È salito a sei il bilancio delle vittime dell’esplosione che ha provocato il crollo di un edificio di tre piani nel centro di Atene. Le squadre di soccorso hanno recuperato nella giornata di oggi, sotto le macerie, i corpi di altre due persone che risultavano disperse dopo il devastante cedimento della struttura. La tragedia si è consumata nella zona della Plaka, uno dei quartieri più conosciuti e frequentati della capitale greca, ai piedi dell’Acropoli, dove un edificio residenziale è stato completamente distrutto a seguito di una violenta esplosione.
Sei vittime nel crollo di Atene: tra i morti una famiglia americana e una coppia di anziani
Tra le vittime dell’esplosione ad Atene ci sono quattro cittadini americani, appartenenti a una famiglia che aveva affittato un appartamento al primo piano dell’edificio crollato. Secondo quanto riportato dal quotidiano greco Kathimerini, la famiglia americana sarebbe dovuta ripartire per gli Stati Uniti nella notte successiva alla tragedia. Il New York Times ha invece riferito che il gruppo era composto da una coppia, dal figlio e dalla sua fidanzata. Nel bilancio della tragedia figurano anche due anziani residenti al secondo piano dello stabile: un cittadino britannico di 78 anni e una cittadina greca di 77 anni. La coppia viveva nell’edificio al momento dell’esplosione e non è riuscita a salvarsi.
L’ipotesi della fuga di gas: le dichiarazioni del sindaco di Atene
Secondo una prima ricostruzione, all’origine della tragedia ci sarebbe stata probabilmente una fuga di gas. A confermarlo è stato il sindaco di Atene Haris Doukas, che ha dichiarato: “l’esplosione è stata provocata probabilmente da una fuga di gas”. Le autorità stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e individuare eventuali responsabilità legate alla manutenzione degli impianti o alle condizioni di sicurezza dell’edificio. L’esplosione è stata così potente da provocare il crollo totale della struttura di tre piani e da causare danni anche agli immobili vicini. Due palazzi adiacenti sono stati infatti coinvolti dall’onda d’urto e hanno riportato conseguenze che hanno richiesto ulteriori verifiche da parte dei tecnici.
L’allarme dei residenti della Plaka: segnalazioni già un anno fa
La tragedia riporta al centro dell’attenzione anche le segnalazioni effettuate in passato dai residenti della Plaka, che già un anno fa avevano lanciato un allarme alle autorità cittadine e alle società di fornitura per il rischio legato a possibili fughe di gas e cortocircuiti. Secondo quanto riferito dal sito del quotidiano greco Kathimerini, gli abitanti della zona avevano evidenziato alcune criticità legate alla sicurezza degli impianti e avevano chiesto interventi per prevenire situazioni potenzialmente pericolose. La Plaka, cuore storico e turistico di Atene, è una delle aree più visitate della Grecia, caratterizzata da edifici antichi, strade strette e una forte presenza di attività ricettive e appartamenti destinati ai visitatori.
Soccorsi ad Atene: recuperati tutti i corpi dalle macerie
Le operazioni di soccorso sono proseguite per ore con l’impiego di squadre specializzate nella ricerca tra le macerie. I vigili del fuoco e gli operatori intervenuti sul posto hanno lavorato per individuare le persone rimaste intrappolate dopo il crollo. Il ritrovamento degli ultimi due corpi ha portato alla conferma del bilancio definitivo delle vittime, trasformando l’incidente in una delle tragedie più gravi degli ultimi mesi nella capitale greca. Le autorità locali stanno ora concentrando l’attenzione sulle cause dell’esplosione nel centro di Atene, mentre proseguono le verifiche sulla sicurezza degli edifici circostanti e sugli impianti presenti nella zona.


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