Avete presente quell’estate che sembrò inspiegabilmente fredda e piovosa? Vi siete mai chiesti perché il 2014 fu così diverso dalle estati a cui eravamo abituati negli anni Duemila? Scopriamo cosa accadde e perché, nonostante la pioggia record, l’anomalia termica fu minima. L’estate 2014 fu davvero anomala, soprattutto per la pioggia. Luglio in particolare fu tra i più piovosi degli ultimi 60-80 anni in molte città del Nord e Centro Italia, con temporali quasi quotidiani, mentre a Firenze piovve tre volte la norma.
Il motivo principale va cercato nella posizione della corrente a getto. L’inverno 2013-2014 vide la Jet Stream bloccata per mesi sull’Atlantico settentrionale, una configurazione che ha favorito l’ingresso ripetuto di saccature atlantiche sull’Italia. Allo stesso tempo l’anticiclone delle Azzorre si è fatto sentire poco, mentre l’anticiclone africano è rimasto stranamente ‘debole’ e incapace di stabilizzarsi sul Mediterraneo centrale: un mix che ha reso difficile qualsiasi fase lunga di bel tempo e ha alimentato l’instabilità soprattutto al Nord.

Nonostante l’abbondanza di pioggia, sul piano delle temperature l’estate 2014 fu sorprendentemente ‘normale’. Confrontata con la media 1971-2000 infatti, la temperatura estiva risultò praticamente nella norma, con un’anomalia di circa +0,2°C. La sensazione di ‘freddo’ percepita da molti fu quindi più una questione di confronto: dopo le estati roventi degli anni Duemila, il ritorno di giornate più fresche e temporalesche ha abbassato le aspettative e amplificato la memoria dell’eccezione.
E può succedere ancora. Nulla impedisce alla corrente a getto di tornare a bloccarsi sull’Atlantico o agli anticicloni di rimanere ‘deboli’ per intere stagioni. Queste sono dinamiche naturali della circolazione atmosferica e restano possibili anche in singole annate. Tuttavia, con il progressivo riscaldamento globale, estati come quella del 2014 diventano statisticamente meno probabili nel lungo periodo: il trend generale punta verso stagioni più calde, anche se eventi ‘freschi’ e piovosi non sono da escludere a priori.


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