In Russia si stanno formando lunghe code per adattare le proprie auto al funzionamento a GPL, in un contesto segnato dalle conseguenze degli attacchi ucraini alle raffinerie, che hanno causato carenze di carburante a livello nazionale, un aumento dei prezzi della benzina e lunghe attese ai distributori. Il titolare di un’azienda moscovita specializzata nell’installazione di apparecchiature per la conversione delle auto a GPL ha dichiarato che la domanda è aumentata vertiginosamente e che “abbiamo una lista d’attesa fino a settembre”. La crescita delle richieste di installazione di impianti GPL per auto si inserisce in un quadro di difficoltà per il mercato dei carburanti russo. Le lunghe attese ai distributori e l’aumento dei prezzi della benzina stanno spingendo molti automobilisti a valutare soluzioni alternative per alimentare i propri veicoli. A Mosca, le aziende specializzate nella conversione stanno registrando un aumento significativo dell’interesse. La presenza di liste d’attesa fino a settembre evidenzia la portata del fenomeno e il ruolo crescente del GPL come alternativa alla benzina in una fase di forte tensione sull’approvvigionamento di carburante.
Prezzi della benzina in aumento e GPL più conveniente
Ancor prima che i prezzi della benzina in Russia raggiungessero livelli che in alcune occasioni hanno superato quelli degli Stati Uniti e dell’Europa, il GPL era già relativamente economico e abbondante. Questa caratteristica ha contribuito a rendere la Russia un Paese leader a livello mondiale nell’utilizzo di propano e butano come carburanti per autotrazione. Il vantaggio economico del GPL auto rispetto alla benzina rappresenta uno dei principali fattori alla base della sua diffusione. In una fase in cui il costo dei carburanti tradizionali è aumentato e l’accesso alla benzina risulta più complesso, il ricorso al gas liquefatto appare ancora più significativo.
Russia leader mondiale nell’utilizzo del GPL per autotrazione
Secondo la World Liquid Gas Association, nel 2024 la Russia ha utilizzato circa 3,5 milioni di tonnellate di GPL come carburante per autotrazione. Il dato conferma il peso del Paese nel mercato del gas liquefatto applicato al settore automobilistico e il radicamento di questa tecnologia nel sistema dei trasporti russo. L’impiego del GPL come carburante per auto non è dunque un fenomeno nuovo, ma la crisi legata alle carenze di benzina ne sta aumentando la rilevanza. La disponibilità di propano e butano, unita al costo più contenuto rispetto alla benzina, ha consolidato negli anni il ruolo del GPL nel parco veicoli russo.
Oltre la metà del GPL russo destinato ai carburanti per auto
Secondo i dati ufficiali russi, nel 2025 il carburante per autotrazione ha rappresentato il 54% del consumo totale di GPL in Russia. Poco più di un terzo è stato utilizzato come materia prima nell’industria petrolchimica. Questi numeri mostrano come il settore dei trasporti sia il principale ambito di utilizzo del GPL in Russia, superando anche l’impiego industriale legato alla filiera petrolchimica. La domanda legata all’autotrazione conferma il ruolo centrale del gas liquefatto nella strategia energetica e nei consumi interni del Paese.
Propano e butano come alternativa alla benzina
Il butano e il propano, prodotti durante la lavorazione del gas naturale e la raffinazione del petrolio, sono meno inquinanti rispetto alla benzina. Questa caratteristica si aggiunge al vantaggio economico e alla maggiore disponibilità del GPL, rendendolo una soluzione sempre più considerata dagli automobilisti russi. Nel contesto attuale, segnato da carenze di carburante, rincari e attese ai distributori, la conversione delle auto al GPL assume un valore ancora più rilevante. Le lunghe code per installare nuovi impianti e le liste d’attesa fino a settembre indicano una trasformazione concreta nelle scelte di alimentazione dei veicoli in Russia.


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