L’Etna continua a condizionare pesantemente il traffico aereo della Sicilia orientale. Nel pomeriggio di oggi, domenica 9 agosto, il VONA, il Volcano Observatory Notice for Aviation, è tornato al livello rosso, il massimo previsto per l’aviazione in presenza di attività vulcanica potenzialmente pericolosa per gli aeromobili. La nuova variazione arriva dopo una mattinata in cui la situazione sembrava progressivamente avviarsi verso una normalizzazione. La situazione resta estremamente dinamica. Alcune segnalazioni riferiscono del nuovo VONA rosso e precisano che, almeno nella fase immediatamente successiva all’aggiornamento, gli atterraggi risultavano ancora possibili.
Etna e voli, un aereo da Rodi fermato prima del decollo verso Catania
Tra le segnalazioni più significative c’è quella relativa al volo FR4372 da Rodi a Catania. Un passeggero ha scritto: “Fr4372 da Rodi per Catania fermo in pista per chiusura spazio aereo su Catania”. Si tratta di una testimonianza che fotografa bene l’incertezza generata dalle continue variazioni delle condizioni operative. Quando l’Etna emette cenere vulcanica, infatti, l’impatto sul traffico aereo può cambiare rapidamente in funzione dell’intensità dell’eruzione, della quota raggiunta dalla nube e soprattutto della sua dispersione atmosferica. Il passaggio al VONA rosso non comporta automaticamente e in ogni circostanza la chiusura totale dell’aeroporto, ma segnala una condizione di massimo livello di attenzione per l’aviazione. Le eventuali restrizioni operative vengono quindi stabilite sulla base della posizione e dell’evoluzione della nube vulcanica e degli spazi aerei interessati.
Cenere dell’Etna sulla Playa di Catania
Alle difficoltà per gli aeromobili si aggiungono le conseguenze della ricaduta di materiale vulcanico nell’area catanese. Sempre tra le segnalazioni pubblicate nelle ultime ore compare quella di un utente che riferisce: “cade tanta cenere alla playa”. La presenza di cenere vulcanica a Catania costituisce l’elemento più delicato anche per l’operatività aeroportuale. Le particelle emesse durante le fasi esplosive dell’Etna possono infatti essere trasportate dal vento e interessare i settori di avvicinamento e partenza dell’aeroporto, determinando limitazioni, deviazioni delle rotte o sospensioni temporanee. Nelle ultime 48 ore proprio la dispersione della cenere aveva già causato significativi problemi allo scalo etneo, con restrizioni sugli spazi aerei, voli cancellati e dirottamenti.
Aeroporto di Catania, una giornata iniziata verso il ritorno alla normalità
Il nuovo peggioramento arriva dopo una fase apparentemente più favorevole. Nella mattinata di domenica l’aeroporto di Catania stava gradualmente tornando verso una situazione più regolare. La diminuzione dell’emissione di cenere aveva consentito il ripristino degli atterraggi e durante la notte erano proseguite le operazioni per recuperare parte dei collegamenti compromessi dalla precedente fase eruttiva. Restavano comunque ritardi, cancellazioni e conseguenze sui voli già riprogrammati o dirottati. La situazione delle ultime ore dimostra però quanto l’operatività dello scalo rimanga strettamente legata all’evoluzione dell’eruzione dell’Etna. Il vulcano continua infatti a essere interessato da attività esplosiva nella zona sommitale e da colate laviche che si sviluppano alle alte quote.
Etna, voli sotto osservazione nelle prossime ore
Il quadro rimane quindi in continua evoluzione. Il nuovo VONA rosso dell’Etna impone particolare attenzione sulle rotte da e per Catania e potrebbe determinare ulteriori modifiche all’operatività qualora la cenere interessasse nuovamente i settori utilizzati dagli aeromobili. Dopo giorni caratterizzati da un vero e proprio “stop and go”, con aperture e chiusure degli spazi aerei legate agli spostamenti della nube vulcanica, anche il pomeriggio di domenica si presenta delicato. La situazione dell’aeroporto di Catania dipenderà ancora una volta dall’evoluzione dell’eruzione e soprattutto dalla quantità e dalla direzione della cenere emessa dall’Etna nelle prossime ore.



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