Scosse di terremoto in Nuova Zelanda: sciame sismico nell’Isola del Sud, allerta tsunami | DATI e MAPPE

La Nuova Zelanda si trova in una delle aree geologicamente più complesse e attive del pianeta, parte integrante della cosiddetta Cintura di Fuoco del Pacifico

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Una sequenza sismica sta interessando la Nuova Zelanda in queste ore, con una serie di scosse che hanno colpito in particolare l’Isola del Sud. L’evento principale di questo sciame si è verificato alle ore 11:14 ora italiana, con magnitudo 5.9. L’epicentro è stato localizzato a 38 km a Nord/Ovest di Te Anau e a 245 km a Ovest della città di Dunedin, con un ipocentro a 32,4 km (dati INGV). Pochi minuti dopo sono seguite altre repliche: una di magnitudo 3.6 alle 11:21 a 38 km di profondità, seguita da una successiva scossa magnitudo 3.3 alle 11:25 e poi 3.4 alle 11:28, 3.8 alle 11:304.1 alle 11:31.

Allerta tsunami

Le autorità neozelandesi hanno emesso un’allerta tsunami a seguito del sisma magnitudo 5.9 ha colpito la costa occidentale dell’Isola del Sud, esortando i residenti a “spostarsi immediatamente” verso zone più elevate. Le persone nelle aree colpite dovrebbero dirigersi verso “il luogo più elevato al di fuori delle zone di evacuazione per lo tsunami, o il più possibile nell’entroterra“, ha affermato l’Agenzia nazionale per la gestione delle emergenze.

La dinamica geologica della regione

La Nuova Zelanda si trova in una delle aree geologicamente più complesse e attive del pianeta, parte integrante della cosiddetta Cintura di Fuoco del Pacifico. I terremoti che colpiscono la regione del Fiordland e l’area di Te Anau sono la diretta conseguenza dello scontro continuo tra 2 colossi geologici: la placca australiana e la placca pacifica. In questa specifica porzione dell’Isola del Sud, la crosta oceanica della placca australiana sprofonda sotto quella pacifica, creando una zona di subduzione che scende in profondità nel mantello terrestre. Questo lento ma inarrestabile scorrimento genera tensioni incalcolabili che, rilasciandosi improvvisamente, provocano eventi sismici sia superficiali che molto profondi. Più a Nord lungo la medesima isola, questo scontro frontale si trasforma in un movimento laterale lungo la celebre faglia alpina, una frattura estesa per 600 km che divide il territorio e rappresenta una delle minacce geologiche più temute e studiate dai ricercatori di tutto il mondo.

Sismicità storica e i grandi terremoti del passato

L’area di Te Anau e l’intero Sud/Ovest della nazione vantano una storia sismica estremamente turbolenta. Negli ultimi decenni si sono verificati diversi eventi di magnitudo superiore a 7, capaci di causare enormi frane e cambiamenti nel paesaggio. Uno dei terremoti più potenti in tempi recenti risale al 21 agosto 2003, quando una potente scossa  magnitudo 7.2 ha colpito a 56 km a Nord/Ovest di Te Anau. Un altro evento molto significativo, magnitudo 7.0, aveva scosso la stessa area già nell’agosto 1993.