Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge in materia di costo dei carburanti. È prorogato fino al 5 settembre il taglio delle accise sul gasolio, come spiegano fonti di governo. Il costo della misura si aggirerebbe attorno ai 130 milioni di euro. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,017 euro al litro per la benzina (2,015 il prezzo di ieri) e 2,137 euro al litro per il gasolio (2,136 il prezzo di ieri). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,092 euro al litro per la benzina (2,091 ieri) e 2,208 euro al litro per il gasolio (2,207 ieri).
Acconto fiscale sui dividendi anticipati dei grandi gruppi energetici
Un nuovo meccanismo di acconto fiscale delle tasse sui dividendi anticipati, destinato ai grandi gruppi energetici, dovrebbe essere introdotto con il decreto legge carburanti approvato dal Consiglio dei Ministri. In una bozza del provvedimento, visionata dall’ANSA, c’è infatti una misura rivolta alle società energetiche con ricavi nel 2025 oltre i 20 miliardi di euro. L’acconto – si legge nel testo della bozza – fa maturare alla società un equivalente credito di imposta. La misura – come spiegano fonti di governo – è stata definita in accordo con i gruppi coinvolti.
Proroga sconto accise e bonus autotrasporto
Proroga dal 27 agosto al 5 settembre 2026 della riduzione già in vigore di 17 centesimi al litro del prezzo del gasolio usato come carburante, tramite una riduzione dell’aliquota di accisa di 14 centesimi e dell’Iva di ulteriori 3 centesimi. È quanto si legge nella nota diffusa al termine del Consiglio dei Ministri. Per lo stesso periodo, la stessa aliquota si applica ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idro-trattamento e al biodiesel immessi in consumo come carburanti. È inoltre prorogato per lo stesso periodo il credito d’imposta riconosciuto in favore delle imprese di autotrasporto. Alla copertura si provvede mediante le maggiori entrate derivanti dalla modifica delle modalità di versamento delle ritenute sugli utili dei gruppi di maggiori dimensioni operanti nel settore energetico.


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