Maltempo, forti temporali tra Salento e Albania: è la supercella nata 15 ore fa sul lago Maggiore, ha devastato mezza Italia

Maltempo, l'incredibile corsa di un sistema temporalesco auto-rigenerante che ha attraversato l'Italia da Nord-Ovest a Sud-Est, portando grandinate e danni dalla Pianura Padana fino alle coste ioniche e balcaniche

La giornata odierna rimarrà impressa negli annali per un evento di straordinaria potenza e longevità. Tutto è iniziato intorno alle sette e mezza del mattino nei pressi di Domodossola e nella zona del Lago Maggiore, nell’Alto Piemonte. In quest’area, l’ingrasso di aria più fresca in quota e il contrasto con correnti molto calde e umide preesistenti nei bassi strati ha innescato una supercella temporalesca dotata di un’energia eccezionale. Il sistema, sospinto dalle correnti portanti da nord-ovest verso sud-est, ha iniziato da subito a mostrare una struttura altamente organizzata e temibile.

Devastazione nel ferrarese e il passaggio sulla riviera Romagnola

Proseguendo il suo cammino lungo la Pianura Padana, intorno all’ora di pranzo il sistema si è intensificato ulteriormente. La tempesta ha colpito con estrema violenza il Ferrarese, provocando danni ingenti a causa di forti temporali, grandinate di grosse dimensioni e violentissime raffiche di vento da downburst. Successivamente, la medesima struttura ha sferzato la Riviera Romagnola, portando momenti di forte apprensione sulle spiagge e oscurando completamente il cielo, prima di scivolare con forza verso le acque dell’Adriatico.

La folle corsa lungo l’Adriatico fino al Salento e all’Albania

Anziché dissiparsi una volta giunta sul mare, la struttura temporalesca ha trovato nello specchio d’acqua un carburante inesauribile. Alimentata dall’elevata temperatura della superficie marina, la supercella ha continuato la sua corsa per centinaia di chilometri mantenendo un’attività elettrica impressionante. Dopo oltre quattordici ore di viaggio ininterrotto, i radar meteorologici e i satelliti hanno registrato il posizionamento del fronte tempestoso nel tratto di mare antistante il Salento, a breve distanza da Lecce, allungandosi fino alle coste dell’Albania nella zona di Valona.

La fisica di un fenomeno meteo di rara longevità

Un ciclo di vita di quasi quindici ore per una singola cella temporalesca rappresenta un evento decisamente raro per il bacino del Mediterraneo. Gli esperti evidenziano come la persistenza di questi fenomeni meteo estremi sia favorita da un continuo flusso di aria calda e umida nei bassi strati, capace di alimentare la corrente ascensionale della tempesta senza interruzioni. Questo episodio testimonia ancora una volta come il riscaldamento dei mari italiani possa trasformare semplici instabilità in tempeste devastanti capaci di attraversare l’intera penisola e raggiungere i Balcani.

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