Maire rafforza la propria presenza nel settore dei carburanti sostenibili per l’aviazione e punta sull’Australia con un nuovo progetto legato alla valorizzazione delle biomasse residuali. Nextchem, attraverso la propria controllata MyRechemical, si è infatti aggiudicata da Sky Renewables Burdekin Pty, società australiana di sviluppo progetti focalizzata sulla produzione di Sustainable Aviation Fuel (SAF), un incarico relativo al Project Lion, previsto nella regione del Burdekin, nel North Queensland. L’aggiudicazione riguarda il licensing, il Process Design Package (PDP) e i servizi di ingegneria per la parte del progetto dedicata alla produzione di syngas, il gas di sintesi che rappresenterà uno degli elementi centrali dell’intero processo industriale. Il progetto si inserisce nello sviluppo di nuove filiere energetiche finalizzate alla produzione di carburanti a minore intensità di carbonio, con particolare attenzione al settore dell’aviazione, uno degli ambiti nei quali la ricerca di alternative ai combustibili fossili tradizionali assume un ruolo sempre più rilevante.
Residui di canna da zucchero trasformati in syngas
Uno degli aspetti più significativi del Project Lion riguarda la materia prima che sarà utilizzata nel processo produttivo. L’impianto farà infatti ricorso a residui di canna da zucchero disponibili localmente, trasformando quindi un materiale residuale presente sul territorio in una risorsa destinata alla produzione di carburanti sostenibili. La biomassa sarà sottoposta a un processo di conversione attraverso la tecnologia proprietaria NX Circular Gasification di Nextchem. L’obiettivo è produrre gas di sintesi purificato di grado chimico, utilizzabile successivamente nelle diverse fasi della filiera industriale. Il ricorso a residui agricoli locali consente di collegare direttamente la disponibilità di materia prima del territorio australiano con un processo di trasformazione finalizzato alla produzione di carburanti a basse emissioni di carbonio.
La tecnologia NX Circular Gasification al centro del progetto
Il cuore tecnologico dell’intervento affidato a MyRechemical sarà rappresentato dalla NX Circular Gasification, soluzione sviluppata per convertire determinate materie prime residuali in syngas. Attraverso il processo di gassificazione, i residui di canna da zucchero saranno trasformati in un gas di sintesi che verrà successivamente sottoposto a purificazione fino al raggiungimento delle caratteristiche richieste per l’impiego chimico. Il syngas così prodotto non rappresenterà il carburante finale, ma costituirà la base per le successive fasi di trasformazione. Secondo quanto previsto dal progetto, sarà infatti impiegato per la conversione in Sustainable Aviation Fuel e diesel rinnovabile, attraverso l’utilizzo di soluzioni tecnologiche fornite da terze parti.
Project Lion, fino a 125mila tonnellate di SAF all’anno
Le dimensioni previste per il progetto evidenziano la rilevanza industriale dell’iniziativa. Una volta raggiunta la piena capacità operativa, il Project Lion avrà infatti il potenziale per produrre fino a 125.000 tonnellate all’anno di Sustainable Aviation Fuel. Si tratta del dato centrale dell’intero progetto, che colloca l’iniziativa australiana nell’ambito dello sviluppo su scala industriale di nuovi carburanti destinati al trasporto aereo. Il SAF prodotto sarà ottenuto attraverso una filiera che parte dalla valorizzazione di residui agricoli presenti nel territorio del Burdekin, passa per la produzione e la purificazione del syngas e arriva alla successiva trasformazione in carburanti utilizzabili nel settore dell’aviazione. Accanto al SAF, il progetto prevede inoltre la possibilità di ottenere diesel rinnovabile, ampliando così la gamma dei prodotti energetici derivanti dal processo di conversione.
Fritelli: “tecnologie proprietarie strategiche per i carburanti sostenibili”
A sottolineare il valore dell’aggiudicazione è Fabio Fritelli, managing director di Nextchem, che evidenzia sia il ruolo delle tecnologie proprietarie del gruppo sia l’importanza crescente del mercato australiano. “Questa aggiudicazione conferma la rilevanza strategica delle tecnologie proprietarie di Nextchem nell’abilitare lo sviluppo di carburanti sostenibili a partire da materie prime rinnovabili e residuali – commenta Fabio Fritelli, managing director di Nextchem -. Siamo orgogliosi di contribuire a un progetto di questo tipo in Australia, un’area geografica di crescente importanza nell’evoluzione del settore e rilevante per la diversificazione del nostro portafoglio. Grazie alla nostra tecnologia di gassificazione, siamo in grado di supportare la conversione di residui di canna da zucchero disponibili localmente in carburanti a basse emissioni di carbonio, coniugando soluzioni di carbonio circolare con le esigenze di decarbonizzazione del settore dell’aviazione”.
Australia sempre più rilevante nella strategia di Nextchem
L’operazione assume quindi un valore che va oltre il singolo progetto. Nelle parole di Fritelli emerge infatti il peso attribuito all’Australia come area geografica di crescente importanza per l’evoluzione del settore e per la diversificazione del portafoglio di Nextchem. Il Project Lion permette alla società di applicare le proprie tecnologie in una filiera nella quale si incontrano disponibilità di biomasse residuali, processi di carbonio circolare e produzione di carburanti destinati alla progressiva decarbonizzazione dell’aviazione. La scelta di utilizzare residui della produzione di canna da zucchero disponibili direttamente nel North Queensland rappresenta inoltre uno degli elementi caratterizzanti dell’iniziativa, poiché collega una risorsa locale a una catena di trasformazione tecnologica destinata alla produzione di combustibili a minore intensità di carbonio.
Maire punta sulla filiera dei carburanti a basse emissioni
Con l’aggiudicazione ottenuta da MyRechemical, Maire consolida dunque il ruolo di Nextchem nello sviluppo di tecnologie destinate alla trasformazione di materie prime rinnovabili e residuali. La partecipazione al Project Lion riguarda in particolare una delle fasi fondamentali della futura filiera produttiva: la generazione di syngas purificato di grado chimico attraverso la tecnologia NX Circular Gasification. Da questo passaggio dipenderà la successiva conversione del gas di sintesi in SAF e diesel rinnovabile, completando un processo che, una volta a regime, potrà raggiungere una capacità potenziale di 125.000 tonnellate di carburante sostenibile per l’aviazione ogni anno. Il progetto australiano diventa così una nuova applicazione delle tecnologie proprietarie di Nextchem nel campo della valorizzazione delle risorse residuali e della produzione di carburanti a basse emissioni di carbonio, con il settore aeronautico come principale destinazione della produzione prevista.


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