Interventi mirati sui carburanti, sostegni per i settori produttivi più esposti e un possibile nuovo meccanismo per ridurre il peso dei costi energetici sulla manifattura italiana. È questa la linea indicata dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto a Cagliari in occasione della 22esima edizione di “Energies and Sustainability Confartigianato High School”. Al centro del confronto il tema del caro energia, con particolare attenzione alle difficoltà affrontate dalle imprese che utilizzano carburanti ed energia come componenti essenziali dei propri processi produttivi. Il ministro ha spiegato che il Governo sta valutando una strategia basata su agevolazioni selettive, rivolte ai comparti maggiormente coinvolti dall’aumento dei costi.
Carburanti, Pichetto Fratin: “valutazione per rendere settoriali gli interventi di agevolazione”
Parlando dei costi dei carburanti, Pichetto Fratin ha illustrato l’ipotesi di intervenire non con misure generalizzate, ma attraverso strumenti dedicati ai settori maggiormente esposti. “Sui carburanti stiamo facendo una valutazione per rendere settoriali gli interventi di agevolazione, intervenendo su chi ha il carburante come elemento di base per i propri budget di sistema d’impresa, oppure sul modello di consumo che incide decisamente sui prezzi dei beni finali. Questa è l’azione”, ha dichiarato il ministro. L’obiettivo indicato è quindi quello di concentrare eventuali risorse sui comparti nei quali il prezzo del carburante rappresenta una voce strutturale dei costi aziendali oppure dove incide direttamente sulla formazione dei prezzi dei prodotti destinati al mercato. La questione riguarda in particolare numerose realtà produttive italiane, comprese quelle del mondo dell’artigianato e della piccola impresa, per le quali il peso dell’energia e dei trasporti rappresenta una variabile rilevante nei bilanci.
Energia, il nodo della media tensione per il sistema manifatturiero italiano
Nel suo intervento a Cagliari, il ministro ha inoltre posto l’attenzione sul tema della contrattualistica a media tensione, considerata un elemento centrale per il comparto industriale e manifatturiero italiano. Pichetto Fratin ha spiegato che il Governo sta lavorando per individuare una soluzione in grado di sostenere le imprese maggiormente esposte agli elevati costi dell’energia elettrica. “Io per primo mi rendo conto che per il sistema della contrattualistica a media tensione, che è il sistema manifatturiero italiano che grava su gran parte dell’artigianato, dobbiamo assolutamente intervenire con qualche meccanismo che può essere, da un lato, la trattativa ancora aperta sul decreto bollette con la Commissione europea, dove certamente non nego ci siano delle forti difficoltà, delle forti resistenze da parte della Commissione e da parte della Direzione Concorrenza. Però, noi, mi rendo conto per primo, dobbiamo assolutamente riuscire a intervenire”, ha affermato il ministro.
Decreto bollette, confronto aperto con la Commissione europea
Il riferimento riguarda il confronto ancora in corso sul decreto bollette, sul quale l’Italia sta dialogando con la Commissione europea per individuare strumenti compatibili con il quadro comunitario. Il ministro ha evidenziato come il percorso non sia privo di ostacoli, citando le difficoltà legate al confronto con la Direzione Concorrenza europea, ma ha ribadito la necessità di arrivare comunque a un intervento. Il tema degli aiuti alle imprese energivore e dei meccanismi di contenimento dei costi resta infatti uno dei principali dossier per il sistema produttivo, soprattutto per quelle aziende che utilizzano grandi quantità di energia nei processi industriali.
Imprese e transizione energetica, il confronto con Confartigianato
L’intervento di Pichetto Fratin si inserisce nel dibattito sulla necessità di accompagnare il sistema economico italiano nella fase di transizione energetica, bilanciando gli obiettivi ambientali con la competitività delle imprese. La 22esima edizione di “Energies and Sustainability Confartigianato High School” ha rappresentato un momento di confronto sui temi legati alla sostenibilità, all’energia e alle prospettive future per il tessuto produttivo nazionale. Le parole del ministro delineano quindi una possibile evoluzione delle politiche di sostegno: non un intervento indistinto sui prezzi, ma misure calibrate sui settori nei quali carburanti ed energia incidono maggiormente sui costi di produzione e sulla capacità competitiva delle imprese italiane.


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