Sono stati 1438 gli eventi sismici registrati dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale dall’1 al 30 giugno 2026. Il numero risulta in aumento rispetto al precedente mese di maggio, con una media giornaliera che sale da 43 a quasi 48 terremoti al giorno. Il monitoraggio conferma quindi un incremento dell’attività sismica rilevata sul territorio nazionale e nelle aree marine circostanti. Dei 1438 eventi registrati, 159 terremoti hanno avuto una magnitudo pari o superiore a 2.0, mentre solo 21 eventi hanno raggiunto o superato una magnitudo pari o superiore a 3.0.
Il terremoto più forte degli ultimi 10 anni registrato nel Mar Tirreno
La notizia più rilevante del mese riguarda il forte terremoto registrato all’inizio di giugno 2026 nel Mar Tirreno, lungo la Costa Calabra nord-occidentale. L’evento sismico, di magnitudo ML 6.2 e magnitudo momento Mw 6.1, è stato localizzato a una profondità di circa 259 chilometri. Si tratta del terremoto più forte registrato in Italia negli ultimi 10 anni, dopo quello del 30 ottobre 2016 di magnitudo Mw 6.5, avvenuto durante la sequenza sismica in Italia centrale. La profondità elevata dell’evento ha avuto un ruolo determinante nella distribuzione del risentimento, permettendo al terremoto di essere avvertito in modo diffuso in un’area molto ampia.
Sisma avvertito dal Lazio alla Sicilia: oltre 12 mila questionari su “Hai sentito il terremoto?”
A causa della profondità dell’ipocentro, il terremoto nel Mar Tirreno è stato avvertito diffusamente dalla popolazione dal Lazio alla Sicilia. A confermare l’estensione del risentimento sono stati anche gli oltre 12 mila questionari arrivati sul sito “Hai sentito il terremoto?”. Il dato testimonia la percezione estesa dell’evento, nonostante la localizzazione in mare e la grande profondità. L’area interessata dal risentimento ha coinvolto diverse regioni dell’Italia centro-meridionale, con segnalazioni provenienti da un territorio molto ampio.
Nuovo terremoto profondo lungo la Costa Calabra nord-occidentale
Qualche giorno più tardi è stato registrato un nuovo evento sismico profondo nel Mar Tirreno meridionale, sempre lungo la Costa Calabra nord-occidentale. In questo caso il terremoto ha avuto una magnitudo Mw 4.6 ed è stato localizzato a una profondità di circa 224 chilometri. Anche questo secondo evento, pur di magnitudo inferiore rispetto al sisma principale registrato all’inizio del mese, è stato debolmente risentito in alcune località della Calabria e della Sicilia. La profondità dell’evento ha nuovamente caratterizzato la dinamica del risentimento sul territorio.
Monitoraggio sismico INGV: mappe e prodotti disponibili online
Le mappe dei terremoti, insieme ad altri prodotti del monitoraggio, sono disponibili sul sito dell’Osservatorio Nazionale Terremoti e sul Portale Web dell’INGV. Questi strumenti consentono di consultare i dati relativi agli eventi registrati e di seguire l’evoluzione dell’attività sismica sul territorio nazionale e nelle aree limitrofe. Il monitoraggio continuo della Rete Sismica Nazionale rappresenta un riferimento fondamentale per l’analisi dell’attività sismica in Italia, offrendo un quadro aggiornato sugli eventi rilevati, sulla loro magnitudo, profondità e distribuzione geografica. La rubrica “I terremoti del mese” è a cura di M. Pignone (INGV-ONT). Il riepilogo relativo a giugno 2026 evidenzia un mese caratterizzato da un aumento del numero complessivo di terremoti registrati e, soprattutto, dal forte evento profondo nel Mar Tirreno, lungo la Costa Calabra nord-occidentale, che rappresenta il terremoto più intenso registrato in Italia negli ultimi 10 anni.
