Orion program manager -, le vostre mani, la vostra ingegneria, il vostro impegno lo hanno permesso. È per i vostri sacrifici e il vostro lavoro che abbiamo avuto una missione“.
Le prossime missioni
Oggi, tecnici e ingegneri italiani si stanno già dedicando alle prossime missioni Artemis, supportando, sia a Brema che negli Stati Uniti al Kennedy Space Center, i prossimi passi verso il ritorno degli esseri umani sulla Luna. L’equipaggio di Artemis II ha già passato il testimone al prossimo equipaggio, che comprenderà il comandante Randy Bresnik, gli specialisti di missione Frank Rubio e Andre Douglas. Il pilota della missione sarà l’astronauta ESA Luca Parmitano, accolti recentemente nello stesso sito visitato in questa occasione da Reid e Christina. La missione Artemis III spingerà i confini tecnologici ancora oltre, testando capacità che solo pochi anni fa potevamo sognare.
Il contributo di Thales Alenia Space
Thales Alenia Space (joint venture Thales e Leonardo) ha fornito sottosistemi chiave per tutti e sei i segmenti dei moduli di servizio ESA, inclusi la struttura, il sistema di controllo termico e le principali capacità di supporto vitale. Il sistema di controllo termico, comprensivo di radiatori, e il consumable service system, che gestisce la distribuzione di acqua, ossigeno e azoto, sono stati progettati e costruiti nello stabilimento di Thales Alenia Space a Torino.
Il programma del Modulo di Servizio Europeo (ESM) è guidato dal prime contractor, Airbus Defence and Space, per conto dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Leonardo ha contribuito ai pannelli solari e alle unità di gestione e controllo dell’energia per tutti i moduli ESM.
Gli astronauti hanno inoltre controllato manualmente il veicolo spaziale per dimostrare le manovre di prossimità utilizzando i motori del Modulo di Servizio Europeo, una capacità essenziale per le future missioni Artemis. E dopo il viaggio degli astronauti a bordo di Orion intorno alla Luna, Telespazio ha contribuito attraverso le antenne del Centro Spaziale del Fucino. Questi sono stati selezionati dalla NASA, tra aziende internazionali volontarie, per supportare le attività di radio-tracciamento della missione Artemis II.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?