È ormai consuetudine dover fronteggiare i continui deliri catastrofisti dei soliti terroristi del caldo, che da giorni e giorni ignorano deliberatamente tutto il fresco, i temporali e il maltempo di questo periodo per concentrarsi esclusivamente sul mese di agosto, descrivendolo con toni apocalittici ingiustificati. Osservando la tendenza a lungo termine con rigore scientifico e senza sensazionalismi, la realtà che emerge dalle carte meteorologiche è ben diversa. Quella che si va profilando per i primi giorni del nuovo mese è una nuova ondata di caldo, certo, ma si tratterà di un’ondata di caldo decisamente ridimensionata in durata, estensione e intensità rispetto a quanto minacciato dalle proiezioni più estreme dei precedenti aggiornamenti. Era un’evoluzione più che ovvia per gli addetti ai lavori, e infatti su MeteoWeb non abbiamo mai dato credito a quegli scenari da fine del mondo. L’assetto barico europeo semplicemente non supporta una cupola di calore persistente e incrollabile sull’intera Penisola.
Il caldo si concentra al Nord e al Centro
Non vogliamo negare l’evidenza: farà caldo in modo serio, ma questa ondata di calore prenderà di mira principalmente le regioni settentrionali. Non c’è alcun dubbio sul fatto che il Nord subirà gli effetti diretti della bolla africana in espansione da ovest, ricalcando una grande ondata di caldo del tutto analoga a quella vissuta alla fine di giugno. Tuttavia, ci troviamo all’inizio di agosto, statisticamente il periodo più caldo e soleggiato dell’anno, rendendo questa fase di stabilità molto più normale per la climatologia del nostro Paese. I paventati +40°C, urlati a gran voce dai seminatori di panico, saranno eventi del tutto eccezionali e molto isolati. La previsione più realistica inquadra massime stabilizzate tra i +37°C e i +38°C nelle principali e grandi città della Pianura Padana e del Centro. L’aria torrida si farà sentire con prepotenza anche nei bacini interni di Toscana e Umbria, dove il sole battente e la compressione anticiclonica manterranno le temperature su valori spiccatamente estivi e disagevoli.
Il Sud Italia e la Grecia fuori dalla fornace
Mentre il Settentrione suderà sotto la campana anticiclonica, il Sud Italia si troverà in una posizione privilegiata. Le nostre regioni meridionali saranno infatti quasi totalmente fuori dall’ondata di caldo, venendo a trovarsi sui margini orientali dell’anticiclone i cui massimi, come abbiamo visto, andranno a posizionarsi tra la Francia e la Germania. Esattamente come accaduto nell’episodio di fine giugno, il Mezzogiorno godrà di correnti settentrionali gradevoli. Basti pensare che in Grecia, situata poco più a est, continuerà a manifestarsi un fresco anomalo senza precedenti recenti, configurando quello che per la penisola ellenica è ormai a tutti gli effetti un anno senza estate. Questa anomalia fredda balcanica coinvolgerà, seppur marginalmente, anche il nostro Sud. È importante ricordare che il Meridione ha già affrontato la sua più grande ondata di caldo nei giorni scorsi; un evento che è stato molto più lungo, intenso ed esteso rispetto a quello previsto per agosto. Come abbiamo già sottolineato sulle pagine di MeteoWeb, rimarrà senza dubbio quella appena trascorsa l’ondata di caldo più importante e severa di questa stagione estiva per il Sud.
Il declino dell’estate al Nord
Le buone notizie non si fermano alla mitigazione degli estremi termici. Gli ultimi e più aggiornati modelli di calcolo confermano infatti, spingendo lo sguardo oltre la prima decade del mese, la fine imminente di questa ondata di caldo al Nord. Già tra il 4 e il 5 agosto si attende una rottura del blocco anticiclonico con temperature subito in calo a partire dall’arco alpino e dalle pianure settentrionali. Questo rapido deterioramento porterà, tra il 6 e l’8 agosto, a un generale e benefico ritorno nelle medie del periodo per tutta l’area centro-settentrionale. Ovviamente l’estate meteorologica non può considerarsi finita all’inizio di agosto, ma le proiezioni indicano che, almeno per quanto riguarda il Nord Italia, dal 10 agosto in poi la stagione subirà un contraccolpo durissimo. Con l’esaurimento di quest’altra ondata di caldo e un regime termico allineato alle medie, l’estate non sarà ufficialmente terminata sul calendario, ma saremo inequivocabilmente arrivati ai titoli di coda del caldo più estremo e insopportabile per il Nord Italia.
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