Oggi, 31 agosto, cala il sipario sull’estate meteorologica 2026 (l’autunno meteorologico, per convenzione internazionale, inizierà domani 1° settembre). È il momento perfetto per tracciare un bilancio climatico di una stagione che, senza ombra di dubbio, lascerà un segno indelebile negli annali della climatologia italiana. Il primo dato che balza agli occhi è il clamoroso stravolgimento atmosferico rispetto a un anno fa: se l’estate di un anno fa, quella del 2025, verrà ricordata per le sue anomalie termiche negative e temperature spesso e volentieri inferiori rispetto alle medie stagionali, risultando fresca e instabile, l’estate 2026 ha rappresentato l’esatto opposto.
Abbiamo vissuto mesi dominati da anticicloni africani coriacei e masse d’aria di origine sahariana che hanno arroventato la Penisola. Molti si chiedono se questa sia stata l’estate più calda della storia, superando il 2003. In attesa dell’ufficialità dei dati medi stagionali nazionali, possiamo anticipare che è molto probabile che il 2003 conservi il suo primato assoluto su scala generale; tuttavia, anche l’estate 2026 è stata rovente come conferma la quantità sbalorditiva di singole località che hanno abbattuto numerosi record nazionali, mensili e addirittura assoluti (le temperature più alte mai registrate in quelle specifiche stazioni da quando esistono le misurazioni).
L’incredibile altalena di Maggio: dal freddo storico al primo caldo da record
Il preludio a questa estate rovente è stato a dir poco rocambolesco. Maggio 2026 ha mostrato due volti diametralmente opposti, confermando una tendenza sempre più marcata verso l’estremizzazione climatica. I primi 20 giorni del mese sono stati eccezionalmente freddi, tanto da risultare, per molte zone d’Italia, i più freddi degli ultimi 50 anni. Tuttavia, nell’ultima decade del mese, la circolazione atmosferica ha subito un ribaltone drastico. Un’imponente e precoce ondata di calore ha colpito il Nord Italia, portando condizioni di piena estate con largo anticipo e spazzando via il clima tardo-invernale precedente. Nonostante fossimo ancora in piena primavera astronomica, i termometri sono schizzati su valori siderali, stabilendo una lunga serie di nuovi primati mensili, specialmente al Settentrione e in Pianura Padana.
Ecco tutti i record mensili battuti a Maggio
- +36,4°C Parma Osservatorio
- +36,1°C Ferrara San Luca
- +35,6°C Piacenza San Damiano
- +35,4°C Mantova La Specola
- +35,4°C Bologna Osservatorio
- +35,3°C Milano Brera
- +35,2°C San Pietro Capofiume
- +35,0°C Aosta
- +35,0°C Parma Golese
- +34,8°C Ferrara Osservatorio
- +34,4°C Novara Cameri
- +34,2°C Bric della Croce
- +34,0°C Padova Brusegana
- +33,6°C Torino Caselle
- +33,5°C Milano Malpensa
- +33,2°C Sarzana-Luni
- +33,0°C Cuneo Levaldigi
- +33,0°C Ozzano Settefonti
- +32,5°C Trieste Barcola
- +31,1°C Capo Mele
- +30,3°C Dobbiaco
- +28,6°C San Valentino alla Muta
Giugno: l’estate esplode con i primi clamorosi record assoluti
Entrati a tutti gli effetti nella stagione estiva, il mese di Giugno non ha concesso tregua. L’anticiclone subtropicale si è insediato con forza sul bacino del Mediterraneo. In questo mese non sono caduti “solo” record mensili, ma abbiamo assistito ai primi storici crolli di record assoluti: stazioni meteorologiche con serie storiche ultrasecolari, come Milano Brera, hanno registrato la temperatura più alta della loro intera storia climatica. Spicca l’incredibile dato di Cremona che ha sfondato la soglia psicologica dei 40 gradi al Nord, stabilendo un nuovo limite estremo.
I dati dei record (mensili e assoluti) di Giugno:
- +40,8°C Cremona (Record assoluto)
- +39,8°C Piacenza San Damiano
- +38,8°C Ozzano Settefonti
- +38,7°C Trieste Barcola (Record assoluto)
- +38,6°C Siena
- +38,3°C Milano Brera (Record assoluto)
- +38,3°C Verona Villafranca
- +38,3°C Rolo
- +38,2°C Treviso Istrana
- +38,1°C San Pietro Capofiume
- +38,0°C Forlì Ronco
- +37,9°C Punta Marina
- +37,7°C Ronchi dei Legionari
- +37,6°C Ferrara Osservatorio
- +37,6°C Torino Caselle (Record assoluto)
- +37,1°C Bric della Croce
- +37,0°C Udine Rivolto
- +37,0°C Padova Brusegana
- +36,9°C Milano Linate
- +36,0°C Venezia Tessera
- +36,0°C Albenga Villanova
Luglio rovente: il dominio dell’anticiclone e l’inferno al Sud e sulle Isole
A Luglio la fornace africana ha spostato il suo baricentro termico, colpendo con una ferocia inaudita le Isole Maggiori e le regioni centro-meridionali, pur non risparmiando il Nord da nuovi primati. La Sardegna è stata il vero e proprio “forno” d’Europa, con Cagliari Elmas che ha frantumato il suo record assoluto spingendosi oltre i 45 gradi, un valore che testimonia la gravità e l’intensità della bolla d’aria calda stazionante in quota. Numerosi record assoluti sono caduti come birilli in diverse zone orografiche, persino in quota come sul Monte Limbara.
I dati dei record (mensili e assoluti) di Luglio
- +48,8°C ad Orani (Record assoluto Regionale)
- +45,2°C Cagliari Elmas (Record assoluto)
- +42,0°C Capo Frasca (Record assoluto)
- +41,6°C Orte (Record assoluto)
- +39,7°C Bologna Osservatorio
- +39,5°C Lampedusa (Record assoluto)
- +39,4°C Piacenza San Damiano
- +39,1°C Prizzi
- +39,0°C Punta Marina (Record assoluto)
- +39,0°C Aosta
- +38,7°C Treviso Sant’Angelo
- +37,6°C Torino Caselle (Record assoluto)
- +37,6°C Bric della Croce
- +37,0°C Cuneo Levaldigi (Record assoluto)
- +34,5°C Monte Limbara (Record assoluto)
Agosto estremo: il gran finale di un’estate da annali
L’ultimo mese dell’estate meteorologica si è aperto e chiuso all’insegna di un’estenuante anomalia termica positiva. Mentre le giornate iniziavano fisiologicamente ad accorciarsi, la potenza del calore non è diminuita, concentrandosi questa volta non solo al Sud ma anche sul versante adriatico e al Nord-Est. Spaventosi i quasi 46 gradi in Sardegna e Sicilia, ma a impressionare sotto il profilo statistico sono i primati assoluti riscritti in stazioni iconiche come Marina di Ginosa, Gorizia e nuovamente in diverse stazioni del Triveneto.
I dati dei record (mensili e assoluti) di Agosto
- +45,8°C Capo San Lorenzo
- +45,6°C Catania Sigonella
- +43,8°C Marina di Ginosa (Record assoluto)
- +42,6°C Decimomannu
- +42,0°C Grottaglie
- +41,6°C Perdasdefogu
- +40,6°C Gorizia (Record assoluto)
- +40,2°C Ozzano Settefonti (Record assoluto)
- +40,1°C Viterbo
- +39,3°C Siena (Record assoluto)
- +39,2°C Ronchi dei Legionari (Record assoluto)
- +38,4°C Udine Rivolto (Record assoluto)
- +38,1°C Roma Fiumicino
- +38,0°C Aosta
- +37,8°C Aviano (Record assoluto)
- +36,6°C Bric della Croce
- +34,3°C Monte Limbara
In conclusione, chiudiamo oggi una stagione estiva che farà a lungo parlare di sé negli ambienti accademici e climatologici. A prescindere dal posizionamento finale rispetto all’Estate 2003 sul calcolo della media nazionale globale, la capillarità e la frequenza con cui sono stati distrutti record termici storici, uniti alla violenza del salto climatico rispetto al freddo 2025 e al clamoroso sbalzo di maggio, rendono a tutti gli effetti l’Estate 2026 una delle più roventi ed estreme che l’Italia abbia mai vissuto.



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