Una nuova fase di instabilità atmosferica interesserà l’Italia nella giornata di mercoledì 2 settembre, quando una blanda ondulazione della corrente a getto attraverserà il territorio nazionale favorendo lo sviluppo di temporali localmente intensi. Sono 8 le regioni coinvolte dai fenomeni più significativi, con il rischio di grandinate fino a 5 centimetri, raffiche di vento convettive, supercelle temporanee e downdraft intensi fino a 100 km/h. Il peggioramento non interesserà in modo uniforme tutta la Penisola: sulle estreme regioni meridionali e sulle due isole maggiori, infatti, prevarranno condizioni di maggiore stabilità e non sono attesi temporali rilevanti.
La fase più delicata riguarderà invece soprattutto le aree montuose del Nord-Est, l’Appennino settentrionale e l’Appennino centro-meridionale. Gli esperti di PRETEMP, gruppo di lavoro impegnato nello studio dei fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano, hanno emesso due Livelli 1 di pericolosità per l’Appennino Tosco-Emiliano e per l’Appennino centro-meridionale, per la possibile presenza di grandinate di 3-5 centimetri e locali intense raffiche di vento convettive.
Temporali in arrivo dal Nord: coinvolte Piemonte e Lombardia occidentale
Nelle prime ore della giornata la short wave, ovvero una piccola ondulazione della corrente in quota, transiterà sul Nord Italia, dove potrà favorire lo sviluppo di convezione elevata tra alto Piemonte e Lombardia occidentale. In questa prima fase saranno possibili piogge sparse e grandinate di piccole dimensioni, con un’estensione del Livello 0 di pericolosità anche su queste aree. Successivamente, nel corso del pomeriggio e della sera, l’evoluzione atmosferica porterà un graduale aumento del geopotenziale e delle temperature a 500 hPa da occidente, ma il flusso da nord-ovest, caratterizzato da una maggiore curvatura ciclonica, potrà comunque favorire la formazione di temporali forti. Le zone maggiormente esposte saranno il Nord-Est, l’Appennino settentrionale e l’Appennino centro-meridionale, dove l’energia disponibile e le condizioni del vento in quota potranno favorire lo sviluppo di strutture temporalesche più organizzate.
Supercelle e multicelle: possibile grandine grossa e raffiche violente
Uno degli elementi più rilevanti della previsione di maltempo riguarda la possibile evoluzione dei temporali in multicelle e supercelle transienti, soprattutto sull’Appennino settentrionale e sulle Alpi orientali. Il previsto irraggiamento solare nelle aree interessate dal Livello 1 contribuirà infatti ad aumentare i valori di CAPE, con valori superiori ai 1000 J/kg, fornendo energia alla convezione. A questo si aggiungeranno valori sufficienti di DLS 0-6 km, stimati intorno ai 15-17 m/s, parametro che indica la presenza di un’adeguata variazione del vento con la quota e che può favorire una maggiore organizzazione delle celle temporalesche. La combinazione tra i parametri termodinamici e cinematici suggerisce la possibilità di fenomeni intensi, con particolare attenzione alla formazione di downdraft, ovvero potenti correnti discendenti generate dai temporali. Queste correnti possono provocare improvvisi aumenti della velocità del vento al suolo, con raffiche previste localmente fino a 90-100 km/h, oltre a grandinate di 3-5 centimetri nelle strutture temporalesche più intense.
Rischio di fenomeni vorticosi tra Basilicata e Puglia
Oltre alle aree montuose del Centro-Nord, sarà da monitorare anche il settore compreso tra Basilicata e Puglia, dove potrebbe svilupparsi una particolare configurazione dei venti. La possibile formazione di una convergenza tra correnti da nord-est e correnti da sud-ovest potrebbe infatti creare condizioni favorevoli alla comparsa di fenomeni vorticosi locali, seppur in un contesto differente rispetto ai temporali più organizzati attesi lungo l’Appennino. Nel resto delle zone indicate con Livello 0 saranno invece possibili temporali ordinari a ciclo diurno, legati principalmente al riscaldamento pomeridiano e all’instabilità locale.
PRETEMP: cos’è il gruppo che studia i temporali severi in Italia
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. L’attività del gruppo si concentra sull’analisi delle condizioni atmosferiche favorevoli allo sviluppo di temporali intensi e sulla realizzazione di previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP precisa che non emette allerte meteorologiche ufficiali, ma realizza strumenti previsionali dedicati allo studio dei fenomeni temporaleschi estremi. Il gruppo svolge inoltre attività di raccolta delle segnalazioni relative agli eventi severi osservati sul territorio nazionale in collaborazione con l’associazione Meteonetwork e con l’European Severe Storms Laboratory, attraverso il database Storm Report, utilizzato per verificare successivamente l’efficacia delle previsioni.
La previsione completa di PRETEMP per mercoledì 2 settembre
Di seguito si riporta integralmente e testualmente, tra virgolette, il testo del bollettino emesso dagli esperti di PRETEMP e valido per l’intera giornata di mercoledì 2 settembre. “Nella giornata in esame transiterà una blanda ondulazione della corrente a getto, con dei possibili effetti già dalla notte. Sulle estreme regioni meridionali del dominio e le due isole maggiori prevarranno condizioni di stabilità e dunque non si attendono temporali. Vengono emessi due Livelli 1 di pericolosità per l’appennino Tosco-Emiliano e quello centro-meridionale per possibili grandinate di 3-5cm e locali intense raffiche di vento convettive.
DISCUSSIONE
Nelle prime ore della giornata in esame l’onda corta passerà sopra al Nord Italia, dove potrà favorire della convezione elevata tra alto Piemonte e Lombardia occidentale motivo per cui viene esteso il Livello 0. In questo frangente piogge e grandinate di piccole dimensioni sono possibili. Il proseguo della giornata vedrà un graduale aumento del campo del geopotenziale e delle isoterma a 500hpa da occidente; tuttavia tra il NE, L’appennino settentrionale e quello centro-meridionale saranno possibili alcuni temporali forti in formazione nel pomeriggio- sera a causa del flusso da NW a maggiore curvatura ciclonica. Il previsto irraggiamento solare sulle zone a livello 1 andrà ad aumentare i valori di CAPE (>1000J/kg) che sarà unito a sufficienti valori di DLS 0-6km (15-17m/s). In tal contesto, i temporali che si formeranno potranno evolvere in multicelle e in supercelle transienti, specialmente sull’Appennino settentrionale e le Alpi orientali. La commistione tra discreti profili termodinamici e cinematici potranno suggerire la possibilità per locali intensi downdraft (90-100km/h) e grandinate di 3-5cm in presenza delle supercelle transienti o multicelle più intense sulla fascia appenninica centro-meridionale. All’interno delle restanti aree a livello 0 si potranno sviluppare dei temporali ordinari a ciclo diurno. Sul Confine tra Basilicata e Puglia non si esclude il verificarsi di fenomeni vorticosi per la formazione di una convergenza dei venti da NE e SSW”.
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