Il quadro meteorologico sulla nostra penisola continua a mostrare un’evoluzione dinamica e frastagliata. Nella giornata di domenica 2 agosto, il campo di alta pressione che garantisce tempo prevalentemente soleggiato e caldo su gran parte d’Italia subirà un temporaneo e leggero cedimento in quota. Questa lieve falla barica permetterà l’ingresso di deboli infiltrazioni d’aria fresca da nord-ovest nella troposfera superiore, accompagnate dal transito di modeste anomalie di vorticità. Sebbene la struttura anticiclonica riesca a mantenere il controllo sulle pianure e sulle coste, i contrasti termici generati tra il forte irraggiamento solare nei bassi strati e l’aria più fresca in quota saranno sufficienti ad accendere una diffusa e marcata instabilità pomeridiana. Il risultato sarà lo sviluppo di temporali pomeridiani distribuiti in modo irregolare ma capaci di risultare localmente intensi, specialmente lungo i rilievi montuosi del Nord, del Centro-Sud e delle isole.
Che cos’è PRETEMP e il quadro dei livelli d’allerta per Domenica 2 Agosto
Per definire con accuratezza scientifica le aree maggiormente esposte alla formazione di fenomeni convettivi violenti, l’associazione PRETEMP ha emesso una nuova e dettagliata mappa del rischio. PRETEMP (Previsioni Temporali) è un noto e autorevole progetto sperimentale italiano guidato da un team di meteorologi, fisici dell’atmosfera e previsori professionisti, interamente dedicato allo studio e alla stima probabilistica dei temporali severi, delle grandinate e dei colpi di vento sul territorio nazionale. A differenza dei canali ufficiali della Protezione Civile che valutano la criticità idrogeologica complessiva, PRETEMP assegna livelli di pericolosità convettiva crescenti da 0 a 3. Per la giornata di domenica, l’associazione ha diramato una specifica allerta meteo evidenziando un livello 1 di colore arancione ristretto al settore alpino settentrionale di confine con la Svizzera. Parallelamente, un’estesa allerta gialla di livello 0 abbraccia la restante cerchia alpina e prealpina, l’intera dorsale dell’Appennino centro-meridionale (con focus su Lazio, Molise, Campania, Basilicata e Calabria) e le zone interne di Sicilia e Sardegna.
Il testo integrale del bollettino ufficiale di PRETEMP
Di seguito si riporta integralmente e testualmente, tra virgolette, il bollettino ufficiale emesso dagli esperti di PRETEMP per la giornata di domenica 2 agosto:
“TESTO BREVE Nel corso del pomeriggio di domenica potranno svilupparsi dei temporali soprattutto lungo i settori alpini di confine e il comparto appenninico centrale e meridionale, nelle aree interne del basso Lazio, Molise, Campania, Basilicata occidentale fino alla Calabria interna. I fenomeni saranno distribuiti in modo irregolare e dove i temporali riusciranno a formarsi potranno risultare localmente forti, con grandine fino a 3-4 cm di diametro, forti rovesci di pioggia e raffiche di vento.
In serata è previsto un generale esaurimento dei fenomeni. DISCUSSIONE Un leggero cedimento del campo alto-pressorio in quota favorirà deboli infiltrazioni di aria più fresca da NW in alta troposfera, unitamente a modeste anomalie di PV in scorrimento a ridosso delle regioni centro-meridionali italiane.
In questo contesto tenderà a consolidarsi una moderata instabilità atmosferica, limitatamente ai rilievi alpini di confine con la Svizzera e, durante le ore pomeridiane, in maniera più circoscritta, anche lungo il comparto appenninico e pre-appenninico centrale/meridionale, interessando le aree interne del basso Lazio, del Molise, della Campania, della Basilicata occidentale e parte della Calabria interna. Non si evidenziano dinamiche favorevoli a un rinforzo del windshear, pertanto il DLS 0-6 km si manterrà generalmente <15 m/s, all’interno di un profilo termodinamico moderatamente instabile, favorevole allo sviluppo di temporali a pulse-storm o multicellulari semi-stazionari.
È stato posto un livello 1 di pericolosità per temporali localmente forti al nord, che potranno dar luogo a grandinate circoscritte di medie dimensioni, con chicchi fino a 3-4 cm di diametro, e a qualche forte raffica di vento convettiva.
Tra l’Appennino centrale e quello meridionale alcuni temporali termoconvettivi potranno risultare più stazionari nelle aree montuose interne, favorendo rovesci intensi, localmente accompagnati da grandine, con chicchi che potrebbero superare i 2-3 cm di diametro, non escludendo qualche sporadico episodio sui 4-5 cm in presenza di updraft più intensi, durante i primi inneschi favoriti dall’orografia.
Brevi temporali potranno innescarsi anche nelle aree interne delle Isole Maggiori.
Il quadro meteorologico generale resterà comunque caratterizzato da un campo di alta pressione più stabile e livellato, con tendenza alla graduale dissipazione dei fenomeni nel corso delle ore tardo pomeridiane o serali“.
Focus sul Nord: allerta arancione di livello 1 sulle Alpi di confine
Entrando nel dettaglio tecnico delle singole zone ed esprimendo i concetti in termini divulgativi comprensibili a tutti, il settore settentrionale dell’Italia vedrà la massima concentrazione d’instabilità lungo l’arco delle Alpi di confine. L’assenza di venti forti alle alte quote (basso windshear) non permetterà ai temporali di organizzarsi in linee estese o sistemi rotanti veloci, ma favorirà la genesi di temporali ad impulso, noti in gergo meteorologico come pulse-storm, o di strutture multicellulari semi-stazionarie. In questo contesto, le celle convettive tenderanno a nascere, scaricare una grande quantità d’acqua e dissiparsi nel medesimo luogo. Per le zone inserite in livello 1, gli esperti segnalano il rischio concreto di grandine di medie dimensioni, con chicchi che potranno toccare un diametro di 3-4 centimetri, accompagnati da violenti rovesci concentrati e improvvise raffiche di vento scatenate dalle correnti discendenti della nube.
L’instabilità al Centro-Sud e nelle Isole Maggiori: temporali stazionari e dissipazione serale
L’altra grande direttrice del maltempo pomeridiano riguarda la dorsale montana del Centro-Sud e le zone interne insulari, tutte inserite nell’allerta gialla di livello 0. A partire dalle ore centrali della giornata, l’intenso riscaldamento del suolo e il sollevamento forzato dell’aria lungo i pendii di Appennini e rilievi interni favoriranno la formazione di temporali termoconvettivi. Le aree più esposte saranno le zone interne del basso Lazio, del Molise, della Campania, della Basilicata occidentale e della Calabria interna, oltre ai settori interni di Sicilia e Sardegna. Trattandosi di temporali stazionari favoriti dall’orografia, essi scaricheranno piogge intense e grandinate circoscritte con chicchi mediamente compresi tra 2 e 3 centimetri; tuttavia, nelle fasi iniziali e in presenza di correnti ascensionali particolarmente vigorose, non si possono escludere isolati episodi con chicchi fino a 4-5 centimetri di diametro. Nonostante questa vivace fase temporalesca pomeridiana, il quadro atmosferico complessivo rimarrà dominato dall’alta pressione, garantendo la rapida ed estesa attenuazione di tutti i fenomeni a partire dalla prima serata con il sopraggiungere del tramonto.
Tutti i dettagli dal video con l’ultimo bollettino meteo completo dal Canale YouTube di MeteoWeb:
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