È grave il bilancio delle vittime dopo il violento terremoto che ha colpito il Sud/Ovest del Giappone. Secondo quanto riferito dall’emittente televisiva Tbs, numerose persone sarebbero morte nel crollo di un centro commerciale nella prefettura di Kumamoto, sull’isola di Kyushu. Il cedimento avrebbe interessato il secondo piano di un mall situato a Kashima. La televisione giapponese ha riferito che un “considerevole” numero di persone ha perso la vita a causa del crollo, mentre le squadre di emergenza continuano le operazioni di ricerca e soccorso all’interno della struttura. In precedenza la polizia aveva ricevuto segnalazioni di una “esplosione” avvenuta all’interno del centro commerciale Aeon Mall a Kumamoto, poco dopo la forte scossa sismica. Secondo l’emittente Nhk, diverse persone erano rimaste intrappolate nell’edificio.
Il terremoto ha colpito l’isola di Kyushu provocando anche il crollo di abitazioni, incendi e numerosi feriti. Almeno 50 persone sono state ricoverate in ospedale, mentre le autorità hanno segnalato il cedimento di 12 abitazioni, con quattro casi di persone rimaste bloccate sotto le macerie.
Il primo ministro giapponese Sanae Takaichi ha confermato la gravità della situazione, con danni diffusi nelle aree colpite. L’Agenzia meteorologica giapponese ha successivamente revocato l’allerta tsunami emessa dopo la scossa, dopo le prime valutazioni sull’impatto del terremoto sulle coste.
La prefettura di Kumamoto è ancora segnata dal ricordo del devastante doppio sisma del 2016, quando terremoti magnitudo 6.5 e 7.3 causarono circa 270 vittime. Le autorità mantengono alta l’attenzione per il rischio di nuove repliche e proseguono le verifiche sugli edifici danneggiati.





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