Allerta Meteo, il peggioramento in diretta: falce di temporali sul basso Tirreno, esplodono i fenomeni convettivi al Centro/Sud | LIVE

Allerta Meteo, le immagini satellitari del primo pomeriggio di mercoledì 5 agosto 2026 mostrano una minacciosa struttura cumuliforme ad arco nel cuore del Mediterraneo. L'anticiclone è in frantumi: infiltrazioni fresche atlantiche scatenano rovesci violenti, in attesa del decisivo crollo termico del fine settimana

Nel primo pomeriggio di oggi, mercoledì 5 agosto 2026, l’atmosfera sull’Italia ha avviato una drastica e violenta mutazione. Le immagini satellitari in tempo reale mostrano uno scenario meteorologico impressionante e di rara potenza scenografica: una vera e propria falce di temporali si è formata ed estesa sul basso Tirreno, allungandosi in un arco nuvoloso compatto che risale dal largo della Tunisia e della Sicilia nord-occidentale verso il canale di Sardegna, sfilando parallelamente alle coste tirreniche di Lazio e Campania. Questa maestosa ed esplosiva struttura convettiva nasce dal repentino cedimento dell’alta pressione, attaccata da ovest da un’intensa massa d’aria umida ed eccitata dalle elevate temperature superficiali del mare. I canali del satellite evidenziano la rapida proliferazione di torreggianti cumulonembi con sommità ghiacciate in vertiginosa espansione verso l’alto, segnale inequivocabile di una corrente ascensionale violentissima che sta scaricando fulminazioni a catena e piogge torrenziali in aperto mare e a ridosso dei litorali insulari.

Attenzione anche ai forti temporali pomeridiani nelle zone interne, sulle Alpi orientali e soprattutto al Centro/Sud dove abbiamo maggiore instabilità: sono ben visibili in Sardegna (e nella vicina Corsica), ma anche sulla dorsale appenninica continentale, tra Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria. Nel catanzarese, a Sellia Superiore, si è verificato un primo nubifragio con 18mm di pioggia mentre nelle Murge diluvia a Gravina in Puglia, con 17mm di pioggia, e poco più al Sud tra Matera e Taranto abbiamo 10mm di accumulo a Ginosa.

Nubi, piogge e primi crolli termici locali: la situazione in atto regione per regione

Il peggioramento in diretta non si limita al bacino tirrenico marittimo, ma sta estendendo i suoi effetti diretti a diversi settori del territorio nazionale. Sin dalle prime ore del mattino ammassi nuvolosi compatti hanno oscurato il cielo tra Corsica, Sardegna, Toscana, Lazio e Campania. La pioggia sta battendo con insistenza le isole meridionali dell’Arcipelago Toscano: rovesci continui sono in corso all’Isola del Giglio e sull’isola di Montecristo, dove l’aria rinfrescata dai rovesci fa registrare massime giornaliere sorprendentemente al di sotto dei +27°C. Nella tarda mattinata l’avanguardia del fronte instabile ha approcciato la Sicilia occidentale, in particolare il comparto trapanese, abbattendo la calura estiva: in pieno giorno le stazioni meteo rilevano appena +29°C a Pantelleria e Mazara del Vallo. Contestualmente, il surriscaldamento del suolo e la mancanza di una solida protezione anticiclonica stanno facendo sbocciare i primi temporali pomeridiani ad evoluzione diurna sul Nord/Est e lungo l’Appennino centrale, con nuclei convettivi particolarmente vivaci tra Marche, Abruzzo e Basilicata.

Previsioni prossime ore: un pomeriggio di forte instabilità su 11 regioni e sulle Alpi

Nelle prossime ore del pomeriggio e della prima serata di oggi l’instabilità atmosferica raggiungerà il suo picco odierno, trasformando la Penisola in un vero e proprio campo di battaglia meteorologico. L’anticiclone ha ormai mollato definitivamente la presa e il maltempo in diretta è destinato ad accentuarsi ulteriormente. Ci attendiamo la formazione di temporali intensi e potenzialmente distruttivi su ben undici regioni: Sardegna, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e su gran parte del comparto alpino. I contrasti tra l’aria calda preesistente nei bassi strati e le infiltrazioni fresche in quota genereranno celle temporalesche auto-rigeneranti capaci di provocare improvvisi nubifragi, frequenti grandinate di medie dimensioni e improvvise raffiche di vento ad oltre 70-80 km/h, con forte rischio di allagamenti lampo nelle zone interne montane e lungo le adiacenti pianure.

Giovedì 6 e Venerdì 7 agosto: l’escalation del maltempo verso il crollo termico

L’evoluzione per le prossime trentasei ore traccia un quadro di ulteriore aggravamento. Domani, giovedì 6 agosto, si prefigura come una giornata di maltempo estremo su scala nazionale: l’anticiclone sarà letteralmente evaporato. Sin dal mattino rovesci e temporali sferzeranno la Sicilia e la Calabria, per poi estendersi velocemente a Centro-Nord. Nel pomeriggio di giovedì i fenomeni diventeranno distruttivi al Settentrione, accanendosi con particolare forza su Trentino-Alto Adige, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, con un focus di massima criticità per grandinate e fortissimi colpi di vento tra Mantova e Ferrara. Dopodomani, venerdì 7 agosto, assisteremo alla svolta decisiva: una massa d’aria nettamente più fresca irromperà da Nord-Ovest, provocando un vero e proprio crollo termico di 6-7°C al Nord. Temporali violenti dilagheranno su Piemonte, Lombardia, Emilia e Triveneto, raggiungendo finalmente grandi città come Milano, Padova, Venezia, Trieste, Vicenza e Pordenone.

Addio caldo rovente: la fine dell’ondata di calore e la rinfrescata del weekend

È fondamentale chiarire la dinamica fisica in atto per comprendere perché in queste ore si percepisca ancora un clima caldo nonostante la scomposizione dell’alta pressione. I valori barici e la pressione al suolo testimoniano la completa scomparsa dell’anticiclone, mentre le temperature impiegano qualche ora in più a cedere poiché la massa d’aria fredda principale farà il suo ingresso soltanto venerdì. In ogni caso, il picco di questa ondata di caldo è ampiamente alle nostre spalle: Torino non ha mai più raggiunto i +37°C di giovedì 30 luglio, Roma non ha più toccato i +37°C di sabato 1° agosto, attestandosi sui +35°C nei giorni scorsi fino a scendere ai +34°C di oggi alle 14:45. Nel corso del pomeriggio forse potrebbe arrivare a +35°C per il quarto giorno consecutivo, comunque inferiore rispetto al picco di sabato scorso. Tra sabato 8 e domenica 9 agosto la rinfrescata conquisterà l’intera Italia: in Pianura Padana le minime scenderanno sotto i +20°C e le massime sotto i +30°C, mentre al Centro-Sud il calo sarà di 2-3°C partendo da valori già meno roventi. Il grande caldo africano diventerà così un lontano ricordo, lasciando spazio a un agosto finalmente mite, ventilato e dinamico.

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